Benessere animale in UE, l’opera incompiuta

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Il benessere animale è la parte del diritto dell’Unione Europea sugli animali che si è mossa meno negli ultimi due decenni e promette di muoversi di più nei prossimi due anni. Le direttive sugli animali d’allevamento risalgono al periodo 1998-2008, il regolamento sui trasporti al 2004. Il fitness check della Commissione ha concluso nel 2022 che una revisione era necessaria, EFSA ha reso i propri pareri scientifici tra il 2022 e il 2025 e i cittadini hanno firmato due iniziative dei cittadini europei. Eppure, del pacchetto annunciato per il 2023 solo due proposte sono state presentate, e una sola, quella su cani e gatti, è divenuta norma, con il regolamento (UE) 2026/1818 del 17 giugno 2026.

Questo articolo completa l’analisi di Food Times sulla Animal Health Law dieci anni dopo la sua entrata in vigore, che aveva lasciato da parte il benessere. Segue lo stesso metodo: gli atti in vigore; le basi scientifiche e politiche; le riforme annunciate, ora ancorate alla Strategia dell’UE per l’allevamento del luglio 2026; le conseguenze pratiche per gli operatori, from stable to table.

La base giuridica, l’articolo 13 TFUE e sette atti

Il Trattato fissa il principio. Ai sensi dell’articolo 13 TFUE, ‘l’Unione e gli Stati membri tengono pienamente conto delle esigenze in materia di benessere degli animali in quanto esseri senzienti‘, rispettando nel contempo ‘i riti religiosi, le tradizioni culturali e il patrimonio regionale‘ (con un equilibrio definito dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea. Dongo, 2020). L’acquis sugli animali d’allevamento è peraltro frastagliato:

  • direttiva 98/58/CE del Consiglio riguardante la protezione degli animali negli allevamenti, il quadro generale (testo consolidato: 14/12/2019);
  • direttiva 1999/74/CE del Consiglio sulle galline ovaiole, che ha vietato le gabbie convenzionali dal 2012 ma consente le gabbie ‘modificate’ (testo consolidato: 14/12/2019);
  • direttiva 2007/43/CE del Consiglio sui polli allevati per la produzione di carne, con densità fino a 42 kg/m² (testo consolidato: 14/12/2019);
  • direttive 2008/119/CE sui vitelli e 2008/120/CE sui suini del Consiglio, la seconda delle quali consente ancora le gabbie per le scrofe durante parte della gestazione e le gabbie parto (testi consolidati: 14/12/2019);
  • regolamento (CE) n. 1/2005 del Consiglio sulla protezione degli animali durante il trasporto (testo consolidato: 14/12/2019);
  • regolamento (CE) n. 1099/2009 del Consiglio sulla protezione degli animali durante l’abbattimento, il cui Allegato I viene modificato dal 6 agosto 2026 con il regolamento di esecuzione (UE) 2026/1734, che autorizza lo stordimento con pistola a proiettile captivo non penetrante e lo stordimento con schiuma ad alta espansione di azoto (testo consolidato: 06/08/2026).

L’applicazione si fonda sul regolamento (UE) 2017/625 sui controlli ufficiali. La Corte dei conti europea aveva già segnalato nel 2018 controlli disomogenei, come Food Times ha rilevato nella sua analisi sul ruolo dei ‘consumattori’ (Dongo & De Nobili, 2020).

Le basi scientifiche, EFSA 2022-2025

Il fitness check della Commissione, chiuso nel settembre 2022, ha confermato ‘la necessità di rivedere e modernizzare la legislazione dell’UE sul benessere degli animali‘. EFSA ha quindi fornito la base di evidenze, parere dopo parere:

  1. suini in allevamento (agosto 2022), con raccomandazioni su spazio, arricchimento, taglio della coda e fine del confinamento delle scrofe;
  2. cinque pareri sul trasporto (settembre 2022), su soglie di temperatura, spazi disponibili, tempi di viaggio e animali non svezzati (Dongo & Torre, 2022);
  3. galline ovaiole e polli da carne in allevamento (febbraio 2023), con la raccomandazione di sistemi senza gabbie e di una densità per i polli da carne di 11 kg/m² contro gli attuali 33-42 kg/m² (Mei, 2023);
  4. vitelli e vacche da latte (2023), anatre, oche e quaglie, e bovini da carne, tacchini ed equini fino al 2025;
  5. animali allevati per la pelliccia (luglio 2025), visoni, volpi, cani procione e cincillà, oggetto dell’iniziativa ‘Fur Free Europe’.

Il divario tra scienza e diritto è ampio. Food Times lo ha illustrato per il pollame, confrontando gli standard convenzionali e biologici su stabulazione, accesso all’esterno, genetica e uso di antibiotici (Dongo, 2025).

Iniziative dei cittadini e opinione pubblica

Due iniziative dei cittadini europei hanno definito l’agenda politica. ‘End the Cage Age‘, registrata nel 2018 (Dongo & Torre, 2018), ha raccolto 1,4 milioni di firme convalidate; nel giugno 2021 la Commissione si è impegnata a proporre l’eliminazione graduale delle gabbie entro la fine del 2023, scadenza mancata. ‘Fur Free Europe‘, registrata nel 2022 con 1,5 milioni di firme, ha ottenuto il 7 dicembre 2023 una richiesta di parere scientifico a EFSA e l’impegno a decidere entro marzo 2026 se proporre un divieto di allevamento degli animali da pelliccia e di immissione sul mercato delle pellicce d’allevamento. Al momento in cui scriviamo, nessuna proposta legislativa risulta pubblicata.

L’opinione pubblica è stabile. Nell’Eurobarometro speciale 533 (ottobre 2023), il 91% degli intervistati considera importante la protezione del benessere degli animali d’allevamento, l’84% vuole una migliore protezione nel proprio Paese, il 62% ritiene che le regole UE debbano applicarsi alle importazioni e il 60% si dichiara disposto a pagare di più per prodotti rispettosi del benessere. La consultazione pubblica del 2025 sulla revisione ha raccolto oltre 190.000 contributi, con ‘forte sostegno alla transizione verso l’allevamento senza gabbie‘ e all’applicazione di standard di benessere equivalenti agli alimenti importati‘ (Strinati, 2025).

Dicembre 2023, due proposte su quattro

Il 7 dicembre 2023 la Commissione ha presentato due delle quattro proposte annunciate nella strategia Farm to Fork. Le proposte sulle gabbie e sul benessere in allevamento, e sull’etichettatura del benessere, esaminate da Food Times nella sua analisi del progetto di etichettatura UE (Dongo & Torre, 2021), non hanno mai lasciato il Berlaymont.

Trasporto. La proposta di regolamento che sostituisce il regolamento (CE) n. 1/2005 (COM(2023) 770) mira a ‘migliorare il benessere degli 1,6 miliardi di animali trasportati ogni anno‘. Le sue regole principali:

  • un viaggio massimo di 9 ore per gli animali destinati al macello e di 21 ore, più 24 ore di riposo, più 21 ore per gli altri fini;
  • nessun trasporto sopra i 30 °C se non di notte, nessuno sotto i -5 °C senza protezione;
  • spazi disponibili più ampi;
  • viaggi inferiori a 100 km per vitelli, suinetti, agnelli e capretti non svezzati.

Il fascicolo è bloccato. In Parlamento le commissioni congiunte AGRI-TRAN, il cui progetto di relazione risale al 3 marzo 2025, hanno ricevuto oltre 3.000 emendamenti e non li avevano ancora votati quando la presidenza cipriota ha riferito al Consiglio, il 17 giugno 2026: ‘la commissione congiunta non ha ancora votato gli emendamenti proposti alla relazione‘. In Consiglio cinque presidenze, dalla belga alla cipriota, hanno lavorato sul testo senza raggiungere un orientamento generale, e la presidenza irlandese ha preso in carico il fascicolo l’1 luglio 2026 (Council of the European Union, 2026c). I punti controversi sono la presenza obbligatoria del veterinario al carico, la combinazione tra viaggi più brevi e più spazio e il trattamento dei viaggi via mare.

Cani e gatti. La seconda proposta (COM(2023) 769) ha avuto un percorso più agevole: accordo provvisorio nel novembre 2025, voto del Parlamento il 28 aprile 2026, approvazione del Consiglio il 22 maggio 2026, adozione il 17 giugno 2026 come regolamento (UE) 2026/1818 sul benessere di cani e gatti e sulla loro tracciabilità. Il regolamento introduce microchip obbligatorio e registrazione in banche dati nazionali interoperabili, standard comuni di benessere per allevatori, venditori, rifugi e piattaforme online, e tre regole di diretta rilevanza per il mercato:

  • ‘cani e gatti con tratti morfologici estremi verranno esclusi dalla partecipazione a competizioni, mostre o esposizioni‘;
  • ‘gli annunci online di cani e gatti dovranno includere informazioni di identificazione verificabili‘;
  • ‘le importazioni da Paesi terzi verranno sottoposte a standard equivalenti di tracciabilità e benessere‘.

La maggior parte degli obblighi è soggetta a periodi transitori.

La Strategia per l’allevamento, finalmente le date

La Strategia dell’UE per l’allevamento adottata il 7 luglio 2026 (COM(2026) 576) si impegna a ‘revisioni mirate delle norme in materia di benessere degli animali‘, e le pagine della Commissione sul benessere animale traducono l’impegno in un calendario:

  1. entro la fine del 2026, una proposta su galline ovaiole e polli da carne incentrata su ‘eliminazione graduale delle gabbie, indicatori pratici di benessere negli allevamenti, fine dell’abbattimento sistematico dei pulcini maschi e introduzione di requisiti equivalenti per le importazioni compatibili con la WTO‘;
  2. nel secondo trimestre del 2027, una proposta sui suini relativa alla ‘transizione dai box ai sistemi di recinti, indicatori pratici di benessere negli allevamenti e introduzione di requisiti equivalenti per le importazioni compatibili con la WTO‘;
  3. periodi transitori e sostegno finanziario per la conversione dei sistemi di stabulazione, da finanziare con lo strumento di gestione dei rischi della strategia e con il prossimo quadro finanziario pluriennale;
  4. ‘un’etichettatura mirata in relazione al benessere degli animali‘, annunciata nella Visione per l’agricoltura e l’alimentazione del febbraio 2025 (European Commission, 2025), senza una data.

Due elementi del calendario meritano attenzione:

  • la clausola sulle importazioni. Per la prima volta la Commissione lega gli standard di benessere in allevamento a ‘requisiti equivalenti per le importazioni compatibili con la WTO‘, la stessa logica ‘specchio’ che dal 3 settembre 2026 esclude carni bovine e pollame brasiliani per gli antimicrobici, esaminata nell’articolo gemello;
  • la fine dell’abbattimento sistematico dei pulcini maschi, che l’Italia ha già anticipato con il decreto legislativo 205/2023, applicabile dall’1 gennaio 2027 (Dongo & Della Penna, 2023).

In parallelo, il pacchetto di semplificazione sulla sicurezza di alimenti e mangimi del 16 dicembre 2025 tocca la direttiva 98/58/CE. La posizione del Consiglio del 27 maggio 2026 elimina l’obbligo degli allevatori di tenere i registri dei trattamenti farmacologici e delle mortalità ai sensi di tale direttiva, poiché ‘una registrazione analoga è richiesta dal regolamento sui medicinali veterinari e dal regolamento sulla sanità animale‘.

Implicazioni pratiche, from stable to table

Per gli operatori, il dossier benessere è un calendario di cambiamenti con date certe, più che una riforma unica:

  1. produttori di uova e pollame. Le gabbie modificate hanno una data di proposta (fine 2026) e, se i colegislatori seguiranno lo schema del 1999, una transizione di un decennio o più; le decisioni di investimento su nuove stabulazioni dovrebbero già presupporre sistemi senza gabbie. Gli incubatoi affrontano la fine dell’abbattimento dei pulcini maschi, in Italia dall’1 gennaio 2027, in tutta l’UE con la proposta del 2026;
  2. produttori di suini. Gabbie parto e gabbie per le scrofe sono le prossime, con una proposta nel secondo trimestre 2027; gli indicatori di benessere in allevamento diventeranno la misura della conformità, in linea con l’approccio basato sui dati della Animal Health Law;
  3. trasportatori e centri di raccolta. Il regolamento (CE) n. 1/2005 rimane in vigore finché il nuovo regolamento non venga adottato; la direzione di marcia, viaggi più brevi, più spazio e limiti di temperatura, è nota, e i contratti per il trasporto a lunga distanza e via mare dovrebbero tenerne conto;
  4. macelli. Dal 6 agosto 2026 due nuovi metodi di stordimento sono autorizzati ai sensi dell’Allegato I al regolamento (CE) n. 1099/2009, pistola a proiettile captivo non penetrante e schiuma ad alta espansione di azoto; le procedure operative standard e i certificati di idoneità del personale dovrebbero venire aggiornati di conseguenza;
  5. importatori e distributori. I requisiti equivalenti di benessere per le importazioni sono ora politica ufficiale per uova, pollame e carni suine; gli audit dei fornitori nei Paesi terzi dovranno includere criteri di benessere accanto alle attestazioni sugli antimicrobici già richieste. Le indicazioni sul benessere in etichetta rimangono disciplinate dalle regole generali sulla correttezza delle informazioni, poiché lo schema europeo di etichettatura del benessere annunciato nella strategia Farm to Fork (Dongo & Torre, 2021) è uscito dall’agenda: la Visione per l’agricoltura e l’alimentazione del febbraio 2025 si limita a dire che la Commissione ‘valuterà un’etichettatura mirata in relazione al benessere degli animali per rispondere alle aspettative della società‘ e la Strategia per l’allevamento lo sostituisce con due strumenti più circoscritti, un aggiornamento delle norme sulla marchiatura delle uova ‘per informare meglio i consumatori, anche nei Paesi terzi, sui miglioramenti realizzati dagli allevatori‘ e i ‘termini riservati facoltativi‘ nell’ambito dell’organizzazione comune dei mercati per valorizzare gli standard più elevati della zootecnia europea;
  6. allevatori, negozi di animali e piattaforme. Il regolamento (UE) 2026/1818 porta per la prima volta il settore di cani e gatti sotto il diritto dell’Unione Europea sul benessere, con microchip, registrazione, annunci online verificabili e standard equivalenti per le importazioni.

Conclusioni provvisorie

L’Unione ha trattato il benessere animale come una promessa rinviata: la scienza ha consegnato i propri pareri nel 2022-2023, i cittadini si sono mobilitati nel 2018-2023, un pacchetto legislativo annunciato per il 2023 si è ridotto a due proposte, una delle quali è ancora ferma in Parlamento. La Strategia per l’allevamento fornisce le date mancanti, fine 2026 per il pollame e metà 2027 per i suini, e aggiunge la clausola sulle importazioni che gli allevatori avevano chiesto. Con proposte ancora da presentare e periodi transitori che si prospettano di un decennio o più, poco cambierà per gli operatori nel breve e medio periodo; rimane da chiedersi se le richieste dei consumatori, e con esse il mercato dell’Unione Europea, precederanno le riforme.

Dario Dongo

Riferimenti

Fonti normative dell’Unione Europea

Consolidated version of the Treaty on the Functioning of the European Union, Article 13. OJ C 202, 7.6.2016. https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/HTML/?uri=CELEX:12016E013

Council Directive 98/58/EC of 20 July 1998 concerning the protection of animals kept for farming purposes. Consolidated text: 14/12/2019. http://data.europa.eu/eli/dir/1998/58/2019-12-14

Council Directive 1999/74/EC of 19 July 1999 laying down minimum standards for the protection of laying hens. Consolidated text: 14/12/2019. http://data.europa.eu/eli/dir/1999/74/2019-12-14

Council Directive 2007/43/EC of 28 June 2007 laying down minimum rules for the protection of chickens kept for meat production. Consolidated text: 14/12/2019. http://data.europa.eu/eli/dir/2007/43/2019-12-14

Council Directive 2008/119/EC of 18 December 2008 laying down minimum standards for the protection of calves. Consolidated text: 14/12/2019. http://data.europa.eu/eli/dir/2008/119/2019-12-14

Council Directive 2008/120/EC of 18 December 2008 laying down minimum standards for the protection of pigs. Consolidated text: 14/12/2019. http://data.europa.eu/eli/dir/2008/120/2019-12-14

Council Regulation (EC) No 1/2005 of 22 December 2004 on the protection of animals during transport and related operations. Consolidated text: 14/12/2019. http://data.europa.eu/eli/reg/2005/1/2019-12-14

Council Regulation (EC) No 1099/2009 of 24 September 2009 on the protection of animals at the time of killing. Consolidated text: 06/08/2026. http://data.europa.eu/eli/reg/2009/1099/2026-08-06

Regulation (EU) 2017/625 of the European Parliament and of the Council of 15 March 2017 on official controls and other official activities. Consolidated text: 05/01/2025. http://data.europa.eu/eli/reg/2017/625/2025-01-05

Regulation (EU) 2026/1818 of the European Parliament and of the Council of 17 June 2026 on the welfare of dogs and cats and their traceability. http://data.europa.eu/eli/reg/2026/1818/oj

Commission Implementing Regulation (EU) 2026/1734 of 16 July 2026 amending Annex I to Council Regulation (EC) No 1099/2009 on the protection of animals at the time of killing as regards the authorisation of non-penetrative captive bolt stunning and nitrogen high expansion foam stunning. http://data.europa.eu/eli/reg_impl/2026/1734/oj

Documenti istituzionali dell’Unione Europea

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Council of the European Union. (2026b, May 27). Council agrees position to simplify and strengthen food and feed safety requirements [Press release]. https://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2026/05/27/council-agrees-position-to-simplify-and-strengthen-food-and-feed-safety-requirements/

Council of the European Union. (2026c, June 17). Regulation on the protection of animals during transport and related operations: state of play. Information from the Presidency (ST 10390/26). https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-10390-2026-INIT/en/pdf

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Pubblicazioni scientifiche

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EFSA Panel on Animal Health and Welfare (AHAW). (2025). Welfare of American mink, red and Arctic foxes, raccoon dog and chinchilla kept for fur production. EFSA Journal, 23(7), e9519. https://doi.org/10.2903/j.efsa.2025.9519

Stampa e fonti specializzate

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Intergroup on the Welfare and Conservation of Animals. (2026). EU adopts landmark rules on the welfare and traceability of dogs and cats. https://www.animalwelfareintergroup.eu/news/eu-adopts-landmark-rules-welfare-and-traceability-dogs-and-cats

Articoli precedenti

Dongo, D. (2020, 27 dicembre). Macellazione rituale, via libera della Corte di Giustizia UE all’obbligo di stordimento reversibile. FT (Food Times). https://www.foodtimes.eu/it/sistemi-alimentari/macellazione-rituale-via-libera-della-corte-di-giustizia-ue-allobbligo-di-stordimento-reversibile/

Dongo, D. (2025, 29 aprile). Benessere pollame UE: appello riforma. FT (Food Times). https://www.foodtimes.eu/it/sistemi-alimentari/benessere-pollame-ue-appello-riforma/

Dongo, D., & De Nobili, M. (2020, 10 luglio). Benessere animale ad maiora, il ruolo dei consumattori. FT (Food Times). https://www.foodtimes.eu/it/consumatori-e-salute/benessere-animale-ad-maiora-il-ruolo-dei-consumattori/

Dongo, D., & Della Penna, A. A. (2023, 27 dicembre). Abbattimento dei pulcini maschi, divieto in Italia solo a partire dal 2027. FT (Food Times). https://www.foodtimes.eu/it/sistemi-alimentari/abbattimento-dei-pulcini-maschi-divieto-in-italia-solo-a-partire-dal-2027-2/

Dongo, D., & Torre, G. (2018, 12 settembre). Stop alle gabbie, iniziativa dei cittadini UE. FT (Food Times). https://www.foodtimes.eu/it/consumatori-e-salute/stop-alle-gabbie-iniziativa-dei-cittadini-ue/

Dongo, D., & Torre, G. (2021, 17 gennaio). Benessere animale, il progetto di etichettatura UE. FT (Food Times). https://www.foodtimes.eu/it/pianeta/benessere-animale-il-progetto-di-etichettatura-ue/

Dongo, D., & Torre, G. (2022, 8 settembre). Trasporto e benessere animale, 5 pareri di EFSA per definire le nuove regole UE. FT (Food Times). https://www.foodtimes.eu/it/pianeta/trasporto-e-benessere-animale-5-pareri-di-efsa-per-definire-le-nuove-regole-ue/

Mei, A. (2023, 18 marzo). Benessere di polli e galline ovaiole, nuovi pareri EFSA. FT (Food Times). https://www.foodtimes.eu/it/sistemi-alimentari/benessere-di-polli-e-galline-ovaiole-nuovi-pareri-efsa/

Strinati, M. (2025, 23 luglio). Benessere animale: iter riforma. FT (Food Times). https://www.foodtimes.eu/it/pianeta/benessere-animale-iter-riforma/

Dario Dongo
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Dario Dongo, lawyer and journalist, PhD in international food law, founder of WIISE (FARE - GIFT - Food Times) and Égalité.