{"id":52182,"date":"2020-11-29T15:18:00","date_gmt":"2020-11-29T15:18:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greatitalianfoodtrade.it\/?p=52182"},"modified":"2025-11-03T10:43:51","modified_gmt":"2025-11-03T09:43:51","slug":"lo-sviluppo-sostenibile-secondo-coop-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.foodtimes.eu\/it\/pianeta\/lo-sviluppo-sostenibile-secondo-coop-italia\/","title":{"rendered":"Lo sviluppo sostenibile secondo Coop Italia"},"content":{"rendered":"<p>I\u00a0<em>Sustainable Development Goals<\/em>\u00a0(SDGs) applicati alla filiera agroalimentare\u00a0italiana. Chiara Faenza, responsabile di sviluppo sostenibile e innovazione in Coop Italia, illustra il percorso del vero\u00a0<em>leader<\/em>\u00a0in sostenibilit\u00e0, etica e salute nella distribuzione moderna. Grazie all\u2019amico Alessandro Fantini, che ha raccolto e pubblicato l\u2019intervista il 25.11.20 sul canale YouTube di Ruminantia, nostro sito\u00a0<em>partner<\/em>, su\u00a0https:\/\/youtu.be\/-WZzd-Rhbrs.\u00a0Con un\u00a0<em>focus<\/em>\u00a0sulla corretta gestione degli allevamenti, la riduzione e l\u2019eliminazione degli antibiotici, il progresso.<\/p>\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_82_2 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-light-blue ez-toc-container-direction\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Table of Contents<\/p>\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><a href=\"#\" class=\"ez-toc-pull-right ez-toc-btn ez-toc-btn-xs ez-toc-btn-default ez-toc-toggle\" aria-label=\"Toggle Table of Content\"><span class=\"ez-toc-js-icon-con\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/span><\/a><\/span><\/div>\n<nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 ' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/www.foodtimes.eu\/it\/pianeta\/lo-sviluppo-sostenibile-secondo-coop-italia\/#Ruminantia_%E2%80%93_Coop_Italia_attenzione_e_precauzione\" >Ruminantia &#8211; Coop Italia, attenzione e precauzione<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/www.foodtimes.eu\/it\/pianeta\/lo-sviluppo-sostenibile-secondo-coop-italia\/#%E2%80%98Alleviamo_la_Salute_Ridurre_ed_eliminare_gli_antibiotici_in_allevamento\" >\u2018Alleviamo la Salute\u2019. Ridurre ed eliminare gli antibiotici in allevamento<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/www.foodtimes.eu\/it\/pianeta\/lo-sviluppo-sostenibile-secondo-coop-italia\/#La_stalla_del_futuro\" >La stalla del futuro<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/www.foodtimes.eu\/it\/pianeta\/lo-sviluppo-sostenibile-secondo-coop-italia\/#Antibiotici_in_zootecnia_Riduzione_sospensione_ed_eliminazione\" >Antibiotici in zootecnia. Riduzione, sospensione ed eliminazione<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/www.foodtimes.eu\/it\/pianeta\/lo-sviluppo-sostenibile-secondo-coop-italia\/#Antibiotici_nella_filiera_lattiero-casearia_La_sfida_piu_grande\" >Antibiotici nella filiera lattiero-casearia. La sfida pi\u00f9 grande<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-6\" href=\"https:\/\/www.foodtimes.eu\/it\/pianeta\/lo-sviluppo-sostenibile-secondo-coop-italia\/#Chimica_in_agricoltura_agricoltura_senza_chimica\" >Chimica in agricoltura, agricoltura senza chimica<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-7\" href=\"https:\/\/www.foodtimes.eu\/it\/pianeta\/lo-sviluppo-sostenibile-secondo-coop-italia\/#Impronta_ambientale_agricoltura_di_precisione\" >Impronta ambientale, agricoltura di precisione<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-8\" href=\"https:\/\/www.foodtimes.eu\/it\/pianeta\/lo-sviluppo-sostenibile-secondo-coop-italia\/#Condividere_e_comunicare_valori\" >Condividere e comunicare valori<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-9\" href=\"https:\/\/www.foodtimes.eu\/it\/pianeta\/lo-sviluppo-sostenibile-secondo-coop-italia\/#Benessere_animale_un_nuovo_claim\" >Benessere animale, un nuovo claim?<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Ruminantia_%E2%80%93_Coop_Italia_attenzione_e_precauzione\"><\/span>Ruminantia &#8211; Coop Italia, attenzione e precauzione<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>Alessandro Fantini\u00a0<\/strong>(Ruminantia).\u00a0<em>Coop Italia \u00e8 uno dei leader della grande distribuzione in Italia, con una quota di mercato di circa il 14%.<\/em><\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #008000;\">La sua comunicazione \u00e8 focalizzata sulla sostenibilit\u00e0 ambientale e sociale, il benessere degli animali, una maggiore attenzione per la salute umana. Con attenzione ad aspetti pratici e concreti come l\u2019uso di antibiotici, dei residui di fitofarmaci nei vegetali. Coop sembra aver fatto suo il principio di precauzione. Negli alimenti, vista la legislazione europea, non c\u2019\u00e8 problema nei residui di antibiotici, agrofarmaci e vari. Il piano nazionale residui ha detto di mangiare tranquilli. Per\u00f2 qualcosa c\u2019\u00e8 sempre, al di sotto di ci\u00f2 che viene definito il Limite Massimo dei Residui (LMR). Possibili interferenze sulla salute umana possono riguardare ad esempio il microbioma intestinale e antibiotico-resistenza. Cos\u2019\u00e8 Coop Italia?<\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Chiara Faenza<\/strong>\u00a0(Coop Italia).\u00a0<em>Coop Italia \u00e8 il consorzio nazionale delle cooperative del sistema Coop. Siamo tra i principali attori a livello nazionale e distribuiti su tutto il territorio. La differenza, rispetto ad altre GDO, \u00e8 la struttura cooperativa che coinvolge oltre 6,6 milioni di soci. La mission e i valori fondanti di Coop sono legati alla tutela della salute, l\u2019interesse delle persone, la protezione dell\u2019ambiente e un consumo consapevole. Cerchiamo cos\u00ec di declinare nei vari ambiti le azioni che &#8211; in funzione delle evidenze scientifiche e a volte secondo il principio di precauzione &#8211; traducono la policy in fatti concreti lungo la filiera produttiva.<\/em><\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #0000ff;\">Il prodotto marchio Coop \u00e8 il massimo testimonial di quello che, nei fatti, cerchiamo di mettere a terra lungo la filiera di produzione animale e vegetale. Partiamo dalla produzione primaria: tecniche di allevamento e produzioni agricole. Si passa poi alla trasformazione, logistica, distribuzione e consumatore finale. La comunicazione serve a promuovere scelte di acquisto consapevoli.<\/span><\/em><\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"%E2%80%98Alleviamo_la_Salute_Ridurre_ed_eliminare_gli_antibiotici_in_allevamento\"><\/span>\u2018<em>Alleviamo la Salute<\/em>\u2019. Ridurre ed eliminare gli antibiotici in allevamento<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><em><strong>I residui\u00a0<\/strong>devono essere a norma di legge. Dal piano residui si evince che il problema non sono i residui in assoluto, tuttavia vi sono tematiche correlate come l\u2019antibiotico-resistenza. Nei nostri prodotti, i residui sono sotto il limite di legge e tendente allo zero. Nell\u2019animale e nell\u2019uomo pu\u00f2 portare al fenomeno dell\u2019antibiotico-resistenza. Una resistenza degli organismi nei confronti di queste molecole (antibiotici) che diventano inefficaci.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><em><strong>Uno dei progetti pi\u00f9 importanti<\/strong> lungo la filiera animale, negli ultimi anni, per affrontare questa tematica. L\u2019antibiotico resistenza \u00e8 lo sviluppo di capacit\u00e0 di resistere agli antibiotici e renderli inefficaci. Nei fatti, per\u00f2, vi \u00e8 unanimit\u00e0 e visione condivisa di ridurre l\u2019uso e farlo in maniera razionale solo quando sono necessari, in minima quantit\u00e0 e non usare le molecole critiche per l\u2019uomo. \u00c8 una visione comune a livello nazionale ed europeo, prevista anche nella \u2018Farm to Fork Strategy\u2019 . \u00c8 un elemento su cui noi, alcuni anni fa, abbiamo deciso di investire enormi risorse, in quanto ritenevamo importante il ruolo da giocare in caso di cambio di paradigma nelle filiere produttive.<\/em><\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>La gestione delle filiere<\/strong>\u00a0a marchio Coop \u00e8 un elemento cardine, ma la conoscenza della intera filiera e il rapporto con essa ci ha permesso di stimolare e accompagnare un cambio di paradigma. Migliorare la gestione dell\u2019allevamento, il benessere animale, l\u2019uso e il non-uso di antibiotici, per contribuire a ridurre il fenomeno dell\u2019antibiotico-resistenza. Le filiere a marchio Coop rappresentano 2.000 allevamenti e 30 milioni di animali. Abbiamo avviato il progetto \u2018Alleviamo la Salute\u2019 nel 2016, curandone lo sviluppo in pi\u00f9 tappe. Dagli avicoli siamo passati alle uova, al suino (una parte), ai bovini. Poi siamo tornati al suino (filiera complessa), arrivando fino all\u2019ittico, il tacchino e il vitello. La gestione e conoscenza della filiera pu\u00f2 effettivamente permettere di migliorare le condizioni di benessere e di biosicurezza. Solo cos\u00ec si pu\u00f2 ridurre l\u2019uso di antibiotici.<\/span><\/em><\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_stalla_del_futuro\"><\/span>La stalla del futuro<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>Alessandro Fantini<\/strong>\u00a0(Ruminantia).\u00a0<em>Voi, in un certo senso, condizionate le scelte degli allevamenti. Siete il punto di contatto del consumatore. Rappresentate il \u2018sentiment\u2019 del consumatore. Avete una \u2018vision\u2019 di come sar\u00e0 il futuro, cos\u00ec influenzate la costruzione e gestione di una stalla. Quali sono le prospettive sui bovini, cosa chiedete a un allevatore che fornisce la carne a marchio Coop?<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Chiara Faenza\u00a0<\/strong>(Coop Italia).\u00a0<em>Un piccolo passo indietro sulla gestione della filiera. Siamo partiti 30 anni fa, con una gestione diversa, ma a mano a mano \u00e8 stato introdotto un controllo di filiera dai primi momenti e lungo tutti gli step produttivi. Vi sono disciplinari che definiscono i requisiti richiesti, in relazione alle varie filiere produttive. All\u2019interno dei disciplinari, documenti tecnici relativi alle varie fasi delle filiere produttive, sono descritti i requisiti richiesti a livello gestionale e a caratteristica di prodotto. Ad esempio, nell\u2019ultimo progetto relativo agli antibiotici abbiamo richiesto e siamo riusciti a realizzare l\u2019obiettivo di ottenere bovini allevati senza uso di antibiotici negli ultimi 4 mesi di vita. Si \u00e8 cos\u00ec aggiunto questo elemento tra i requisiti e lo si comunicher\u00e0 al consumatore in etichetta. Per inciso, non tutto pu\u00f2 essere valorizzato in etichetta. Vi sono limiti di dimensioni, bisogna scegliere ci\u00f2 che pi\u00f9 conta.<\/em><\/span><\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Antibiotici_in_zootecnia_Riduzione_sospensione_ed_eliminazione\"><\/span>Antibiotici in zootecnia. Riduzione, sospensione ed eliminazione<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>A.\u00a0<\/strong><em>Tornando agli antibiotici, quando parliamo di antibiotics-free e quando di allungamento del tempo di sospensione?<\/em><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #0000ff;\">C.<\/span><\/strong><em><span style=\"color: #0000ff;\">\u00a0Dipende dalle filiere. La gestione dell\u2019antibiotico \u00e8 relativa all\u2019intero sistema di gestione in termini di benessere e biosicurezza dell\u2019animale, periodo di vita e specie d\u2019interesse. In avicoltura (polli ed ovaiole), ad esempio, vi sono allevamenti senza uso di antibiotici\u00a0\u00a0[Il miracolo Algatan, ndr].<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #0000ff;\">Sui suini si \u00e8 ottenuta una sospensione negli ultimi mesi, ma tengo a sottolineare che vi \u00e8 un uso razionale dell\u2019antibiotico, con il minor uso possibile compatibile alla situazione nell\u2019allevamento, grazie alla adozione di migliori pratiche gestionali. Nel caso dell\u2019ittico, si interviene negli ultimi 6 mesi. Per i bovini, 4 mesi.\u00a0<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>La situazione non \u00e8 statica<\/strong>. La tecnologia e la gestione d\u2019allevamento evolvono e si possono essere innovazioni step-by-step o investimenti da distribuire nel tempo (non \u00e8 possibile fare tutti insieme e subito) possono portare ad un miglioramento progressivo. La fotografia appena descritta potr\u00e0 venire superata dai fatti migliorare in futuro. Prendiamo l\u2019esempio dei bovini. Vitellone e scottona hanno disciplinari relativi ad aspetti come igiene, sicurezza e benessere animale, ma anche requisiti di prodotto:<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #0000ff;\">&#8211; il bovino adulto, dal 2017, viene valutato in base allo standard CreNBA di benessere animale, nell\u2019ambito del nostro servizio di certificazione e controllo che garantisce anche un\u2019alimentazione OGM free e altre caratteristicheriportate in etichetta,<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #0000ff;\">&#8211; nel 2019 la valutazione del benessere animale secondo standard CreNBA \u00e8 stata estesa alle filiere delle vacche da latte. I fornitori a marchio Coop hanno cos\u00ec ottenuto la certificazione CreNBA sul benessere animale, tra l\u2019altro con un minimo sforzo poich\u00e9 erano di fatto gi\u00e0 allineati.<\/span><\/em><\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Antibiotici_nella_filiera_lattiero-casearia_La_sfida_piu_grande\"><\/span>Antibiotici nella filiera lattiero-casearia. La sfida pi\u00f9 grande<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>A.\u00a0<\/strong><em>Vi sono decine di metri di prodotti di latte sui punti vendita. Come vi state muovendo riguardo all\u2019uso prudente di antibiotici in questo ambito?<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>C<\/strong>.\u00a0<em>Sui derivati del latte c\u2019\u00e8 ancora da fare. Siamo partiti dalle carni e siamo passati alle uova, grazie alla contiguit\u00e0 di gestione degli allevamenti avicoli. Con molti sforzi, siamo riusciti a portare a casa l\u2019obiettivo. Estendere il progetto ad altre filiere dipende dalla complessit\u00e0 e dalle evoluzioni tecnologiche che saranno disponibili.<\/em><\/span><\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Chimica_in_agricoltura_agricoltura_senza_chimica\"><\/span>Chimica in agricoltura, agricoltura senza chimica<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>A.<\/strong>\u00a0<em>Parlando degli agrofarmaci, gli allevamenti di bovini necessitano di convivere con l\u2019azienda agricola e non possono essere allevamenti senza terra, come i monogastrici. Per cui, gli allevatori sono agricoltori. Coltivano per produrre allevamenti zootecnici che, se contengono residui, entrano a livello trofico nelle carni e nel latte. Coop Italia ha fatto passi importanti sulla base del principio di precauzione, con l\u2019obiettivo di scendere del 70% al di sotto del limite massimo residuale per alcuni agrofarmaci.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>C<\/strong>.\u00a0<em>La protezione dell\u2019ambiente e la tutela della salute dei consumatori sono obiettivi prioritari di Coop Italia anche nella filiera ortofrutticola. Non \u00e8 possibile escludere che l\u2019uso di chimica nelle coltivazioni potr\u00e0 rivelare effetti collaterali a breve-medio-lungo termine, sull\u2019ambiente e sull\u2019uomo, a tutt\u2019oggi non noti.<\/em><\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #0000ff;\">Sulla filiera ortofrutticola marchio Coop siamo perci\u00f2 partiti 30 anni fa, con pratiche agricole rispettose dell\u2019ambiente. La lotta integrata e la filiera biologica anzitutto.\u00a0<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #0000ff;\">Con un approccio sistemico che ha permesso all\u2019ortofrutta a marchio Coop di raggiungere, negli anni, una garanzia di residui inferiore del 70% rispetto ai limiti di legge. In una logica precauzionale di approccio multiresiduale, che considera i rischi legati alla combinazione e sinergia di pi\u00f9 sostanze.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #0000ff;\">Nel 2019, con il progetto \u2018Agricoltura ad alta Sostenibilit\u00e0\u2019, abbiamo poi coinvolto le nostre filiere per migliorare ulteriormente. Per escludere l\u2019impiego di alcune molecole come il glifosate, [noto anche come glifosato\u2019], ma soprattutto focalizzare l\u2019attenzione sull\u2019importanza della gestione e l\u2019applicazione di tecniche con minori impatti.<\/span><\/em><\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Impronta_ambientale_agricoltura_di_precisione\"><\/span>Impronta ambientale, agricoltura di precisione<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p><em><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>L\u2019agricoltura di precisione<\/strong>\u00a0ci permette ora di perseguire nuovi obiettivi di sostenibilit\u00e0 ambientale sull\u2019ortofrutta. Ridurre i consumi di acqua, fertilizzanti e pesticidi. Entro il 2030, -50% dei pesticidi, -20% concimi e diffusa implementazione delle tecniche di coltivazione biologica. Con un approccio pi\u00f9 razionale. Maggior tutela dei terreni, pratiche agronomiche a minore impatto sui suoli, rotazioni corrette.\u00a0\u00a0In linea tra l\u2019altro con gli obiettivi Farm to Fork.\u00a0<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>L\u2019acqua<\/strong>\u00a0\u00e8 a sua volta un bene prezioso, al centro dei <a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/www.egalite.org\/sustainable-development-goals-sdgs-la-sfida-dellumanita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Sustainable Development Goals<\/a> (SDGs) in Agenda ONU 2030. \u00c8 fondamentale ridurne l\u2019uso al minimo necessario e al contempo abbattere le quantit\u00e0 di sostanze chimiche che possano confluire nelle acque superficiali e profonde. Ed \u00e8 altrettanto importante gestire con attenzione quei materiali tecnici che, abbandonati in loco\u00a0[o comunque gestiti in modo non corretto, es. teli di pacciamatura, fili in ferro rivestiti in plastica per legare le piante, ndr],\u00a0possono creare problemi a livello ambientale.<\/span><\/em><\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Condividere_e_comunicare_valori\"><\/span>Condividere e comunicare valori<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>A.<\/strong>\u00a0<em><strong>I consumatori<\/strong>\u00a0non si fanno pi\u00f9 influenzare \u2018a prescindere\u2019, grazie ai social che li hanno resi pi\u00f9 partecipi anche a livello informativo. Gli allevatori riescono a comprendere che il passato non \u00e8 pi\u00f9 quello e che necessita di innovare. Tante cose come ridurre gli antibiotici, coltivare in maniera diversa, dare pi\u00f9 spazio agli animali vengono per\u00f2 considerate solo come investimenti. E la conversione non \u00e8 sempre facile. Il sistema delle produzioni primarie \u00e8 piuttosto pronto a questo cambiamento, ma il consumatore indirizzer\u00e0 le sue scelte su un prodotto altamente sostenibile con scelta consapevole? Andr\u00e0 a ripagare gli sforzi fatti dai produttori o \u00e8 ancora presto?<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>C.<\/strong>\u00a0<em><strong>\u00c8 fondamentale<\/strong>\u00a0accompagnare il consumatore nelle sue scelte d\u2019acquisto. Vedendo l\u2019ultimo rapporto Coop 2020, sono cambiati tanti aspetti. Stiamo vivendo in uno stato di incertezza su cosa accadr\u00e0 in futuro e siamo in grande recessione. Abbiamo visto come le pandemie hanno riscritto le scelte dei consumatori. I consumatori italiani sono sempre pi\u00f9 attenti alla salute e sembra non vogliano risparmiare sul cibo. Lo faranno effettivamente? Solo il tempo ci dar\u00e0 ragione o meno.<\/em><\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #0000ff;\">A settembre 2020, sei mesi dopo il primo lockdown, il 42% degli intervistati ha dichiarato di essere attento e focalizzato sul tema della sostenibilit\u00e0. Questa \u00e8 la fotografia che ne esce fuori. Il consumatore prevede di aumentare l\u2019acquisto di prodotti alimentari sostenibili. La tutela dell\u2019ambiente \u00e8 al primo posto tra le motivazioni, la tutela della salute quella che si legge tra le righe.<\/span><\/em><\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Benessere_animale_un_nuovo_claim\"><\/span>Benessere animale, un nuovo <em>claim<\/em>?<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>A<\/strong>.\u00a0<em>Il claim \u2018benessere animale\u2019 pu\u00f2 orientare gli acquisti? Il consumatore sceglie il prodotto con un ipotetico bollino \u2018benessere animale\u2019?<\/em><\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>C<\/strong>.\u00a0<strong>Bisogna spiegare<\/strong>\u00a0al consumatore cosa si intende per benessere animale. Il solo bollino non basta, va affiancato a un sistema di comunicazione che espliciti meglio e racconti cosa ci sta dietro, cosa significa. Solo sul tema degli antibiotici, il concetto di benessere viene \u2018banalmente\u2019 riassunto con le diciture \u2018allevato senza antibiotici\u2019, \u2018allevato senza antibiotici negli ultimi x mesi\u2019, etc. In realt\u00e0 dietro a tutto ci\u00f2 c\u2019\u00e8 un sistema gestione attenta dell\u2019allevamento, il tema antibiotico-resistenza, un significato. Nel caso del pollo ad esempio abbiamo raggiunto ulteriori obiettivi e spieghiamo in sintesi il benessere animale, anche in etichetta. Pi\u00f9 spazio per l\u2019animale, arricchimenti ambientali per favorire comportamenti naturali, pi\u00f9 luce naturale, etc.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Solo la consapevolezza<\/strong>\u00a0\u2018evoluta\u2019 pu\u00f2 indurre il consumatore a fare scelte di acquisto coerenti alle attenzioni dichiarate\u00a0[verso l\u2019ambiente, il benessere animale e la salute, ndr]. Anzich\u00e9 scegliere, per pochi centesimi di differenza, il prodotto che costa meno \u2018a prescindere da tutto\u2019. Bisogna spiegare il valore intrinseco del prodotto e della filiera e della gestione, insieme a tutto ci\u00f2 che ci sta dietro.<\/span><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I\u00a0Sustainable Development Goals\u00a0(SDGs) applicati alla filiera agroalimentare\u00a0italiana. 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Grazie all\u2019amico Alessandro Fantini, che ha raccolto e pubblicato l\u2019intervista il 25.11.20 sul canale YouTube di Ruminantia, nostro sito\u00a0partner, su\u00a0https:\/\/youtu.be\/-WZzd-Rhbrs.\u00a0Con un\u00a0focus\u00a0sulla corretta gestione degli allevamenti, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":27,"featured_media":52185,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[6,11],"class_list":{"0":"post-52182","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-pianeta","8":"tag-coop-italia","9":"tag-sostenibilita"},"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.3 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Lo sviluppo sostenibile secondo Coop Italia - FoodTimes<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Chiara Faenza, responsabile di sviluppo sostenibile e innovazione in Coop Italia, illustra il percorso del vero\u00a0leader\u00a0in sostenibilit\u00e0, etica e salute nella distribuzione moderna.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.foodtimes.eu\/it\/pianeta\/lo-sviluppo-sostenibile-secondo-coop-italia\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Lo sviluppo sostenibile secondo Coop Italia - 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