Il Dry January, la sfida annuale di astinenza temporanea dall’alcol promossa da Alcohol Change UK nel 2013, ha registrato nell’ultimo decennio una crescita significativa. Una revisione sistematica, di recente pubblicata da Strowger e colleghi (2025) ha esaminato la letteratura scientifica relativa a questa popolare iniziativa di salute pubblica per valutarne l’efficacia, le caratteristiche dei partecipanti e il potenziale impatto a livello di popolazione sul consumo di alcol. La revisione ha analizzato le evidenze fornite da 16 studi empirici per determinare se il Dry January offra benefici significativi per la salute e per identificare le priorità di ricerca future.
I ricercatori hanno condotto una ricerca bibliografica sistematica in diversi database tra cui MEDLINE, CINAHL, PsychINFO, SocINDEX e Global Health dall’inizio fino al 31 agosto 2023, utilizzando la frase di ricerca ‘Dry January’ nei titoli o negli abstract. Seguendo la checklist PRISMA Extension for Scoping Reviews (PRISMA-ScR), il gruppo di ricerca ha esaminato 90 pubblicazioni e infine revisionato 16 studi che soddisfacevano i criteri di inclusione. La ricerca selezionata ha compreso vari approcci metodologici: studi osservazionali, indagini qualitative, disegni sperimentali e uno studio controllato randomizzato, condotti in prevalenza (10 su 16) nel Regno Unito (Strowger et al., 2025).
Caratteristiche dei partecipanti e modelli di crescita
La revisione ha rivelato modelli demografici distinti tra i partecipanti al Dry January. Rispetto ai consumatori di alcol nella popolazione generale, i partecipanti tendevano a riportare redditi più elevati, un livello di istruzione universitario, una maggiore rappresentanza del genere femminile e un’età mediamente più giovane, nonché livelli di consumo di alcol iniziale più elevati (de Visser & Piper, 2020).
La partecipazione è cresciuta drasticamente da 4.000 partecipanti registrati nel 2013 a oltre 175.000 nel 2023; dati di sondaggio suggeriscono che circa 8,5 milioni di adulti nel Regno Unito pianificavano di astenersi a gennaio 2024.
È importante notare che tra il 7% e l’11% dei bevitori adulti ha tentato l’astinenza di gennaio senza registrazione formale, sebbene in questo gruppo la consapevolezza della campagna rimanesse elevata (64%-78%) (de Visser et al., 2017).
Benefici per la salute
Le evidenze scientifiche hanno dimostrato benefici sostanziali a breve e medio termine per i soggetti che hanno mantenuto l’astinenza nel periodo considerato. I partecipanti hanno riportato un miglioramento del benessere psicologico che comprende una migliore salute mentale, una maggiore auto-efficacia (percezione della propria capacità di rifiutare le bevande), un maggiore senso di controllo e livelli elevati di felicità (de Visser & Nicholls, 2020; Yeomans, 2019).
I benefici fisici hanno incluso perdita di peso, miglioramento della qualità del sonno, aumento dell’energia e migliore concentrazione.
Soprattutto, i biomarcatori hanno mostrato miglioramenti significativi: i soggetti che hanno completato il periodo di astensione hanno mostrato ridotta resistenza all’insulina, pressione sanguigna più bassa, diminuzione del grasso epatico, miglioramento dei test di funzionalità epatica (in particolare i livelli di gamma-glutamil transferasi) e riduzione di glucosio e colesterolo nel sangue (Mehta et al., 2018; Munsterman et al., 2018; Coghlan, 2014).
Fattori di successo e riduzione del danno
Il completamento del periodo di astinenza di un mese è risultato associato a diversi fattori, quali minor consumo di alcol basale, ridotta frequenza di ubriachezza, punteggi AUDIT più bassi (Alcohol Use Disorders Identification Test), genere maschile, maggiore auto-efficacia nel rifiuto delle bevande e coinvolgimento costante con i materiali di supporto del Dry January (de Visser & Nicholls, 2020; de Visser et al., 2016).
I partecipanti che non hanno raggiunto l’astinenza completa hanno comunque sperimentato significativi benefici di riduzione del danno, inclusi miglioramento del benessere mentale, aumento dell’auto-efficacia, diminuzione della frequenza di consumo e riduzione del consumo di alcol alle valutazioni di follow-up (de Visser & Piper, 2020).
Impatto a livello di popolazione e limitazioni
Nonostante i benefici a livello individuale, la revisione non ha trovato evidenze di riduzioni del consumo a livello di popolazione associate all’aumento della partecipazione al Dry January, quantomeno nel periodo tra il 2015 e il 2018 (Case et al., 2021). Uno studio di simulazione ha suggerito che i tassi di partecipazione dovrebbero raggiungere il 20% dei bevitori regolari per produrre effetti minori a livello di popolazione, con una partecipazione del 100% richiesta per un impatto moderato (Buckley et al., 2022). La revisione scientifica in esame ha identificato diverse limitazioni: la maggior parte degli studi ha impiegato disegni osservazionali suscettibili di distorsione legata all’auto-selezione dei partecipanti, i periodi di follow-up hanno raramente superato i sei mesi e quasi tutte le ricerche sono state condotte su popolazioni nel Regno Unito, con conseguenti limiti alla generalizzabilità in altri contesti culturali.
Discussione e direzioni future
Gli autori hanno enfatizzato diverse priorità critiche per la ricerca futura e lo sviluppo della campagna:
- in primo luogo, rimane essenziale un’indagine rigorosa degli effetti compensatori – casi in cui i partecipanti hanno aumentato il consumo dopo gennaio – in particolare tra coloro che non sono riusciti a mantenere l’astinenza (de Visser et al., 2016);
- in secondo luogo, confrontare i messaggi tradizionali di astinenza con approcci di riduzione del danno (come il ‘Damp January’, che incoraggia la riduzione piuttosto che l’astinenza completa) potrebbe ampliare l’attrattiva e l’efficacia della campagna;
- in terzo luogo, disegni sperimentali che utilizzano studi controllati randomizzati o studi analoghi fornirebbero evidenze causali più solide sugli effetti del Dry January (Strowger et al., 2025).
Implicazioni per le politiche di salute pubblica
Per massimizzare l’impatto sulla salute pubblica, la campagna dovrebbe attribuire priorità all’aumento dei tassi di registrazione formale, poiché la registrazione predice fortemente il successo dell’astinenza e il coinvolgimento con le risorse. Il coinvolgimento mirato a gruppi sotto-rappresentati – inclusi uomini, adulti più anziani e individui con status socioeconomico più basso – richiede lo sviluppo di messaggi e risorse calibrati sui diversi contesti culturali e sociali. L’uso strategico di influencer dei social media si dimostra promettente per espandere la portata, in particolare quando gli influencer rappresentino background diversi e forniscano link di registrazione personalizzati (Strowger et al., 2025). L’indagine sui meccanismi di cambiamento – inclusi auto-efficacia, supporto sociale e attenzione correlata alla ricompensa – potrebbe inoltre fornire spunti utili per interventi più efficaci (Albertella et al., 2021).
Conclusioni provvisorie
La revisione sistematica di Strowger e colleghi (2025) fornisce solida evidenza sul potenziale significativo del Dry January nel ridurre il consumo individuale di alcol e nel migliorare gli effetti di salute psicologici, fisici e biologici. La campagna presenta un’elevata accettabilità, laddove il 92% dei partecipanti esprime la volontà di rinnovare la partecipazione (de Visser et al., 2017). Raggiungere benefici a livello di popolazione richiede peraltro aumenti sostanziali nei tassi di partecipazione e nella registrazione formale.
La ricerca futura dovrebbe impiegare metodologie sperimentali, analizzare l’approccio della riduzione del danno, esaminare i meccanismi di cambiamento comportamentale ed estendersi oltre le popolazioni del Regno Unito per stabilire l’efficacia della campagna in contesti culturali diversi. Poiché le sfide di astinenza temporanea registrano una diffusione crescente a livello globale, una valutazione rigorosa potrà consentire di migliorarne l’efficacia e un impatto ottimale sulla salute pubblica.
Dario Dongo
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Riferimenti
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- Munsterman, I. D., Groefsema, M. M., Weijers, G., Wiersma-van Tilburg, A. J., Hendrikse, J., Willemse, J. L., Engels, M. A., Kuppens, S. M. I., Drenth, J. P. H., & Tjwa, E. T. T. L. (2018). Biochemical effects on the liver of 1 month of alcohol abstinence in moderate alcohol consumers. Alcohol and Alcoholism, 53(4), 435–438. https://doi.org/10.1093/alcalc/agy031
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- Yeomans, H. (2019). New year, new you: A qualitative study of Dry January, self-formation and positive regulation. Drugs: Education, Prevention and Policy, 26(6), 460–468. https://doi.org/10.1080/09687637.2018.1534944
Dario Dongo, lawyer and journalist, PhD in international food law, founder of WIISE (FARE - GIFT - Food Times) and Égalité.








