La Francia vota per il Nutri-Score obbligatorio, con alcune deroghe

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Food Times_Francia Nutri-Score obbligatorio

Il 7 novembre 2025 l’Assemblea nazionale di Parigi ha votato per introdurre in Francia l’obbligo di esporre il sistema di etichettatura nutrizionale sul fronte della confezione Nutri-Score su tutti gli alimenti confezionaticon deroga a favore di alcuni prodotti soggetti ad apposite certificazioni come DOP, IGP o biologico. Questa decisione, approvata attraverso gli emendamenti alla legge di bilancio della sicurezza sociale per il 2026, segna un traguardo storico nella promozione della salute pubblica e nella trasparenza nutrizionale.

Il Nutri-Score è infatti uno dei sistemi di etichettatura nutrizionale frontale (FOPNL) più efficaci per aiutare i consumatori sia a compiere scelte alimentari più sane, sia a comprendere i ruoli delle diverse categorie di alimenti nel contesto di una dieta equilibrata, in linea con la piramide della dieta mediterranea. Nonché per incentivare la riformulazione e il miglioramento dei profili nutrizionali dei prodotti.

In questo articolo vengono delineate le nuove regole in discussione, le loro implicazioni per il mercato francese e le posizioni espresse dai diversi stakeholder.

Nutri-Score obbligatorio in Francia, le disposizioni chiave

Gli emendamenti adottati dall’Assemblea nazionale francese introducono un cambiamento decisivo nella politica di etichettatura nutrizionale del Paese. D’ora in poi, tutti gli alimenti preconfezionati commercializzati in Francia dovranno esporre il Nutri-Score sul fronte della confezione, ponendo fine al regime volontario in vigore dalla sua introduzione da parte di Santé publique France nel 2017.

Al contempo, la legge prevede un’esenzione mirata a favore degli alimenti che recano etichette nazionali o europee di qualità o di origine come DOP (Denominazione d’Origine Protetta), IGP (Indicazione Geografica Protetta), label rouge, o biologico. L’elenco esatto dei prodotti coperti da tale deroga sarà definito per decreto.

Questa riforma si inserisce nella legge di bilancio della sicurezza sociale 2026, le cui modalità e tempi di attuazione saranno definiti attraverso ulteriori decreti. Il progetto di legge prevede inoltre una tassa del 5% sul fatturato – che verrà destinata al sistema nazionale di assicurazione sanitaria – per le industrie che non esporranno il Nutri-Score.

Implicazioni nel mercato francese

La decisione di rendere obbligatorio il Nutri-Score comporta diverse implicazioni significative per il mercato alimentare francese, con vantaggi sotto entrambi i punti di vista della sanità pubblica e dell’innovazione industriale, come delineato di seguito.

Trasparenza e empowerment dei consumatori

Grazie alla presenza del Nutri-Score su (quasi) tutte le confezioni, i consumatori otterranno una valutazione rapida e chiara della qualità nutrizionale degli alimenti. Studi scientifici in peer-review hanno infatti costantemente dimostrato che il Nutri-Score migliora la capacità dei consumatori di valutare e classificare i prodotti alimentari in base alla loro qualità nutrizionale complessiva (Andreani et al., 2025; Samper Márquez, 2024; Egnell et al., 2020).

Revisioni sistematiche dimostrano inoltre che le etichette nutrizionali frontali semplificate (FOPNL) migliorano la comprensione nutrizionale tra i gruppi socio-economici, inclusi quelli più vulnerabili (Caso et al., 2025; Shrestha et al., 2023).

Di conseguenza, si prevede che questa riforma migliori l’alfabetizzazione nutrizionale e sostenga scelte sane coerenti con la piramide della dieta mediterranea, promuovendo frutta, verdura, cereali, legumi e alimenti minimamente trasformati, aiutando al contempo le persone a moderare i consumi dei prodotti meno equilibrati.

Incentivo alla riformulazione e al miglioramento dei prodotti

L’etichettatura obbligatoria del Nutri-Score creerà incentivi di mercato per i produttori a riformulare i prodotti (ad esempio, riducendo zucchero, sale e grassi saturi) per ottenere voti migliori (Steenbergen et al., 2024; Bauner et al., 2024). Studi longitudinali e caso-controllo mostrano che valutazioni Nutri-Score più elevate sono associate a un minor rischio di malattie gravi e croniche, come patologie cardiovascolari e tumori, e mortalità complessiva (Franchi et al., 2025; Deschasaux-Tanguy et al., 2024; Bonaccio et al., 2022). Pertanto, la misura è destinata a incoraggiare lo sviluppo di linee di prodotti più sani, allineando le strategie aziendali con gli obiettivi nazionali di sanità pubblica.

Differenziazione competitiva

L’esposizione obbligatoria del Nutri-Score su tutti i prodotti alimentari è attesa avere un impatto significativo sul mercato. I produttori che ottengono punteggi Nutri-Score più elevati possono sfruttarli come vantaggio competitivo, beneficiando della percezione dei consumatori di una qualità nutrizionale superiore. Nel tempo, questa dinamica può ragionevolmente contribuire a un miglioramento generale del profilo nutrizionale complessivo dell’offerta alimentare francese.

L’esenzione per i prodotti del terroir rappresenta un compromesso politico, per riconoscere il valore culturale e storico degli alimenti tradizionali. Tuttavia, come mostrato in un rapporto pubblicato da UFC-Que Choisir (2022) su 588 referenze che coprono 310 prodotti alimentari locali e tradizionali delle 13 regioni francesi, la stragrande maggioranza di essi (62 per cento) ha ottenuto valutazioni NutriScore favorevoli (A, B e C).

I produttori di alimenti AOP, IGP e biologici sono in ogni caso incoraggiati a esporre il Nutri-Score, in ragione delle crescenti aspettative di informazioni nutrizionali chiare da parte dei consumatori, dimostrate anche dallo straordinario successo di app come Yuka e Open Food Facts.

Posizioni e commenti

deputati che hanno promosso gli emendamenti hanno sottolineato l’urgenza di tutelare la salute dei consumatori e la necessità di informazioni nutrizionali più chiare. Uno di essi ha osservato che i principali marchi globali si rifiutano ancora di esporre le etichette Nutri-Score, nonostante le chiare evidenze sulla loro utilità per la sanità pubblica. I sostenitori considerano questa mossa come una pietra miliare nell’empowerment dei consumatori e nella riduzione del carico delle malattie croniche legate alla dieta.

Il Ministro della Salute, Stéphanie Rist, ha espresso riserve, sostenendo che la riforma potrebbe contravvenire al diritto europeo ed esporre la Francia a sfide legali. Vale peraltro la pena ricordare che l’Articolo 36 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE) consente agli Stati membri di derogare al principio della libera circolazione delle merci per motivi di protezione della salute pubblica, purché la misura sia necessaria, proporzionata e non discriminatoria – condizioni che il Nutri-Score soddisfa appieno.

Ricercatori e sostenitori della sanità pubblica hanno espresso un ampio sostegno alla misura. L’algoritmo aggiornato del Nutri-Score, implementato a partire dal 16 marzo 2025, perfeziona ulteriormente il suo allineamento con la scienza nutrizionale. Studi comparativi hanno confermato che il Nutri-Score è tra i sistemi più efficaci per comunicare il valore nutrizionale e influenzare scelte più sane (Zhang et al., 2025; Panczyk et al., 2023; Crosbie et al., 2023).

Conclusioni provvisorie

La decisione dell’Assemblea francese di rendere obbligatorio il Nutri-Score (con esenzioni mirate) segna un passo avanti decisivo nella politica nutrizionale e nella protezione dei consumatori. La misura migliora la trasparenza, sostiene scelte alimentari più sane e motiva la riformulazione dei prodotti, in piena armonia con i principi della piramide della dieta mediterranea. L’esenzione per i prodotti soggetti a regimi di qualità non serve a salvaguardare il patrimonio culturale, e la sua applicazione deve comunque rimanere limitata e trasparente per preservare la fiducia pubblica.

Il voto sull’intero bilancio della sicurezza sociale 2026 è previsto per mercoledì 12 novembre nell’Assemblea nazionale, dopodiché il testo sarà trasmesso al Senato. Una volta adottata, la riforma segnerà un importante passo avanti per i consumatori e l’interesse pubblico, rafforzando la leadership della Francia nell’etichettatura nutrizionale basata sull’evidenza scientifica. Un punto di riferimento da seguire a livello UE.

Dario Dongo

Credit cover Dario Dongo

Riferimenti

  • Andreani, G., Sogari, G., Wongprawmas, R., Menozzi, D., & Mora, C. (2025). Nutri-Score and Eco-Score Labeling: A Systematic Review of Their Impact on Consumer Understanding, Attitudes, and Behaviors. Food Reviews International 1-25. https://doi.org/10.1080/87559129.2025.2460052
  • Bauner, C., & Rahman, R. (2024). The effect of front-of-package nutrition labeling on product composition. European Review of Agricultural Economics, 51(2), 482–505. https://doi.org/10.1093/erae/jbae004
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    Appetite, 187, 106587. https://doi.org/10.1016/j.appet.2023.106587
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Dario Dongo
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Dario Dongo, lawyer and journalist, PhD in international food law, founder of WIISE (FARE - GIFT - Food Times) and Égalité.