Le mani di CAI sul Centro Coop Agroalimentare Sannita

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Food Times_operazione CAI su CECAS sannita

L’ultimo fulmine a ciel sereno, tra le operazioni di Federconsorzi 2 alias Consorzi Agrari d’Italia o CAI S.p.A., riguarda l’affitto a un prezzo vile del ramo d’azienda del Centro Cooperativo Agroalimentare Sannita (CECAS), in vista della sua acquisizione definitiva. #VanghePulite.

Centro Cooperativo Agroalimentare Sannita, introduzione

Il Centro Cooperativo Agroalimentare Sannita (CECAS) è una società cooperativa agricola con sede a Benevento, nel cuore del Sannio, area di eccellenza dell’Italia meridionale per la produzione agroalimentare di qualità.

La cooperativa rappresenta un punto di riferimento per il comparto agricolo locale, favorendo la valorizzazione delle produzioni, la trasformazione delle materie prime e lo sviluppo di filiere sostenibili.

Storia, struttura e dimensione

Il CECAS nasce con la finalità di sostenere gli agricoltori sanniti attraverso un modello cooperativo fondato sulla condivisione di risorse, competenze e innovazione.

Nel tempo ha ampliato le proprie attività, assumendo una struttura organizzativa che riunisce aziende nei settori vitivinicolo, tabacchicolo, cerealicolo e lattiero-caseario.

Il Centro Cooperativo Agroalimentare Sannita è una realtà solida del panorama cooperativo campano, con circa € 2.583.150 di fatturato e 25-30 dipendenti (dati 2023).

Obiettivi e attività

L’obiettivo principale del CECAS è promuovere il progresso economico e sociale dei soci attraverso la valorizzazione dei prodotti agricoli locali.

Le attività principali comprendono:

  • raccolta e commercializzazione delle produzioni agricole dei soci;
  • trasformazione agroindustriale, con focus sul comparto vinicolo;
  • promozione di contratti di filiera e accordi con aziende partner del territorio;
  • fornitura di servizi tecnici e mezzi agricoli tramite la divisione Cecas Commercial.

Ruolo territoriale e impatto

Il CECAS svolge un ruolo chiave nel rafforzamento del tessuto agricolo sannita.

Oltre a sostenere la produzione locale, la cooperativa:

  • favorisce l’integrazione tra i diversi attori delle filiere;
  • genera valore aggiunto e occupazione;
  • promuove la sostenibilità ambientale e la tracciabilità delle produzioni;
  • tutela l’identità agroalimentare del Sannio, valorizzandone le specificità territoriali.

Sfide e prospettive

Le principali linee di sviluppo strategico riguardano:

  • rafforzamento delle pratiche di sostenibilità e agricoltura integrata;
  • valorizzazione dei marchi territoriali e delle denominazioni d’origine;
  • innovazione tecnologica nei processi produttivi;
  • potenziamento delle reti cooperative per aumentare competitività e stabilità economica.

Grazie a un modello organizzativo flessibile e partecipato, il CECAS ha continuato a rappresentare un punto di riferimento per lo sviluppo rurale e la transizione ecologica del comparto agroalimentare campano.

CAI S.p.A., le mani sull’agricoltura del Sannio

Il 28 luglio 2025 a Roma, presso il Notaio Massimiliano Passarelli Pula, è stato stipulato un contratto di affitto di ramo d’azienda del Centro Cooperativo Agroalimentare Sannita (CECAS S.C.) con sede a Benevento – rappresentato da Stefano Melchiorri, già Sindaco di UNAPROL, nonché di Consorzi Agrari d’Italia S.C.C.A., socio di CAI S.p.A. – a favore di Consorzi Agrari d’Italia S.p.A. o CAI S.p.A. alias Federconsorzi 2, rappresentata da Gianluca Lelli.

Oggetto della transazione e pagamenti

L’affitto riguarda l’intero ramo d’azienda agricola situato principalmente a Castelvenere (BN) nella Valle Telesina, comprensivo di complesso immobiliare industriale con fabbricato, terreni, depositi e uffici, oltre ad attrezzature e macchinari per l’attività vitivinicola e rapporti commerciali attivi inclusi clienti, crediti e contratti di agenzia. Il canone di affitto mensile è stabilito in 1.000 euro oltre IVA, con deposito cauzionale versato dall’affittuaria presso banca.

Durata e prospettive

Il contratto decorre dal 1° settembre 2025 e scade il 31 dicembre 2025, per una durata complessiva di 4 mesi. L’affitto è finalizzato alla cessione definitiva del ramo d’azienda, per cui esiste già un contratto preliminare sottoscritto il 30 aprile 2025. L’affittuaria si impegna a rilevare definitivamente il ramo d’azienda ricevuto in affitto secondo le condizioni stabilite nel preliminare di vendita.

Quali prospettive?

Una precedente operazione di CAI S.p.A. su una grande realtà agroindustriale italiana riguarda la cooperativa Oleificio Paladino di Palo del Colle.

In quel caso il terzo commissario liquidatore Gianluca Piredda – con rogito presso lo stesso notaio Massimiliano Passarelli Pula, a Roma, il 28 dicembre 2022 – aveva affittato il ramo d’azienda (che in tempo generava ricavi per 8 milioni di euro/anno) alla CAI S.p.A. alias Federconsorzi 2, al prezzo vile di 20.000 euro annuali.

Alla grande beffa dei creditori per oltre 2,2 milioni di euro si è aggiunto il recente finale tragico di messa in vendita all’asta dei suoi fabbricati (con base d’asta 1,172 milioni di euro. Aste Giudiziarie Inlinea S.p.A., 2025).

Quali prospettive per i tesori degli agricoltori del Sannio?

#VanghePulite

Dario Dongo

Cover art copyright © 2025 Dario Dongo (AI-assisted creation)

Riferimenti

  • Affitto di ramo di azienda tra Centro Cooperativo Agroalimentare Sannita (CECAS S.C.) e Consorzi Agrari d’Italia S.p.A. (2025, 28 luglio). Repertorio n. 14380, Raccolta n. 9247. Atto del Notaio Massimiliano Passarelli Pula, Roma
Dario Dongo
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Dario Dongo, lawyer and journalist, PhD in international food law, founder of WIISE (FARE - GIFT - Food Times) and Égalité.