Il 26 settembre 2025 è stato sottoscritto un accordo di investimento tra Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (per conto del comparto Fondo Nazionale Strategico del ‘Patrimonio Rilancio’), B.F. (Bonifiche Ferraresi) S.p.A., Banca del Fucino S.p.A., Quinto Giro Investimenti S.r.l., da un lato, e CAI (Consorzi Agrari d’Italia, alias Federconsorzi 2) S.p.A. – per un aumento del capitale sociale di quest’ultima in misura di 145 milioni di euro (Agricultura.it, 2025).
Si sollevano alcuni dubbi sulla compatibilità di tale operazione con le disposizioni contenute nella legge italiana sui consorzi agrari, oltre ad annotare – tra le righe del bilancio 2024 di CAI S.p.A. – le sue performance economiche non ottimali.
Federconsorzi 2 alias CAI S.p.A., l’aumento di capitale
La ricapitalizzazione di Federconsorzi 2 alias CAI S.p.A. si articola in due tranches, per un totale complessivo di 145 milioni di euro, con un aumento del capitale sociale dai 329 milioni di euro stimati al 31 dicembre 2024 fino a 474 milioni di euro finali (v. Tabella 1).
La prima tranche, pari a € 76 milioni, porta il capitale sociale a € 405 milioni grazie alla partecipazione di quattro investitori:
- il Fondo Nazionale Strategico di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. sottoscrive la quota più significativa con un investimento di € 52,5 milioni di euro;
- BF investe € 13,5 milioni;
- Banca del Fucino e Quinto Giro Investimenti entrano nella compagine sociale con apporti di € 7,5 milioni e € 2,5 milioni, rispettivamente.
La seconda tranche, dell’ammontare di € 69 milioni, completerà la ricapitalizzazione fino all’obiettivo finale di € 474 milioni di euro attraverso gli investimenti di due soli soci:
- il Fondo Nazionale Strategico di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. sottoscriverà € 47,5 milioni;
- BF S.p.A. investirà ulteriori € 21,5 milioni.
Il Fondo Nazionale Strategico emerge quindi come il principale sottoscrittore, con un investimento totale di 100 milioni di euro (quasi il 69% dell’intero aumento di capitale). BF investe complessivamente 35 milioni di euro, pari al 24% circa del totale, mentre Banca del Fucino e Quinto Giro Investimenti contribuiscono rispettivamente con 7,5 milioni e 2,5 milioni di euro, pari al 5,17% e all’1,72% dell’operazione complessiva.
| Fase | Capitale Sociale | Aumento | Investitori |
|---|---|---|---|
| Situazione iniziale (31.12.2024) | €329M | – | – |
| Prima tranche | €405M | +€76M | FNS (€52,5M), BF (€13,5M), Banca del Fucino (€7,5M), Quinto Giro (€2,5M) |
| Seconda tranche | €474M | +€69M | FNS (€47,5M), BF (€21,5M) |
Tabella 1 – aumento di capitale di CAI S.p.A.. Fonte: Agricultura.it
Analisi delle modifiche nella compagine azionaria
L’operazione di ricapitalizzazione determina un profondo riassetto della governance di CAI S.p.A., con significative modifiche negli equilibri di potere all’interno della compagine sociale. La trasformazione più evidente riguarda il ruolo assunto dal Fondo Nazionale Strategico di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. che diverrà il secondo azionista principale con una quota del 21,12%.
BF, pur mantenendo una salda leadership come primo azionista, vedrà ridursi la propria partecipazione dal 36% iniziale al 32,37% finale. Questa diluizione di 3,63 punti percentuali viene tuttavia contenuta grazie alla partecipazione attiva ad entrambe le tranches di aumento, così da preservare e anzi rafforzare il proprio ruolo di azionista di controllo.
La dinamica più significativa e strutturalmente rilevante riguarda però i Consorzi Agrari che collettivamente subiscono la maggiore diluizione in termini assoluti. La loro partecipazione complessiva, a seguito dell’aumento di capitale, scende infatti dal 63,99% della situazione iniziale al 44,41% post ricapitalizzazione, con una perdita di quasi venti punti percentuali che ne ridimensiona in misura significativa il peso decisionale.
A seguire, in Tabella 2, l’analisi completa dell’evoluzione della compagine azionaria di CAI S.p.A. attraverso le due tranches di aumento di capitale.
| Socio | 31.12.2024 (€329M) | Dopo 1ª tranche (€405M) | Dopo 2ª tranche (€474M) | Variazione totale |
|---|---|---|---|---|
| BF SpA | 36,00% | 32,58% | 32,37% | -3,63% |
| Società Consortile Consorzi Agrari d’Italia | 2,20% | 1,79% | 1,53% | -0,67% |
| Consorzio Agrario dell’Emilia | 20,96% | 17,03% | 14,55% | -6,41% |
| Consorzio Agrario del Tirreno | 10,60% | 8,61% | 7,36% | -3,24% |
| Consorzio Agrario Centro Sud | 1,66% | 1,35% | 1,15% | -0,51% |
| Consorzio Agrario Adriatico | 0,05% | 0,04% | 0,03% | -0,02% |
| Consorzio Agrario Nordest | 20,64% | 16,77% | 14,33% | -6,31% |
| Consorzio Agrario di Siena | 7,83% | 6,36% | 5,43% | -2,40% |
| TOTALE CONSORZI AGRARI | 63,95% | 51,95% | 44,39% | -19,56% |
| Fondo Nazionale Strategico | 0,03% | 12,99% | 21,12% | +21,09% |
| Banca del Fucino | -0,00% | 1,85% | 1,58% | +1,58% |
| Quinto Giro Investimenti | 0,00% | 0,62% | 0,53% | +0,53% |
Tabella 2 – evoluzione della compagine azionaria di CAI S.p.A. a seguito dell’aumento di capitale
Consorzi agrari e mutualità, la legge in Italia
I consorzi agrari sono costituiti in società cooperative e devono mantenere questa forma giuridica per poter venire presentati con la denominazione ‘consorzi agrari’ (legge n. 99/09, articolo 9). Essi possono svolgere una serie di attività, quali:
– innovazione e miglioramento della produzione agricola
– predisposizione e gestione di servizi utili all’agricoltura, oltreché se del caso di
– operazioni di credito agrario di esercizio in natura e
– anticipazione ai produttori in caso di conferimento di prodotti agricoli all’ammasso volontario (legge 410/1999, articolo 2).
Tali attività possono essere svolte dai consorzi agrari anche mediante la partecipazione a società di capitali, a condizione che essi ‘dispongano della maggioranza dei voti esercitabili nell’assemblea ordinaria’. (legge 410/1999, articolo 2-bis come modificato tramite d.lgs. 91/2017).
Questioni di governance
Il professor Andrea Zoppini – ordinario di diritto civile presso l’Università di Roma Tre, ex sottosegretario nel governo guidato da Mario Monti e consigliere giuridico della Presidenza del Consiglio dei Ministri – aveva evidenziato la criticità della governance di CAI S.p.A. già nella sua fase costitutiva, proprio alla luce della succitata disposizione di legge.
Il parere legale pro-veritate 8 marzo 2020 a firma del professor Zoppini, già pubblicato su questo sito (Dongo, 2024a), si era soffermato in particolare sul controllo sostanziale di CAI S.p.A. da parte dell’azionista BF S.p.A., in ragione dei super-poteri a esso attribuiti che comprendevano il potere ‘di paralizzare l’adozione di determinate delibere in seno all’organo di gestione’.
A prima vista, l’aumento di capitale accennato nei precedenti paragrafi potrebbe esacerbare questa situazione, a ulteriore danno dei Consorzi agrari e della mutualità che per legge dovrebbe ispirare ogni loro attività. Il professor Zoppini aveva anche rilevato, tra l’altro, la sostanziale illegittimità del trasferimento dei patrimoni immobiliari dei Consorzi a CAI Real Estate S.r.l. (Dongo, 2024a).
La trascrizione dell’incontro preparatorio tra Coldiretti (Gianluca Lelli) e Banca Intesa (Massimiliano Cattozzi) – altresì pubblicata su questo sito (Dongo, 2024b) – ha del resto confermato che Lelli non aveva informato i soci agricoltori, nelle assemblee dei rispettivi Consorzi Agrari, in merito a un’operazione – CAI S.p.A. alias Federconsorzi 2 – puramente finanziaria.
CAI SpA, brevi note a bilancio 2024
Il sostanzioso aumento di capitale a CAI S.p.A. è in buona parte (€ 100 milioni) a carico dello Stato, grazie alla richiesta di intervento presentata da CAI al Fondo Nazionale Strategico (FNS), nell’ambito delle attività del ‘Patrimonio Rilancio’. Tale fondo, si noti bene, è nato per investire in imprese in utile con prospettive di crescita e supportarne i piani di sviluppo con un orizzonte di medio-lungo periodo in co-investimento con investitori di mercato (Ministero Economia e Finanze, decreto 26/2021).
L’esame del bilancio 2024 di CAI S.p.A. – al di là degli indici ROS, ROI, ROE, in lieve calo – merita attenzione sotto quattro aspetti in particolare:
- gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali si riducono, da € 7,7 mln nel 2023, a € 7,4 mln nel 2024, nonostante le immobilizzazioni materiali a cui tali ammortamenti sono riferiti aumentano, da 192,4 mln € a 215,5 mln €. Ne deriva che le aliquote utilizzate nel 2024 siano meno prudenti (più basse), o che la composizione dei beni sia mutata a favore di categorie con vita utile maggiore;
- la svalutazione dei crediti commerciali si riduce da € 1 mln nel 2023 a € 300 k nel 2024, nonostante i relativi crediti commerciali a cui si riferisce tale svalutazione aumentino da € 152,9 mln nel 2023, a € 162,5 mln nel 2024. Ne deriva che le percentuali di svalutazione utilizzate nel 2024 siano meno prudenti (più basse), o che la composizione dei crediti sia mutata a favore di controparti meno rischiose;
- la variazione delle rimanenze di magazzino passa, da 9,2 mln € del 2023, a 24,5 mln € del 2024, quasi triplicando, nonostante il relativo magazzino, cui si riferisce tale incremento, invece si riduca da 202,7 mln € del 2023, a 195,9 mln € del 2024. Anche tale variazione, quindi, è difficilmente comprensibile;
- l’intero utile d’esercizio si riduce da 5,3 mln € del 2023, a 4,1 mln € del 2024, e tale voce è addirittura inferiore alla sola voce ‘incrementi di immobilizzazioni per lavori interni’, pari a 4,9 mln € nel 2024, a fronte di un valore pari a zero nel 2023. Ne deriva che, senza tale ‘autoproduzione’ di immobilizzazioni, l’utile d’esercizio della società sarebbe completamente azzerato, anche a prescindere dai minori ammortamenti delle immobilizzazioni e dalle minori svalutazioni dei crediti.
#VanghePulite
Dario Dongo
Note
- Agricultura.it, redazione (2025, 26 settembre). Consorzi Agrari d’Italia: Aumento di capitale di 145 milioni di euro da parte di CDP, BF, BdF e QG. Agricultura.it. https://www.agricultura.it/2025/09/26/consorzi-agrari-ditalia-aumento-di-capitale-di-145-milioni-di-euro-da-parte-di-cdp-bf-bdf-e-qg/
- Alfieri, G. (2025, 29 settembre). Perché lo Stato foraggia BF di Vecchioni? Startmag https://www.startmag.it/economia/cdp-bf-vecchioni/
- Dongo, D. (2024, 19 agosto). Federconsorzi 2 e consorzi agrari, la mutualità bruciata. FT (Food Times).
- Dongo, D. (2024, 9 settembre). Coldiretti e l’operazione finanziaria Federconsorzi 2. FT (Food Times).
- Legge 28 ottobre 1999, n. 410. Nuovo ordinamento dei consorzi agrari. Ultimo aggiornamento all’atto pubblicato il 20/06/2017 su Normattiva https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1999-10-28;410
- Decreto legge 20 giugno 2017, n. 91. Disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno (convertito con modificazioni in legge 3 agosto 2017, n. 123). Si veda articolo 2, comma 3. Normattiva. https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2017-06-20;91!vig=
- Legge 23 luglio 2009, n. 99. Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonchè in materia di energia. Si veda l’articolo 9, Consorzi agrari. Normattiva https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2009-07-23;99~art9
- Ministero dell’Economia e delle Finanze. Decreto 3 febbraio 2021, n. 26. Regolamento concernente i requisiti di accesso, condizioni, criteri e modalità degli investimenti del Patrimonio Destinato. Si veda il titolo III. https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:ministero.economia.finanze:decreto:2021-02-03;26
Dario Dongo, lawyer and journalist, PhD in international food law, founder of WIISE (FARE - GIFT - Food Times) and Égalité.








