CAI S.p.A., cambio radicale di governance

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Si raccoglie e condivide notizia di un cambio radicale nella governance e nella strategia di Consorzi Agrari d’Italia, CAI S.p.A. – finora nota come ‘Federconsorzi 2’ – che potrebbe ribaltarne il destino, grazie all’esclusione di Coldiretti.

CAI S.p.A., cambio radicale di governance

In data 13 ottobre 2025, secondo le notizie raccolte, il consiglio di amministrazione di Consorzi Agrari d’Italia S.p.A. ha revocato tutti i poteri all’amministratore delegato Gianluca Lelli. Per indi revocare il suo incarico di amministratore delegato, il 23 ottobre 2025. Lelli, si ricorda, era il ‘delfino’ di Vincenzo Gesmundo (segretario generale di Coldiretti) ed era stato infatti, fino al 2021, segretario economico della confederazione dei coltivatori.

La carica di amministratore delegato di Consorzi Agrari d’Italia S.p.A. è stata quindi affidata, lo stesso 23 ottobre 2023, a Roberto Sambuco, già Partner dello Studio Vitale & Co, nonché di Macquarie Capital, leader italiano nell’ambito della finanza straordinaria, ristrutturazione ed esecuzione di operazioni complesse di corporate finance, nonché in ambito di debt & capital structure advisory.

L’individuazione di Roberto Sambuco è atto di pertinenza della società controllante (Bonifiche Ferraresi S.p.A.) – in persona del presidente e amministratore delegato, Federico Vecchioni – e poggia sul brillante curriculum vitae e sulle specifiche competenze del nuovo amministratore delegato di CAI S.p.A.

Roberto Sambuco, già premiato come ‘Banchiere dell’anno da parte del Finance Community Award nel 2020, per poi ricevere nel 2021 il riconoscimento quale Senior Managing Director di Macquarie Capital, divisione del colosso australiano specializzata in advisory, capital markets e investimenti.

In precedenza, dal 2009 al 2012, Sambuco è stato anche Capo del Dipartimento per le Comunicazioni ed ispettorati territoriali del Ministero dello sviluppo economico. Il Ministero che vigila, appunto, sulla effettiva applicazione dei principi di mutualità e democraticità nella gestione delle società cooperative, quali sono i Consorzi Agrari – aderenti e non – al progetto Consorzi Agrari d’Italia S.p.A.

Coldiretti fuori, ecco perché

La revoca di Gianluca Lelli dalla carica di amministratore delegato di Consorzi Agrari d’Italia segue alla precedente revoca, risalente allo scorso anno, di Giuseppina Ivone (anch’essa di univoca emanazione Coldiretti) dalla carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione. (1)

Si ridefinisce così radicalmente la governance della società, in accordo con i nuovi soci – Cassa Depositi e Prestiti e Banca del Fucino – che hanno partecipato all’aumento di capitale ora in corso, come si è visto. (2)

L’esclusione di Coldiretti dalla governance di Consorzi Agrari d’Italia S.p.A. risponde a una logica di ripristino della trasparenza e superamento delle gravi criticità emerse durante la precedente presidenza ed amministrazione. Le quali, secondo le voci raccolte, sono riconducibili alle tre principali tematiche di cui a seguire.

Scarso appeal del progetto Coldiretto ‘Federconsorzi 2’

Il progetto Consorzi Agrari d’Italia S.p.A. nella sua fase iniziale, vale a dire nel primo semestre 2020, raccolse l’adesione dei quattro più grandi consorzi territoriali italiani: Tirreno, Adriatico, Centro-Sud ed Emilia Romagna. La presidenza della società era allora affidata al professor Rainer Stefano Masera – già ministro delle Finanze del governo Dini, nonché professore ordinario di politica economica presso l’Università Guglielmo Marconi di Roma – mentre la direzione generale della società era affidata a Enrico Leccisi, dottore commercialista, revisore cooperativo e consulente tecnico del Tribunale, Sezione Civile. (3)

Il presidente Masera e il direttore Leccisi decisero tuttavia di rassegnare contestualmente le loro dimissioni irrevocabili da Consorzi Agrari d’italia S.p.A., a dicembre 2020, proprio a causa delle forzature e influenze di dubbia legittimità sulle assemblee dei soci dei consorzi territoriali, esercitate da Coldiretti (1,4) – e dallo stesso Gianluca Lelli, come si è visto (5) – per ottenere la loro adesione all’iniziativa.

La successiva gestione insediatasi nel gennaio del 2021 – espressione esclusiva del potere di Coldiretti, dal presidente Giuseppina Ivone all’amministratore delegato Gianluca Lelli – ha fallito l’obiettivo strategico di fare aderire all’iniziativa tutti e 16 i consorzi agrari territoriali scampati al dissesto della Federconsorzi (6) negli anni ‘90:

  • Perugia, piuttosto che aderire, ha concesso in affitto il solo ramo commerciale, decidendo addirittura di cedere a terzi, a titolo definitivo, la sede legale nonché gli stabilimenti e magazzini.

Performance deludenti

Le scarse performance economiche della gestione Lelli di Consorzi Agrari d’Italia S.p.A., come emerse nelle brevi note sul bilancio 2024, (2) sono probabilmente apparse incompatibili con le aspettative dei nuovi soci finanziari, quali Cassa depositi e prestiti e Banca del Fucino, nonché della stessa Bonifiche Ferraresi S.p.A., quotata presso il listino di Borsa Italiana, e con essa il suo amministratore delegato Federico Vecchioni.

La compressione dei margini di CAI S.p.A. tra l’altro, secondo quanto riferitoci, sarebbe in parte diretta conseguenza dei conflitti di interessi esercitati da Coldiretti, quali la richiesta di sottoscrizione di contratti di consulenza societaria milionari con la società Esiodo S.t.a.p.a., controllata proprio dal sindacato attraverso la sua ‘cassaforte’ Germina Campus S.p.A. (7,8,9).

Distanza dagli agricoltori

Ulteriori criticità della gestione di CAI S.p.A. dei precedenti manager di emanazione Coldiretti, revocati (Ivone prima e Lelli qualche giorno fa) riguarderebbero la rendicontazione sul rispetto dei criteri di mutualità e democraticità nella gestione dei consorzi agrari territoriali aderenti. Si richiama, a tale riguardo, il parere legale pro-veritate dell’8 maggio 2020 a firma del professor avvocato Andrea Zoppini (10).

Vi sono, infine, mai sopite lotte intestine interne alla confederazione degli agricoltori, che ha finora sfruttato a proprio vantaggio la ‘colonizzazione’ di Coldiretti degli organi sociali di Consorzi Agrari d’Italia S.p.A. per mettere in atto operazioni controproducenti, conflittuali, oltre che del tutto estranee all’oggetto sociale, tra le quali spiccano per abnormità l’operazione Oleificio Paladino (11,12,13) e l’operazione Consorzio CECAS (Centro Cooperativo Agroalimentare Sannita). (14).

Tali operazioni Coldirette – anziché valorizzare l’apporto mutualistico offerto dai soci olivicoltori (nella prima) e dai soci viticoltori (nella seconda), come richiesto dalla legge – appaiono mirate al semplice accaparramento, a prezzo vile tra l’altro, di tutti i loro asset immobiliari. Una sorte anacronistica da cui solo Perugia, sino ad oggi, pare essersi sottratta.

Conclusioni provvisorie

Tante e tali anomalie e criticità, di quando in quando segnalate su queste pagine, pare siano finalmente giunte al capolinea, giacché i primi passi del nuovo amministratore delegato Roberto Sambuco – e naturalmente del suo sponsor, il presidente Federico Vecchioni – paiono indirizzati:

  • al ripristino della redditività della Consorzi Agrari d’Italia S.p.A., recidendo lacci, lacciuoli e clientelismi, oltrechè
  • al ripristino della legalità e accountability nella gestione della mutualità e democraticità propria delle società cooperative, in accordo con la nuova compagine sociale che oggi vede, a fianco di Bonifiche Ferraresi S.p.A., anche la Cassa Depositi e Prestiti e la Banca del Fucino.

All’amministratore delegato Roberto Sambuco il nostro più sincero in bocca al lupo per il prestigioso ed impegnativo incarico, al presidente Federico Vecchioni il riconoscimento di aver attuato un radicale cambio di strategia, prima che fosse troppo tardi.

Dario Dongo

Note

(1) Dongo, D. (2021, 3 giugno). Federconsorzi 2, AgriRevi, AIPO (Unaprol). Affari d’oro per il cerchio magico di Coldiretti. FT (Food Times).

(2) Dongo, D. (2025, 2 ottobre). CAI SpA, alcuni dubbi sull’aumento di capitale. FT (Food Times). 

(3) Lamorte, C. (2021, 14 dicembre). Consorzio Agrario di Siena, Enrico Leccisi ex Dg Cai: “Se aderisce smetterà di operare sul territorio”. Agricultura. https://www.agricultura.it/2021/12/14/consorzio-agrario-di-siena-enrico-leccisi-ex-dg-cai-se-aderisce-smettera-di-operare-sul-territorio/

(4) Si veda il paragrafo ‘Terrepadane, agricoltori resistenti’ all’articolo citato in nota 1

(5) Dongo, D. (2024, 9 settembre). Coldiretti e l’operazione finanziaria Federconsorzi 2. FT (Food Times).

(6) Dongo, D. (2021, 1 gennaio). Consorzi Agrari d’Italia SpA, Federconsorzi 2? Il dossier dei veleni. FT (Food Times).

(7) Dongo, D. (2024, 7 novembre). Studi legali presso associazioni di categoria, il caso Esiodo. #VanghePulite. FT (Food Times).

(8) Dongo, D. (2021, 13 giugno). Germina Campus, la holding di Coldiretti che specula sugli agricoltori. #VanghePulite. FT (Food Times).

(9) Il Consiglio Nazionale Forense, con ordinanza n. 87 depositata il 24 ottobre 2025, ha tra l’altro sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 4-bis della Legge n. 247 del 2012 (Nuova disciplina dell’ordinamento della professione forense), introdotto dalla Legge n. 124 del 2017, laddove si consente la partecipazione di soci di capitale, entro il limite di un terzo, nelle società tra avvocati (Sta)

(10) Dongo, D. (2024, 19 agosto). Federconsorzi 2 e consorzi agrari, la mutualità bruciata. FT (Food Times).

(11) Dongo, D. (2024, 3 marzo). Coldiretti e Federconsorzi 2. La grande festa dell’olio d’oliva. FT (Food Times).

(12) Dongo, D. (2024, 8 ottobre). Coldiretti, Unaprol, CAI SpA e l’Oleificio Paladino. #VanghePulite. FT (Food Times).

(13) Dongo, D. (2024, 22 novembre). Libertà di stampa, la nostra vittoria su UNAPROL – Coldiretti. FT (Food Times).

(14) Dongo, D. (2025, 10 ottobre). Le mani di CAI sul Centro Coop Agroalimentare Sannita. FT (Food Times).

Dario Dongo
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Dario Dongo, lawyer and journalist, PhD in international food law, founder of WIISE (FARE - GIFT - Food Times) and Égalité.