Italia, stile di vita salutare per 1 adulto su 3. Rapporto Nomisma

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Un adulto su tre, in Italia, mantiene uno stile di vita salutare. Cura la propria alimentazione e pratica esercizio fisico. È quanto emerge dal rapporto dell’Osservatorio Prevenzione & Salute di Unisalute (gruppo Unipol), curato da Nomisma e presentato a Milano il 19.2.20.

Il piacere di mangiare bene

L’istituto di ricerca ha interpellato un piccolo campione, mille adulti italiani (età 18-65), sulle abitudini di vita e l’attitudine alla prevenzione. Ne emerge che il 73% di chi segue uno stile di vita salutare si sottopone anche a regolari controlli e visite mediche. Viceversa, chi conduce una vita sedentaria e presta poca attenzione alla qualità della dieta è meno propenso alle cure mediche di prevenzione.

L’alimentazione mantiene un ruolo centrale nelle attenzioni quotidiane. Il cibo rappresenta infatti, per il campione intervistato,

– un fattore di soddisfazione, piacere e felicità (68%),

– un pretesto per momenti conviviali (49%),

– uno strumento per mantenersi in salute (30%).

La prima colazione con latte e/o altri cibi è un’abitudine consolidata per il 90% degli intervistati. Soltanto l’8% si limita a bere caffè o tè. E appena il 3% salta del tutto il primo pasto della giornata.

Amanti della dieta mediterranea

La dieta mediterranea si conferma costituire il modello alimentare di riferimento. E la piramide alimentare che vi si associa trova effettiva applicazione a tavola. Tra i cibi più presenti – tutti i giorni, anche più volte – figurano infatti frutta (40%) e verdura (39%), pane, pasta, riso e patate (23%).

La carne rossa viene consumata con parsimonia, appena una volta la settimana per il 46% degli italiani. E con la stessa frequenza viene consumato il pesce. La maggior parte del campione riferisce di non consumare ‘molti’ cibi HFSS (High in Fat, Sugar and Salt). Il 28% afferma di non mangiare mai dolci e merendine, un altro 29% ne consuma 2/3 volte la settimana.

Gli alimenti irrinunciabili sono l’olio extravergine di oliva (64%), le verdure di stagione (53%), caffè (18%) e spezie (5%).

La paura di obesità e malattie correlate

La globesity, l’epidemia di obesità che dilaga anche in Italia, colpendo gravemente i bambini, sembra una realtà nota e preoccupante per gli adulti intervistati da Nomisma. Il 32% associa (correttamente) l’alimentazione squilibrata a sovrappeso ed obesità, 1 su 5 ne teme la correlazione con l’incidenza di tumori, il 16% le associa a ipercolesterolemia e il 15% agli effetti negativi su circolazione e malattie cardiovascolari.

Contro il sovrappeso e l’obesità il 51% degli italiani dichiara di avere seguito una dieta ipocalorica negli ultimi due-tre anni. Un altro 15% lo ha fatto in precedenza.

Le diete fai-da-te sono ancora l’opzione più gettonata. Vi ha fatto ricorso l’83% del campione che ha seguito una dieta, mentre il 38% si è rivolto a un dietologo o nutrizionista.

Esercizio fisico e salute

Per recuperare il peso forma, il 74% degli italiani ha iniziato a fare sport o ha aumentato l’attività fisica che già faceva. Nel complesso, il 28% degli italiani pratica uno sport in maniera continuativa, il 47% in via occasionale, anche con modalità più dolci come le passeggiate, a piedi o in bicicletta.

Più numerosi sono invece gli italiani sedentari, che non fanno sport né esercizio fisico. Un esercito di 9,4 milioni di persone di età compresa tra i 18 e i 65 anni.

I benefici dello sport, abbinato a una sana alimentazione, vanno comunque ben al di là dell’estetica. Chi adotta uno stile di vita sano afferma di sentirsi meglio, in ottima salute il 39%, a fronte del 23% di chi invece non vi curi attenzione.

La salute nella prevenzione

Chi presta attenzione al proprio benessere ritiene importante eseguire controlli regolari (38%) e si reca dal medico di base almeno 2 volte l’anno (71%), rinviando le visite solo in caso di problemi di poco conto (41%).

Viceversa, i disattenti a dieta ed esercizio fisico preferiscono fare meno visite mediche possibili (21%), ricorrono raramente al medico di base (il 31% due volte l’anno) e ancor più di rado si rivolgono al dentista (il 19% è andato 2 volte nell’ultimo anno).

Marta Strinati
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Professional journalist since January 1995, he has worked for newspapers (Il Messaggero, Paese Sera, La Stampa) and periodicals (NumeroUno, Il Salvagente). She is the author of journalistic surveys on food, she has published the book "Reading labels to know what we eat".