Non aggiungere altro sale agli alimenti aumenta l’aspettativa di vita

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sale aspettativa di vita

Non aggiungere altro sale agli alimenti aumenta l’aspettativa di vita e fa vivere meglio, riducendo i rischi di malattie gravi e croniche.

Abolire la saliera a tavola è dunque il consiglio che si ricava dallo studio condotto su mezzo milione di persone dai ricercatori della Tulane University School of Public Health and Tropical Medicine (New Orleans, USA),  appena pubblicato sullo European Heart Journal. (1)

Sale, 5 g/die la soglia da non superare

Alla ricerca hanno aderito 501.379 individui, selezionati tra i partecipanti allo studio di coorte Biobank UK. I quali hanno riferito, tramite un questionario, la propria abitudine di aggiungere ulteriore sale agli alimenti. 4 livelli, da ‘mai’ a ‘sempre’.

WHO raccomanda di non superare i 5 grammi di sale ogni giorno, Un’operazione non semplice, poiché molti alimenti trasformati e ultraprocessati – inclusi quelli vegetariani e vegani, come si è visto – hanno tenori elevati di sale e altre fonti di sodio (es. glutammato di sodio).

Eccesso di sale, quali conseguenze?

Chi aggiungesempre’ sale agli alimenti, secondo gli autori dello studio (Hao Ma et al., 2022), ha un rischio maggiore del 28% di morte prematura per ogni causa, rispetto a chi non lo aggiunga mai o raramente. Indipendentemente – si noti bene – da altri fattori come dieta, stile di vita, livello socioeconomico e malattie preesistenti.

La riduzione della speranza di vita è stata misurata in:

– 1,5 anni e 2,28 anni, per donne e uomini rispettivamente, a 50 anni,

– 1,37 e 2,04, sempre a partire dal genere femminile, a 60 anni.

Le cause dei decessi

Quanto alla causa del decesso anticipato, i ricercatori spiegano che ‘l’aumento del rischio di mortalità per tutte le cause associato all’aggiunta più frequente di sale agli alimenti potrebbe essere in parte attribuito alle malattie cardiovascolari e alla mortalità specifica per cancro. Tali osservazioni sono coerenti con prove precedenti che collegano l’assunzione di sale a varie condizioni tra cui malattie cardiovascolari e cancro. 

Prove fornite da studi sperimentali ed epidemiologici hanno dimostrato che l’assunzione eccessiva di sodio era correlata al cancro gastrico, al fegato, al polmone e al cancro delle cellule renali. Inoltre, per i sottotipi di mortalità per malattie cardiovascolari, abbiamo scoperto che una maggiore frequenza di aggiunta di sale agli alimenti era significativamente associata a un rischio maggiore di mortalità per ictus ma non alla mortalità per malattia coronarica’.

Frutta e verdura riducono il rischio

La buona notizia è che ’un’elevata assunzione di cibi ricchi di potassio, come frutta e verdura, può attenuare l’associazione tra l’aggiunta di sale agli alimenti e la mortalità’.

Tra la rottamazione della saliera e l’aumento del consumo di ortofrutta, sempre meglio bio, le indicazioni per avviare il cambiamento sono forti e chiare.

Note

(1) Hao Ma, Qiaochu Xue, Xuan Wang, Xiang Li, Oscar H Franco, Yanping Li, Yoriko Heianza, JoAnn E Manson, Lu Qi. Adding salt to foods and hazard of premature mortality. European Heart Journal, 2022, https://doi.org/10.1093/eurheartj/ehac208

Marta Strinati
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Professional journalist since January 1995, he has worked for newspapers (Il Messaggero, Paese Sera, La Stampa) and periodicals (NumeroUno, Il Salvagente). She is the author of journalistic surveys on food, she has published the book "Reading labels to know what we eat".