L’efficacia di Nutri-Score a Malta

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Uno studio trasversale (Zhang et al., 2025) su 600 adulti a Malta ha confrontato la comprensione e l’utilizzo dei sistemi Nutri-Score e Guideline Daily Amounts (GDA, noti anche come Assunzioni di Riferimento, AR) per l’etichettatura nutrizionale sulla parte frontale della confezione (Front-of-Pack Nutrition Labelling, FOPNL). In un Paese che svetta in Europa per la prevalenza di obesità e malattie non trasmissibili, il 62,17% dei partecipanti ha dichiarato non consultare regolarmente le FOPNL. Coloro che lo fanno mostrano una comprensione molto superiore del Nutri-Score (accuratezza 71–78%) rispetto al formato GDA/AR (47–66%).

Il Nutri-Score si è dimostrato più accessibile tra i diversi gruppi demografici, in particolare tra gli uomini e gli individui con livelli di istruzione inferiori. Lo studio fornisce solide prove a sostegno del passaggio di Malta verso un’etichettatura interpretativa standardizzata come il Nutri-Scoreaccompagnata da un’educazione nutrizionale mirata per migliorare la comprensione e sostenere i progressi verso gli obiettivi 2030 sulle malattie non trasmissibili (MNT) e gli sforzi di armonizzazione delle FOPNL dell’UE.

Introduzione

Il crescente onere globale delle malattie croniche non trasmissibili rappresenta una delle sfide di salute pubblica più urgenti del XXI secolo. La scarsa qualità alimentare è stata costantemente associata a tassi di mortalità elevati e a un aumento dell’onere di malattie in diverse fasce d’età (Wu et al., 2019; Russell et al., 2013). In risposta a questo imperativo epidemiologico, i governi di tutto il mondo hanno implementato vari interventi di politica alimentare e l’etichettatura nutrizionale sulla parte frontale della confezione è emersa come una strategia ampiamente diffusa per facilitare decisioni informate dei consumatori (Lusk & McCluskey, 2018).

I sistemi di etichettatura nutrizionale sulla parte frontale della confezione svolgono una duplice funzione in una logica di salute pubblica: essi aiutano i consumatori a scegliere prodotti più salutari, come dimostrato anche in un recente studio italiano dell’Università di Parma (Andreani et al., 2025), e incentivano al contempo i produttori a riformulare i prodotti riducendo sodio, zucchero e valore energetico (Vyth et al., 2010; Cecchini & Warin, 2016). La ricerca di Egnell et al. (2019) suggerisce che un’implementazione efficace delle FOPNL potrebbe ridurre o ritardare fino al 3,4% dei decessi da malattie croniche legate alla dieta, sebbene l’entità dell’impatto vari considerevolmente tra i diversi formati di etichettatura.

Lo studio di Zhang, Cardona, Galea e Cuschieri (2025) offfe un’ulteriore evidenza esaminando la comprensione delle FOPNL nel contesto maltese, una nazione che affronta uno tra i più alti tassi di prevalenza di obesità e diabete mellito di tipo 2 in Europa (Cuschieri et al., 2016; Cuschieri, 2020).

Contesto politico e sistemi di etichettatura

La strategia ‘Farm to Fork’ della Commissione Europea (2020) aveva proposto l’implementazione di un sistema FOPNL universale e obbligatorio in tutti gli Stati membri. Tuttavia, l’Unione Europea attualmente manca di quadri normativi obbligatori per le FOPNL, con il risultato di una considerevole eterogeneità negli approcci di implementazione tra i Paesi (Kanter et al., 2018). Questa incoerenza normativa solleva preoccupazioni sostanziali riguardo all’efficacia dell’etichettatura, poiché l’impatto dipende fondamentalmente dalla comprensione e dall’utilizzo pratico da parte dei consumatori.

A Malta predominano due principali sistemi FOPNL: il Nutri-Score e il Guideline Daily Amount (GDA), quest’ultimo ufficialmente denominato ‘Assunzioni di Riferimento’ (AR) dal Regolamento (UE) n. 1169/11 relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti. Il Nutri-Score impiega un sistema di classificazione a cinque lettere (A–E) e cinque corrispondenti gradazioni di colore per indicare la qualità nutrizionale complessiva di un prodotto e facilitare rapide valutazioni comparative (Julia & Hercberg, 2017). La ricerca comparativa ha dimostrato che gli individui generalmente mostrano una comprensione superiore del Nutri-Score rispetto a sistemi alternativi come i Multiple Traffic Lights (MTL) e le Assunzioni di Riferimento (AR, o GDA) (Egnell et al., 2020; Aguenaou et al., 2021; Hercberg et al., 2022).

Al contrario, il sistema delle Assunzioni di Riferimento (GDA/AR) fornisce valori quantitativi di assunzione giornaliera raccomandata, visualizzando il contenuto assoluto e i contributi percentuali per calorie, zuccheri, grassi, grassi saturi e sale (Feunekes et al., 2008). Pur potenzialmente offrendo informazioni nutrizionali più dettagliate, il formato GDA richiede maggiore alfabetizzazione numerica e capacità interpretativa, creando potenziali barriere di accessibilità per alcuni segmenti demografici (Drewnowski & Darmon, 2005; Grunert et al., 2010a).

Metodologia

Disegno dello studio e modello di campionamento

Zhang et al. (2025) hanno impiegato un disegno di studio trasversale utilizzando un questionario online anonimo e volontario, somministrato tramite Google Forms. La ricerca ha adottato una tecnica di campionamento a rete, distribuendo il sondaggio tramite la piattaforma di social media Facebook. Questo approccio metodologico è stato giustificato dalla sostanziale proporzione della popolazione maltese che utilizza i social media; a gennaio 2024, circa 366.500 individui (68,4% della popolazione) erano utenti registrati di social media, in prevalenza su Facebook.

La popolazione target ha compreso adulti maltesi di età pari o superiore a 18 anni in possesso di account sui social media. Tenuto conto della base stimata di utenti di social media, i ricercatori hanno calcolato una dimensione minima del campione richiesta di 384 partecipanti per raggiungere un intervallo di confidenza del 95% con un margine di errore del 5%. Il sondaggio è rimasto accessibile per un periodo di due settimane, dal 7 agosto al 21 agosto 2024, e ha reclutato 600 partecipanti. L’approvazione etica è stata ottenuta dal Comitato Etico per la Ricerca dell’Università di Malta (MED‐2024‐00324).

Sviluppo e struttura del questionario

Lo strumento di ricerca comprendeva 27 elementi organizzati in due sezioni principali. La prima sezione ha raccolto dati demografici tra cui genere, età, distretto di residenza, livello di istruzione, stato occupazionale e stato di salute. La classificazione del distretto di residenza era allineata con le categorizzazioni dell’Ufficio Nazionale di Statistica di Malta. Il livello di istruzione è stato stratificato in quattro categorie: fino alla scuola secondaria, fino al sesto anno, laurea triennale e qualifiche post-laurea o superiori.

Le informazioni sullo stato di salute sono state raccolte attraverso auto-dichiarazioni sulla presenza di malattie croniche e la coabitazione con individui che ne soffrano. Questa dimensione mirava a esplorare potenziali influenze dello stato di malattia cronica sui modelli di comprensione e utilizzo delle FOPNL. La seconda sezione ha valutato la comprensione dei partecipanti sia del Nutri-Score che dei sistemi GDA/AR (MacKison et al., 2010; Grunert et al., 2010a).

Valutazione della comprensione del Nutri-Score

Per valutare la comprensione del Nutri-Score, i ricercatori hanno sviluppato due domande originali che richiedevano ai partecipanti di identificare l’opzione di prodotto più salutare tra alternative abbinate (cereali e capsule di caffè) basate sulle classificazioni del Nutri-Score. Inoltre, tre domande adattate hanno valutato se i partecipanti potessero interpretare accuratamente le implicazioni nutrizionali rappresentate da specifiche lettere di classificazione e valori numerici. Queste domande hanno esaminato la comprensione che ‘Nutri-Score A’ significa prodotti molto salutari, ‘Nutri-Score C’ denota prodotti adatti a un consumo moderato e ‘Nutri-Score E’ indica prodotti con profili nutrizionali molto scarsi.

Valutazione della comprensione GDA/AR

La valutazione del sistema GDA/AR ha compreso due domande sviluppate dai ricercatori che richiedevano ai partecipanti di confrontare prodotti reali, ravioli e avena, basandosi sulle etichette GDA/AR. Inoltre, due domande adattate da Grunert et al. (2010a) richiedevano ai partecipanti di confrontare tre ipotetici piatti pronti a base di pasta, simulando scenari decisionali autentici. Ai partecipanti è stato successivamente chiesto di identificare quali valori nutrizionali hanno considerato nella selezione dell’opzione più salutare e di spiegare il loro ragionamento attraverso risposte in testo libero.

La sezione finale del questionario, adattata da MacKison et al. (2010) e modificata per il contesto maltese, ha esplorato le percezioni dei partecipanti riguardo all’utilità, chiarezza e facilità interpretativa delle FOPNL. Tutte le immagini dei prodotti sono state raccolte nei supermercati locali con le identità dei marchi oscurate per prevenire bias di risposta. Il sondaggio è stato reso disponibile sia in inglese che in maltese seguendo rigorose procedure di traduzione.

Approccio di analisi statistica

I dati sono stati esportati in Microsoft Excel per l’elaborazione preliminare, con statistiche descrittive inizialmente impiegate per caratterizzare il profilo socio-demografico della popolazione dello studio. I dati categorici sono stati stratificati in quattro sotto-gruppi analitici: (i) se i partecipanti considerano le FOPNL durante lo shopping, (ii) i sistemi FOPNL che i partecipanti hanno incontrato, (iii) il sistema FOPNL con cui essi hanno maggiore familiarità, e (iv) frequenza di considerazione delle informazioni nutrizionali durante gli acquisti. Questi sotto-gruppi sono stati confrontati attraverso le dimensioni di genere e livello di istruzione.

Per le analisi comparative, i sotto-gruppi (ii) e (iii) si sono concentrati esclusivamente sui sistemi Nutri-Score e GDA/AR, escludendo la categoria ‘nessuno’ a causa di utilità comparativa insufficiente. Nel sotto-gruppo (iv), per facilitare l’interpretazione statistica, le risposte ‘sempre’ e ‘spesso’ sono state aggregate come ‘regolarmente’, mentre ‘mai’ e ‘non so’ sono state combinate come ‘irregolarmente’.

Le risposte in testo libero sono state sottoposte ad analisi qualitativa indipendente, condotta da tre ricercatori che hanno raggruppato le risposte in base alla somiglianza del contenuto per identificare temi predominanti. Il gruppo di ricerca si è successivamente riunito per raggiungere un consenso sulle principali categorie tematiche. Questo approccio a metodi misti ha consentito sia la valutazione quantitativa dei modelli di comprensione che l’esplorazione qualitativa del ragionamento alla base delle decisioni di selezione dei prodotti.

Risultati

Caratteristiche demografiche e composizione del campione

Lo studio ha reclutato con successo 600 adulti a Malta, al netto dei questionari esclusi poiché incompleti, dimostrando una robusta completezza dei dati. Il campione ha mostrato una sostanziale predominanza femminile (88%; n=528), con la maggior proporzione di partecipanti nella fascia d’età 40–49 anni (27,33%; n=164). Questa distribuzione demografica si è rivelata particolarmente rilevante dato che questa coorte d’età assume frequentemente responsabilità primarie di cura per bambini e adolescenti, esercitando così una considerevole influenza sui modelli alimentari domestici.

La maggioranza dei partecipanti (74,4%; n=445) ha riportato uno stato occupazionale, mentre l’81,7% (n=490) ha indicato l’assenza di condizioni di malattia cronica. Riguardo alla distribuzione residenziale, la regione del Northern Harbour ha rappresentato la maggiore concentrazione geografica (35,8%; n=215), seguita dalla regione settentrionale (30,6%; n=184). Il livello di istruzione ha dimostrato una distribuzione relativamente equilibrata, con il 33,7% (n=202) in possesso di qualifiche post-laurea, il 27,8% (n=167) in possesso di lauree triennali, il 16,2% (n=97) istruito fino al livello del sesto anno e il 22,3% (n=134) che ha completato l’istruzione a livello di scuola secondaria.

Modelli di utilizzo e coinvolgimento FOPNL

È emerso un risultato sorprendente riguardo al coinvolgimento di base con le FOPNL: il 62,17% (n=374) dei partecipanti ha riportato di non considerare in genere l’etichettatura nutrizionale sulla parte frontale della confezione durante gli acquisti alimentari. Questa sostanziale proporzione di non utilizzatori rappresenta una seria preoccupazione di salute pubblica, considerato l’elevato carico a Malta di malattie legate alla dieta. Il risultato suggerisce che nonostante la disponibilità delle FOPNL, il loro potenziale di influenzare il comportamento d’acquisto rimane sostanzialmente sottorealizzato nella popolazione.

Sono state identificate significative disparità di genere nel coinvolgimento con le FOPNL. Le partecipanti femminili hanno dimostrato una maggiore propensione a considerare le FOPNL durante lo shopping (89,38%; n=202 di coloro che utilizzano le FOPNL), mentre i partecipanti maschili erano significativamente meno propensi a impegnarsi con l’etichettatura nutrizionale. Le partecipanti femminili hanno altresì riportato di consultare le FOPNL più regolarmente rispetto alle loro controparti maschili (p=0,007), in linea con la letteratura consolidata che indica la maggiore coscienza sanitaria e la propensione a cercare informazioni nutrizionali delle donne (Campos et al., 2011; Bidmon & Terlutter, 2015; Ek, 2015).

Modelli di familiarità specifici del sistema

Sono emerse differenze statisticamente significative tra i generi riguardo alla familiarità e all’esposizione ai due sistemi FOPNL (p=0,031). Le partecipanti femminili hanno mostrato maggiore probabilità di aver incontrato e sviluppato familiarità con il sistema GDA/AR, riflettendo una preferenza potenziale verso dati nutrizionali quantitativi dettagliati. Al contrario, i partecipanti maschili hanno dimostrato una maggiore familiarità con il sistema Nutri-Score, indicando possibilmente una preferenza per formati di etichettatura semplificati e interpretativi. Il 29,67% (n=178) dei partecipanti ha inoltre riportato di aver incontrato entrambi i sistemi FOPNL durante gli acquisti, suggerendo la coesistenza di molteplici formati di etichettatura nella distribuzione alimentare a Malta.

Il livello di istruzione è emerso come un altro determinante critico dell’utilizzo delle FOPNL. I partecipanti con qualifiche educative superiori erano significativamente più propensi a consultare le etichette nutrizionali prima dell’acquisto (66,37%; n=150), mentre quelli con livelli di istruzione inferiori hanno dimostrato un coinvolgimento ridotto. I partecipanti più istruiti hanno inoltre riportato di utilizzare le FOPNL regolarmente (66,33%; n=197), in netto contrasto con l’utilizzo meno frequente tra i partecipanti con livelli di istruzione inferiori (48,00%; n=60). Questi risultati si allineano con le evidenze consolidate che collegano l’alfabetizzazione sanitaria al livello educativo (Drichoutis et al., 2005).

Percezioni dell’importanza e interpretabilità delle FOPNL

Nonostante l’utilizzo limitato, la stragrande maggioranza dei partecipanti (85,83%) ha riconosciuto le FOPNL come importanti o molto importanti, con il 46,5% (IC 95%: 42,5%–50,5%) che le ha valutate come ‘molto importanti’. Questo sostanziale divario tra riconoscimento e comportamento rappresenta un risultato critico, suggerendo che mentre i consumatori riconoscono il valore teorico dell’etichettatura nutrizionale, varie barriere impediscono la traduzione di questo riconoscimento in applicazione pratica (Hawley et al., 2013).

Riguardo alla facilità d interpretazione, le risposte si sono rivelate più eterogenee. Mentre il 44% (IC 95%: 40,0%–48,0%) ha trovato le informazioni FOPNL generalmente comprensibili, una proporzione notevole ha percepito l’interpretazione come difficile o molto difficile. Questa variabilità nella comprensibilità percepita riflette probabilmente differenziali di alfabetizzazione numerica e familiarità con i concetti nutrizionali attraverso gli strati educativi (Cowburn & Stockley, 2005). Riguardo alla quantità di informazioni, la maggioranza (53,2%; IC 95%: 49,2%–57,2%) ha considerato appropriata la quantità di informazioni fornite, sebbene alcuni partecipanti l’abbiano trovata eccessiva mentre altri l’abbiano ritenuta insufficiente, sottolineando diverse preferenze dei consumatori riguardo al dettaglio delle etichette (Feunekes et al., 2008).

Comprensione del sistema Nutri-Score: prestazione superiore

I partecipanti hanno dimostrato in generale una chiara comprensione del sistema di classificazione Nutri-Score, con tassi di accuratezza notevolmente elevati in tutti i compiti di valutazione. Quando presentati con prodotti a base di cereali, il 71,17% (n=427) ha identificato correttamente l’opzione con la più alta qualità nutrizionale, mentre il 78,17% (n=469) ha effettuato selezioni accurate per i prodotti di capsule di caffè. Questi alti tassi di successo – sostanzialmente superiori alle prestazioni GDA/AR – suggeriscono che il formato semplificato con codici cromatici del Nutri-Score facilita la valutazione comparativa rapida, in linea con precedenti studi europei (Egnell et al., 2020; Hercberg et al., 2022).

Per quanto attiene all’interpretazione di specifiche lettere di classificazione, i partecipanti hanno mostrato una forte comprensione che ‘Nutri-Score A’ significa un prodotto molto salutare (79,67%; n=478) e che ‘Nutri-Score C’ denota un prodotto adatto a un consumo moderato (85,17%; n=511). Tuttavia, la comprensione si è rivelata più debole per ‘Nutri-Score E’, con solo il 57,5% (n=345) che ha identificato correttamente questa categoria come rappresentante prodotti squilibrati dal punto di vista nutrizionale. Nonostante questa relativa limitazione, i tassi di comprensione complessivi per il Nutri-Score hanno significativamente superato quelli osservati per GDA/AR nelle comparazioni, in particolare tra i gruppi demografici che tipicamente mostrano una minore alfabetizzazione nutrizionale.

La superiore accessibilità del Nutri-Score si è rivelata particolarmente pronunciata tra i partecipanti maschili e quelli con livelli di istruzione inferiori, vale a dire i segmenti demografici che dimostrano il più debole coinvolgimento con le etichette GDA quantitative. Questo modello fornisce prove convincenti che i formati di etichettatura semplificati e interpretativi riducono le barriere di alfabetizzazione sanitaria e promuovono un accesso più equo alle informazioni nutrizionali attraverso diversi segmenti di popolazione (Shrestha et al., 2023).

Comprensione del sistema GDA/AR: prestazione variabile

La valutazione della comprensione del sistema GDA/AR ha rivelato modelli di comprensione più eterogenei, con prestazioni che variano sostanzialmente in base alla complessità del confronto. Per confronti diretti tra due prodotti, la maggioranza ha identificato con successo le opzioni più salutari per ravioli (66%; n=397) e avena (56%; n=334) – tassi di accuratezza notevolmente inferiori rispetto a quelli osservati per compiti equivalenti su Nutri-Score. Nel primo confronto di pasti pronti di pasta, il 72,5% ha selezionato il prodotto più salutare. Tuttavia, le risposte sono diventate significativamente più divise nel secondo confronto, più complesso, sugli stessi prodotti, con solo il 47,3% che ha scelto correttamente.

Questo sostanziale calo delle prestazioni con l’aumento della complessità – dal 72,5% al 47,3% – suggerisce che mentre alcuni consumatori possiedono competenze rudimentali di interpretazione delle GDA/AR, la capacità di analisi nutrizionale avanzata da esse richieste rimane limitata in segmenti sostanziali di popolazione. La natura quantitativa delle etichette GDA/AR, che richiede l’interpretazione di quantità assolute di nutrienti e contributi percentuali al valore giornaliero, necessita sia di alfabetizzazione numerica che di comprensione delle soglie di assunzione raccomandate che non sono universalmente distribuite nelle popolazioni (Drewnowski & Darmon, 2005).

L’analisi di quali valori nutrizionali i partecipanti hanno considerato prioritari nel determinare i prodotti più salutari ha rivelato modelli distinti. Le calorie sono emerse come la considerazione predominante (46,00%; n=276), seguite dal contenuto di grassi (27,7%; n=166). Sale (7,0%; n=42), grassi saturi (5,67%; n=34) e proteine (5,7%; n=34) hanno ricevuto moderata attenzione, mentre carboidrati (4,5%; n=27), zucchero (2,67%; n=16) e fibre (0,8%; n=5) sono stati poco considerati. Questo approccio centrato sulle calorie, pur riflettendo la consapevolezza pubblica dell’equilibrio energetico, trascura altre dimensioni nutrizionali critiche e rilevanti per una valutazione completa della qualità alimentare.

Discussione

Prestazione comparativa dei sistemi: il chiaro vantaggio del Nutri-Score

Il risultato più significativo dello studio riguarda il sostanziale differenziale di prestazione tra i sistemi Nutri-Score e GDA/AR in termini di comprensione e accessibilità da parte dei consumatori. In tutti i compiti di valutazione, il Nutri-Score ha dimostrato tassi di comprensione superiori (71–78% per confronti di prodotti; 79,67% e 85,17% per interpretazione di categoria) rispetto a GDA/AR (47–66% per confronti di prodotti). Questo vantaggio di 15–25 punti percentuali rappresenta una differenza significativa per la salute pubblica, in particolare quando rapportata al processo decisionale alimentare a livello di popolazione.

La prestazione superiore del Nutri-Score si è rivelata molto significativa nei compiti di confronto complessi, dove la comprensione di GDA/AR è marcatamente ridotta (dal 72,5% al 47,3%) mentre il Nutri-Score ha mantenuto un’accuratezza consistente. Questo modello suggerisce che il formato interpretativo del Nutri-Score – che sintetizza molteplici dimensioni nutrizionali in un unico codice e colore – riduce l’onere cognitivo e facilita il processo decisionale rapido anche quando si confrontano più prodotti simultaneamente. Al contrario, l’approccio quantitativo di GDA/AR, che richiede calcoli mentali e contestualizzazione di molteplici valori numerici, sovraccarica la capacità di elaborazione delle informazioni di molti consumatori.

Il vantaggio significativo di accessibilità del Nutri-Score si è rivelato più pronunciato tra i segmenti demografici che tipicamente mostrano la più bassa alfabetizzazione nutrizionale: maschi e individui con livelli di istruzione inferiori. I partecipanti maschili, che hanno mostrato un ridotto coinvolgimento complessivo con le FOPNL, hanno dimostrato maggiore familiarità con il Nutri-Score e superiore comprensione del suo formato semplificato rispetto all’approccio quantitativo dei GDA/AR. Allo stesso modo, i partecipanti con istruzione inferiore – i quali affrontano un elevato rischio di malattie croniche ma possiedono capacità ridotte di interpretare informazioni nutrizionali complesse – hanno trovato il Nutri-Score significativamente più accessibile delle etichette GDA/AR.

Questi differenziali nei modelli di comprensione hanno profonde implicazioni di equità. Se l’obiettivo primario della politica FOPNL è facilitare scelte alimentari più salutari attraverso intere popolazioni – non solo tra consumatori consapevoli della salute e altamente istruiti – allora i sistemi di etichettatura devono rivelarsi accessibili a coloro con limitata conoscenza nutrizionale e alfabetizzazione numerica. Le prove di questo studio dimostrano in modo conclusivo che il Nutri-Score soddisfa meglio questo mandato di equità rispetto alle GDA/AR, riducendo anziché rafforzando le disparità sanitarie (Shrestha et al., 2023).

Determinanti demografici del coinvolgimento con le FOPNL

I risultati dello studio illuminano una sostanziale variazione demografica nella familiarità e nel coinvolgimento con le FOPNL, con il genere e il livello di istruzione che emergono come determinanti principali. La pronunciata predominanza femminile nell’utilizzo delle FOPNL è in accordo con la letteratura consolidata che documenta la maggiore coscienza sanitaria delle donne e la propensione a cercare informazioni nutrizionali (Campos et al., 2011; Bidmon & Terlutter, 2015).

La demografia dei partecipanti allo studio – con rappresentanza maggioritaria dalla fascia d’età 40–49 anni – si rivela particolarmente rilevante da una prospettiva di salute pubblica.

Questa coorte assume frequentemente la responsabilità primaria per l’acquisto e la preparazione del cibo domestico, esercitando così una sostanziale influenza sui modelli alimentari familiari. Di conseguenza, migliorare l’alfabetizzazione FOPNL all’interno di questo segmento demografico potrebbe generare benefici moltiplicativi migliorando la qualità alimentare di più membri della famiglia, inclusi bambini e adolescenti durante periodi critici di sviluppo.

Livello di istruzione e alfabetizzazione sanitaria

La forte associazione tra livello di istruzione e coinvolgimento con le FOPNL corrobora un’ampia letteratura che documenta l’istruzione come determinante fondamentale dell’alfabetizzazione sanitaria (Drichoutis et al., 2005). I partecipanti più istruiti hanno dimostrato sia una maggiore propensione a consultare le etichette nutrizionali che un coinvolgimento più frequente, suggerendo che l’istruzione formale coltiva competenze e conoscenze che facilitano l’utilizzo delle informazioni nutrizionali. Questo gradiente educativo nell’alfabetizzazione sanitaria rappresenta una significativa preoccupazione di equità, poiché le popolazioni con istruzione inferiore – che spesso sperimentano un carico elevato di malattie croniche – dimostrano al contempo una ridotta capacità di sfruttare l’etichettatura nutrizionale come strumento di protezione della salute.

Il risultato che i partecipanti più istruiti hanno mostrato maggiore familiarità con il sistema quantitativo GDA/AR mentre gli individui con istruzione inferiore hanno mostrato preferenza per il formato interpretativo Nutri-Score fornisce prove convincenti che l’accessibilità del sistema di etichettatura varia attraverso i livelli educativi. Questo modello rafforza gli argomenti per l’implementazione di formati di etichettatura interpretativi semplificati come il Nutri-Score, i quali riducono le barriere di alfabetizzazione sanitaria e promuovono un accesso più equo alle informazioni nutrizionali (Shrestha et al., 2023). La coesistenza di molteplici sistemi di etichettatura nella distribuzione alimentare può generare confusione, potenzialmente vanificando l’efficacia di entrambi gli approcci.

La sostanziale proporzione di partecipanti che riportano un limitato coinvolgimento con le FOPNL nonostante ne riconoscano l’importanza rivela un critico divario intenzione-comportamento. Questa disconnessione riflette probabilmente molteplici barriere tra cui vincoli di tempo durante gli acquisti, il sovraccarico di informazioni, considerazioni sui costi e modelli di acquisto abituali (Hieke & Taylor, 2012). Affrontare questo divario richiede interventi su più aree che si estendono oltre la mera fornitura di informazioni per comprendere approfondimenti di economia comportamentale, messaggi educativi al punto di acquisto e modifiche più ampie dell’ambiente alimentare volti a facilitare le scelte salutari.

Implementazione del Nutri-Score, opportunità e sfide

La spiccata comprensione del Nutri-Score osservata in questo studio, in particolare rispetto alle prestazioni di GDA/AR, fornisce una solida base empirica per raccomandazioni politiche che favoriscono l’adozione standardizzata del Nutri-Score. Gli alti tassi di accuratezza nell’identificare i prodotti più salutari attraverso diverse categorie di alimenti (71–78%) dimostrano che l’approccio codificato per colore e lettera di questo sistema comunica con successo la qualità nutrizionale in un formato accessibile. Questo modello di comprensione si è rivelato coerente attraverso i sottogruppi demografici, sebbene con notevoli vantaggi di accessibilità per popolazioni tipicamente sottoservite.

Tuttavia, la comprensione comparativa più debole dei prodotti di Categoria E (57,5% di accuratezza) rappresenta una limitazione importante che richiede un intervento mirato. La Categoria E comprende alimenti con i profili nutrizionali più scarsi, caratterizzati da alti livelli di nutrienti sfavorevoli e basso contenuto di componenti benefiche (Merz et al., 2024). Un riconoscimento scarso dell’inadeguatezza nutrizionale di questi prodotti potrebbe non essere sufficiente a scoraggiare il consumo, limitando così la possibilità di raggiungere uno degli obiettivi primari delle FOPNL: allontanare i consumatori dalle opzioni meno salutari.

Questo deficit di comprensione assume particolare significato nel contesto epidemiologico di Malta. Con circa il 69,75% degli adulti maltesi classificati come sovrappeso o obesi – ben oltre la media dell’UE – e le malattie circolatorie al primo posto tra le cause di mortalità (29,5% dei decessi nel 2021), Malta affronta un carico eccezionale di malattie cardiometaboliche (Cuschieri et al., 2016). Il consumo di prodotti di Categoria E contribuisce probabilmente in misura sostanziale a questo carico di malattie, rendendo il miglioramento della comprensione pubblica di questa classificazione una priorità politica.

L’adozione relativamente recente del Nutri-Score da parte di Malta può spiegare in parte la scarsità della consapevolezza pubblica. Mentre il sistema è stato sviluppato da ricercatori francesi nel 2014 e ufficialmente adottato in Francia nel 2017, la sua implementazione a Malta è avvenuta in tempi più recenti (Merz et al., 2024). Questo ritardo temporale suggerisce che campagne di educazione pubblica specificamente mirate all’interpretazione del Nutri-Score – in particolare al riconoscimento della Categoria E – potrebbero produrre sostanziali miglioramenti della comprensione e massimizzare l’impatto del sistema sulla salute pubblica.

Limitazioni del sistema GDA/AR e barriere di accessibilità

La valutazione del sistema GDA/AR ha rivelato fondamentali limitazioni di accessibilità che sollevano seri interrogativi circa la sua idoneità come formato primario di etichettatura nutrizionale, in particolare per popolazioni con un carico elevato di malattie croniche. La sostanziale degradazione delle prestazioni con l’aumento della complessità dei compiti – dal 72,5% di accuratezza nei confronti diretti al 47,3% nelle valutazioni multi-prodotto complesse – dimostra che il formato quantitativo di GDA/AR sovraccarica la capacità cognitiva di molti consumatori.

La natura quantitativa delle etichette GDA/AR, che fornisce quantità assolute di nutrienti e contributi percentuali al valore giornaliero, richiede sia alfabetizzazione numerica che comprensione delle soglie di assunzione raccomandate. Questi requisiti cognitivi creano sostanziali barriere di accessibilità, in particolare per individui con livelli di istruzione limitati o ansia matematica (Drewnowski & Darmon, 2005). Il risultato che mostra come i partecipanti più istruiti abbiano dimostrato una significativa maggiore familiarità e utilizzo delle GDA/AR supporta questa interpretazione, suggerendo che un coinvolgimento efficace con le GDA/AR richieda fondamenti educativi che non sono universalmente distribuiti nelle popolazioni.

Inoltre, le priorità nutrizionali indicate dai partecipanti nel valutare le etichette GDA – con focus predominante sul contenuto calorico (46,0%) e attenzione relativamente limitata a zucchero (2,67%), fibre (0,8%) e altri nutrienti di rilievo – suggerisce che molti consumatori si affidano a strategie decisionali eccessivamente semplificate e inadeguate nell’interpretare le etichette quantitative. Questo approccio calorio-centrico, pur riflettendo una diffusa consapevolezza dell’equilibrio energetico, potenzialmente trascura dimensioni nutrizionali rilevanti critiche per una valutazione completa della qualità alimentare (Cuschieri, 2020).

La complessità del sistema GDA/AR e le associate difficoltà interpretative hanno significative implicazioni di equità. Se l’etichettatura nutrizionale avvantaggia principalmente consumatori altamente istruiti e numericamente alfabetizzati rimanendo inaccessibile a popolazioni vulnerabili, rischia di rafforzare piuttosto che ridurre le disparità sanitarie. Al contrario, la superiore accessibilità del Nutri-Score attraverso i segmenti educativi e di genere lo posiziona come uno strumento più equo per promuovere il miglioramento alimentare a livello di popolazione.

Implicazioni politiche e raccomandazioni

I risultati dello studio forniscono prove empiriche convincenti a sostegno di diverse raccomandazioni politiche per il quadro di etichettatura nutrizionale di Malta. Prima di tutto, il sostanziale vantaggio di comprensione dimostrato dal Nutri-Score rispetto a GDA/AR – in particolare tra i segmenti demografici con la più bassa alfabetizzazione nutrizionale di base – offre un solido argomento per l’adozione standardizzata del Nutri-Score come sistema FOPNL primario a Malta. Questa raccomandazione si allinea con il crescente consenso scientifico a sostegno di formati di etichettatura interpretativi e semplificati come più efficaci per facilitare scelte alimentari salutari in popolazioni diverse (Egnell et al., 2020; Hercberg et al., 2022).

La standardizzazione su un unico formato di etichettatura risolverebbe inoltre la confusione potenziale generata dalla coesistenza di molteplici sistemi nella distribuzione alimentare. Attualmente, il 29,67% dei partecipanti riporta di aver incontrato sia etichette Nutri-Score che GDA/AR e ciò può vanificare la comprensione nonché ridurre l’utilità pratica di entrambi gli approcci. Un sistema Nutri-Score unificato e obbligatorio fornirebbe indicazioni nutrizionali coerenti, faciliterebbe confronti tra prodotti e ridurrebbe il carico cognitivo associato all’interpretazione di molteplici formati di etichettatura.

L’ottimizzazione del sistema di etichettatura rappresenta peraltro una componente delle strategie complessive necessarie a sviluppare il potenziale di salute pubblica delle FOPNL. Il sostanziale divario riconoscimento-comportamento – con l’85,83% che riconosce l’importanza delle FOPNL ma il 62,17% che non consulta le etichette durante gli acquisti – dimostra che la sola presenza del sistema si rivela insufficiente. Gli interventi complementari devono affrontare barriere pratiche tra cui vincoli di tempo, requisiti di sforzo cognitivo, accessibilità economica e abitudini di acquisto radicate attraverso approfondimenti comportamentali, messaggi educativi al punto di acquisto e modifiche dell’ambiente alimentare.

Campagne mirate di educazione pubblica assumono un’importanza critica, in particolare per migliorare la comprensione dei prodotti di Categoria E del Nutri-Score e coinvolgere i segmenti demografici con l’utilizzo attuale più basso: maschi, individui con istruzione inferiore e coloro che sono privi di malattie croniche. Tali campagne dovrebbero impiegare diversi canali tra cui mass media, social media, materiali sui punti vendita, formazione degli operatori sanitari e programmi di alfabetizzazione nutrizionale basati nelle scuole per massimizzare la portata e l’efficacia attraverso i segmenti di popolazione.

Considerazioni sull’equità e popolazioni vulnerabili

I risultati dello studio illuminano dimensioni critiche di equità sanitaria della politica FOPNL che meritano attenzione esplicita nella progettazione e implementazione del sistema. Le associazioni tra limitato coinvolgimento con le FOPNL e livello di istruzione inferiore, genere maschile e assenza di malattie croniche suggeriscono che i sistemi di etichettatura possono inavvertitamente rafforzare le disuguaglianze sanitarie se non progettati con attenzione esplicita all’accessibilità. Le popolazioni con istruzione inferiore, che tipicamente sperimentano un carico elevato di malattie croniche e affrontano maggiori vincoli economici nelle scelte alimentari, dimostrano al contempo una alfabetizzazione nutrizionale ridotta e un diminuito utilizzo delle FOPNL (Drewnowski & Darmon, 2005).

Questo modello rischia di creare un fenomeno di ‘legge dell’assistenza inversa’ in cui coloro che potrebbero beneficiare maggiormente dalla guida nutrizionale si rivelano meno capaci di accedervi e utilizzarla efficacemente. La superiore accessibilità del Nutri-Score tra queste popolazioni vulnerabili – maschi e individui con istruzione inferiore – rappresenta un argomento convincente di equità per la sua adozione. Riducendo le barriere cognitive e di alfabetizzazione, i formati interpretativi semplificati consentono un accesso più equo alle informazioni nutrizionali, potenzialmente riducendo piuttosto che rafforzando le disparità sanitarie (Shrestha et al., 2023).

Affrontare le sfide di equità richiede approcci multipli che comprendono: adozione standardizzata di formati di etichettatura semplificati con richieste cognitive minime; ampie campagne di educazione pubblica che impiegano media diversi e canali comunitari; programmi scolastici di alfabetizzazione nutrizionale che costruiscono conoscenze fondamentali fin dalla tenera età; e potenzialmente politiche di prezzi differenziali o sussidi che rendano i prodotti più salutari economicamente accessibili alle popolazioni a basso reddito. Solo attraverso tali approcci completi le FOPNL possono realizzare il loro potenziale come intervento equo di salute pubblica che avvantaggia intere popolazioni piuttosto che segmenti privilegiati.

Limitazioni e considerazioni metodologiche

Lo studio presenta diverse limitazioni metodologiche che meritano riconoscimento. La distribuzione del sondaggio online tramite social media, pur raggiungendo una portata sostanziale, potrebbe non rappresentare completamente la popolazione adulta generale, in particolare gli individui più anziani con limiti di alfabetizzazione digitale o coinvolgimento con i social media. La marcata predominanza femminile (88%) nel campione limita la generalizzabilità dei risultati ai maschi e potrebbe aver influenzato i risultati complessivi riguardo alla comprensione e agli atteggiamenti, sebbene questo squilibrio di genere paradossalmente rafforzi i risultati riguardo alla preferenza maschile per il Nutri-Score data la rappresentanza maschile limitata.

La dimensione del campione relativamente modesta (n=600), pur soddisfacendo i requisiti calcolati, limita comunque il potere statistico per rilevare effetti minori e condurre analisi complete di sottogruppo. Il disegno trasversale preclude l’inferenza causale sulle relazioni tra caratteristiche demografiche e coinvolgimento con le FOPNL, poiché la direzionalità non può venire stabilita in via definitiva. Il formato di sondaggio anonimo ha impedito la verifica che tutti i partecipanti soddisfacessero i criteri di eleggibilità, introducendo potenziali bias di selezione.

I dati auto-riportati introducono potenziali bias di richiamo e bias di desiderabilità sociale, in particolare per quanto attiene alle domande sulla frequenza di consultazione delle FOPNL e sulla conoscenza nutrizionale, laddove i partecipanti possono sovrastimare comportamenti percepiti come socialmente valutati. Il raggruppamento delle categorie di risposta, pur facilitando l’analisi statistica, potrebbe aver introdotto bias di classificazione e ridotto la precisione analitica. Ricerche future che impiegano misure comportamentali oggettive come studi di eye-tracking o dati di acquisto effettivi potrebbero rafforzare l’evidenza sull’efficacia delle FOPNL nel mondo reale.

Conclusioni e direzioni future

Questo studio completo fornisce preziosi contributi empirici alla comprensione della comprensione e utilizzo delle FOPNL a Malta, con risultati che hanno significative implicazioni per la politica nazionale e i più ampi dibattiti dell’Unione Europea riguardo all’armonizzazione obbligatoria dell’etichettatura. La ricerca dimostra in modo conclusivo che il Nutri-Score mostra sostanziale superiorità rispetto a GDA/AR in termini di comprensione da parte dei consumatori, accessibilità attraverso i gruppi demografici e implicazioni di equità – fornendo solide prove a sostegno dell’adozione standardizzata del Nutri-Score all’interno del quadro normativo di Malta.

Il vantaggio di comprensione di 15–25 punti percentuali dimostrato dal Nutri-Score, in particolare tra maschi e popolazioni con istruzione inferiore che tipicamente mostrano la più bassa alfabetizzazione nutrizionale, rappresenta una differenza significativa per la salute pubblica. Questo vantaggio di accessibilità posiziona il Nutri-Score come uno strumento di politica più equo capace di facilitare scelte alimentari più salutari attraverso intere popolazioni piuttosto che solo tra consumatori consapevoli della salute e altamente istruiti. In una nazione che affronta un eccezionale carico di malattie cardiometaboliche, implementare il sistema di etichettatura nutrizionale più accessibile ed efficace costituisce un imperativo strategico di salute pubblica.

Tuttavia, l’ottimizzazione del sistema di etichettatura rappresenta solo una componente delle strategie complessive necessarie per sfruttare il potenziale di salute pubblica delle FOPNL. Il sostanziale divario tra riconoscimento e comportamento – con riconoscimento maggioritario dell’importanza delle FOPNL ma utilizzo pratico limitato – dimostra la necessità di interventi integrati che affrontino vincoli di tempo, richieste cognitive, accessibilità economica e abitudini di acquisto radicate. Campagne educative mirate, in particolare per migliorare la comprensione della Categoria E e coinvolgere segmenti demografici sottoserviti, assumono importanza critica per massimizzare l’impatto del Nutri-Score a livello di popolazione.

La ricerca futura dovrebbe affrontare le attuali lacune di evidenza attraverso studi longitudinali che traccino l’evoluzione del coinvolgimento con le FOPNL, studi sperimentali che impieghino misure comportamentali oggettive, ricerca qualitativa che esplori barriere e facilitatori in maggiore profondità e studi che esaminino il comportamento d’acquisto effettivo e l’assunzione alimentare piuttosto che la mera comprensione. Tali prove rafforzerebbero la comprensione dell’efficacia delle FOPNL nel mondo reale e fornirebbero approfondimenti basati su prove alle strategie politiche e di implementazione.

In una prospettiva politica, la preparazione di Malta per l’Incontro ad Alto Livello delle Nazioni Unite sulle Malattie Non Trasmissibili e l’impegno per gli obiettivi 2030 rende l’ottimizzazione delle FOPNL una priorità strategica. Le raccomandazioni basate su prove includono: implementare etichettatura Nutri-Score standardizzata e obbligatoria su alimenti confezionati; lanciare campagne complete di educazione pubblica mirate ai segmenti con il minore coinvolgimento; integrare l’alfabetizzazione nutrizionale nei curricula scolastici; fornire formazione agli operatori sanitari; e condurre monitoraggio regolare che consenta l’affinamento adattivo della politica. Queste misure, implementate in modo completo, offrirebbero a Malta l’opportunità di massimizzare i ritorni di salute pubblica dall’investimento nell’etichettatura nutrizionale, contribuendo al contempo a preziose prove che informano i dibattiti sull’armonizzazione politica a livello di Unione Europea.

Dario Dongo

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Dario Dongo
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Dario Dongo, lawyer and journalist, PhD in international food law, founder of WIISE (FARE - GIFT - Food Times) and Égalité.