L’analisi Nutri-Score delle barrette snack in Turchia ha esposto un paradosso problematico in una categoria di prodotti in rapida espansione anche su tale mercato. Sebbene questi prodotti vengano spesso commercializzati e percepiti come alternative salutari o funzionali, la prima valutazione completa di Duman et al. (2025) mostra un quadro contrastante. L’esame di 237 barrette snack disponibili sul mercato turco ha infatti rilevato che l’82,7% di esse rientra in categorie Nutri-Score sfavorevoli (C, D o E). Rivelando altresì incongruenze specifiche per categoria – come l’alto contenuto di grassi saturi nelle barrette proteiche e l’elevato sodio nelle barrette integrali o di avena – e offrendo indicazioni chiare per la riformulazione dei prodotti.
Questi risultati illustrano un ‘effetto alone di salute’ e le implicazioni di un persistente vuoto normativo. In Turchia, l’assenza di etichettatura nutrizionale obbligatoria sulla parte frontale della confezione (Front-of-Pack Nutrition Labelling, FOPNL) consente a prodotti con profili nutrizionali scadenti di riportare nutrition and health claims ingannevoli, aggravando il crescente carico di malattie legate all’alimentazione del Paese (WHO, 2020).
L’esperienza turca a ben vedere riflette un più ampio fallimento politico internazionale. Sedici anni dopo i termini stabiliti nel Nutrition and Health Claims Regulation (EC) n. 1924/06, la Commissione Europea non ha ancora definito i profili nutrizionali obbligatori, così da permettere ad alimenti sbilanciati di continuare a venire presentati come ‘salutari’. Questa inerzia normativa dell’UE offre alla Turchia un’opportunità unica di assumere la leadership adottando Nutri-Score e profili nutrizionali, promuovendo la protezione dei consumatori, incoraggiando la riformulazione e stabilendo un punto di riferimento regionale per la politica di salute pubblica.
Metodologia e progettazione dello studio
Lo studio trasversale condotto da Duman e colleghi (2025) ha impiegato un approccio di campionamento completo, per valutare 237 prodotti di barrette snack disponibili nelle principali catene di supermercati turchi. Il gruppo di ricerca ha sistematicamente categorizzato i prodotti in quattro gruppi distinti, basati sugli ingredienti primari e le caratteristiche compositive:
- barrette proteiche (n=98)
- barrette con frutta e frutta secca (n=97)
- barrette con cereali integrali/avena (n=30), e
- barrette funzionali/attive/energetiche (n=12).
Questa classificazione basata sul contenuto ha dato priorità alla composizione principale rispetto alle dichiarazioni di marketing, garantendo una categorizzazione accurata nonostante il posizionamento potenzialmente fuorviante dei prodotti.
L’algoritmo Nutri-Score – validato dall’OMS, OCSE e oltre 150 studi scientifici (Hercberg et al., 2025) – è servito come quadro analitico principale per la valutazione nutrizionale. Questo sistema di profilazione dei nutrienti assegna i prodotti a cinque categorie (da A a E) basandosi su una valutazione completa degli attributi nutrizionali sia positivi che negativi per 100 grammi di prodotto. La metodologia di calcolo prevede punti negativi per densità energetica, zuccheri, grassi saturi e sodio, assegnando punti positivi per proteine, fibre e contenuto di frutta, verdura, legumi e frutta secca. Nei casi in cui i dati specifici sui nutrienti non erano disponibili sulle etichette dei prodotti, i ricercatori hanno applicato procedure di imputazione stabilite seguendo i metodi descritti da Hafner e Pravst (2021).
La raccolta dati è avvenuta tra settembre e novembre 2024, comprendendo sia database online che visite fisiche ai negozi per garantire una rappresentazione completa del mercato. Due ricercatori indipendenti hanno eseguito la raccolta dati simultanea per migliorare l’affidabilità, con risultati incrociati e uniti in un archivio finale. Le analisi statistiche hanno impiegato test non parametrici, incluso Kruskal-Wallis per i confronti tra gruppi, con l’Analisi delle Componenti Principali che ha fornito la visualizzazione esplorativa dei modelli di co-variazione dei nutrienti.
Risultati chiave e profili nutrizionali
I risultati dello studio rivelano modelli preoccupanti nella composizione nutrizionale delle barrette snack turche, con l’82,7% dei prodotti che rientrano in categorie Nutri-Score meno favorevoli (C, D o E). Questa distribuzione indica che la stragrande maggioranza delle barrette snack disponibili per i consumatori turchi non soddisfa gli standard riconosciuti a livello internazionale per la qualità nutrizionale. I valori mediani del Nutri-Score variavano da 8,0 a 9,0 punti tra le categorie, collocando i prodotti in prevalenza nelle categorie C e D, con una rappresentazione minima nelle categorie più salutari A e B (17,3% complessivo).
Le analisi specifiche per categoria hanno rivelato sfide nutrizionali distinte, all’interno di ciascun gruppo di prodotti:
- le barrette proteiche, pur fornendo un contenuto proteico sostanziale (mediana: 25,1 g/100g), hanno mostrato i più alti livelli di grassi saturi (mediana: 4,0 g/100g) tra tutte le categorie. Questo risultato mette in discussione l’assunzione che i prodotti ad alto contenuto proteico offrano profili nutrizionali intrinsecamente superiori;
- le barrette con frutta e frutta secca hanno rivelato un contenuto di zuccheri molto elevato (mediana: 39,0 g/100g), in gran parte attribuibile a ingredienti di frutta concentrata e dolcificanti aggiunti;
- le barrette con cereali integrali/avena, spesso percepite come opzioni salutari grazie al loro contenuto di fibre, hanno invece mostrato livelli di sale elevati (mediana: 0,50 g/100g), potenzialmente contribuendo ai già eccessivi apporti medi di sodio in Turchia;
- la categoria delle barrette funzionali/attive/energetiche, sebbene limitata nella dimensione del campione, ha mostrato la più alta densità energetica mediana (416 kcal/100g) e una variazione minima nella distribuzione del Nutri-Score, con il 75% dei prodotti classificati come categoria C. Nessun prodotto in questa categoria ha raggiunto le classificazioni favorevoli A o B, sollevando domande sulla legittimità delle suggestioni di marketing orientate verso la alla salute.
Implicazioni per la salute pubblica e discussione
La predominanza di barrette snack con profili nutrizionali ‘subottimali’ nel mercato turco comporta significative implicazioni per la salute pubblica, considerato in particolare il crescente carico in Turchia di malattie croniche legate all’alimentazione. I risultati dello studio si allineano con la ricerca internazionale che dimostra inadeguatezze nutrizionali simili nei prodotti di barrette snack nei mercati europei (Klerks et al., 2022; Saraiva et al., 2024). L’alto contenuto di zuccheri osservato nelle barrette di frutta e frutta secca suscita particolare preoccupazione, con valori mediani che si avvicinano ai 40 grammi per 100 grammi – un livello associato ad un aumentato rischio di obesità, diabete di tipo 2 e disturbi metabolici (Huang et al., 2023).
Il tenore elevato di sodio nelle barrette di cereali integrali/avena merita particolare attenzione nel contesto turco, dove il consumo giornaliero di sale supera già di quasi tre volte le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Erdem et al., 2017). Questo risultato suggerisce che anche i prodotti commercializzati come alternative salutari possono inavvertitamente contribuire all’eccessiva assunzione di sodio, potenzialmente aggravando la prevalenza dell’ipertensione e il rischio di malattie cardiovascolari.
L’Analisi delle Componenti Principali dello studio ha rivelato una sostanziale sovrapposizione tra le categorie di prodotti, suggerendo che le categorizzazioni basate sul marketing predicono male la qualità nutrizionale effettiva. Questo risultato sottolinea la necessità critica di sistemi di etichettatura nutrizionale sulla parte frontale della confezione che consentano ai consumatori di fare scelte informate indipendentemente dalle dichiarazioni di marketing. La capacità del sistema Nutri-Score di sintetizzare molteplici attributi nutrizionali in un singolo grado interpretabile potrebbe migliorare significativamente il processo decisionale del consumatore, incentivando al contempo gli sforzi di riformulazione guidati dall’industria (Roberto et al., 2021).
Strategie di riformulazione e raccomandazioni per l’industria
I risultati della ricerca indicano obiettivi di riformulazione specifici e praticabili per ogni categoria di barrette snack:
- per le barrette proteiche, i produttori dovrebbero dare priorità alla riduzione del contenuto di grassi saturi mantenendo i livelli di proteine, potenzialmente attraverso l’incorporazione di fonti proteiche vegetali e l’utilizzo di grassi insaturi;
- le barrette con frutta e frutta secca richiedono sostanziali strategie di riduzione degli zuccheri, le quali potrebbero comprendere l’utilizzo di pezzi di frutta intera piuttosto che dolcificanti concentrati, il ponderato utilizzo di alcoli zuccherini (polioli) e l’esplorazione di esaltatori naturali di dolcezza che non contribuiscono alla densità calorica;
- le barrette con cereali integrali/avena presentano sfide di riformulazione peculiari, considerato il ruolo funzionale del sodio nella consistenza del prodotto e nella shelf-life. Tuttavia, le strategie di successo di riduzione del sodio impiegate in altre categorie alimentari suggeriscono percorsi praticabili, incluso l’uso di sostituti del sale a base di potassio, il miglioramento del sapore attraverso erbe e spezie, e la riduzione graduale per permettere l’adattamento del palato del consumatore (Nurmilah et al., 2022). La disponibilità limitata di prodotti che raggiungono valutazioni Nutri-Score favorevoli (A o B) indica ampio spazio per l’innovazione nello sviluppo di formulazioni superiori dal punto di vista nutrizionale senza compromettere l’accettabilità sensoriale.
L’esperienza internazionale dimostra che l’implementazione di sistemi di etichettatura sulla parte frontale della confezione può guidare efficacemente la riformulazione volontaria, laddove i produttori migliorano proattivamente le composizioni dei prodotti per evitare classificazioni sfavorevoli (Vandevijvere & Berger, 2021). La visibilità e il riconoscimento da parte dei consumatori dell’etichetta Nutri-Score crea incentivi di mercato per miglioramenti nutrizionali, potenzialmente trasformando il panorama competitivo per favorire prodotti più sani.
Raccomandazioni politiche e direzioni future
I risultati dello studio supportano diversi interventi politici per migliorare la qualità nutrizionale delle barrette snack in Turchia. Primo, l’adozione di un sistema di etichettatura obbligatoria sulla parte frontale della confezione, come il Nutri-Score, fornirebbe ai consumatori informazioni nutrizionali accessibili creando al contempo incentivi di mercato per la riformulazione. Secondo, l’istituzione di livelli massimi consentiti per i nutrienti di interesse – in particolare zuccheri, grassi saturi e sodio – potrebbe accelerare i miglioramenti a livello industriale nella composizione dei prodotti.
Le autorità sanitarie pubbliche dovrebbero implementare campagne complete di educazione dei cittadini per migliorare l’alfabetizzazione nutrizionale e affrontare l’effetto alone di salute. Queste iniziative dovrebbero evidenziare esplicitamente la discrepanza tra le dichiarazioni di marketing e l’effettiva qualità nutrizionale, consentendo ai consumatori di valutare criticamente la salubrità dei prodotti. Inoltre, la collaborazione tra responsabili politici, industria ed esperti di salute pubblica attraverso piattaforme multi-stakeholder potrebbe facilitare lo sviluppo concreto di obiettivi di riformulazione e quadri di monitoraggio.
La ricerca futura dovrebbe indagare i modelli di consumo effettivi e i comportamenti alimentari associati all’assunzione di barrette snack, con approfondimenti sul loro contributo alla qualità complessiva della dieta. Studi longitudinali che tracciano le tendenze di riformulazione e il loro impatto sui risultati di salute della popolazione potrebbero fornire ulteriore evidenza a supporto delle riforme politiche. Le analisi economiche che esaminano il rapporto costo-efficacia della produzione di snack con profili nutrizionali superiori potrebbero risolvere le preoccupazioni dell’industria sulla fattibilità della riformulazione identificando al contempo opportunità per partnership pubblico-private per supportare lo sviluppo di prodotti più sani.
Nota dell’editore: l’urgente necessità di implementazione dei profili nutrizionali
I risultati di questo studio turco sulle barrette snack sottolineano un vuoto normativo critico che si estende oltre i confini nazionali. Il regolamento (CE) n. 1924/2006 dell’Unione Europea ha imposto la definizione di appositi profili nutrizionali entro il 19 gennaio 2009, per impedire che alimenti ricchi di grassi saturi, zuccheri e sodio riportino dichiarazioni nutrizionali e salutistiche. Nondimeno, a sedici anni di distanza, la Commissione Europea non ha ancora adempiuto a questo obbligo legale, lasciando un vuoto normativo che consente alle aziende di mantenere dichiarazioni nutrizionali e salutistiche su prodotti con profili nutrizionali sbilanciati. La risoluzione del Parlamento Europeo del gennaio 2024 – seguita dalla Corte dei Conti Europea, nel suo rapporto di novembre 2024 ‘I consumatori possono perdersi nel labirinto delle etichette‘ – ha esplicitamente criticato questo fallimento, sottolineando che la mancanza di profili nutrizionali compromette in modo sostanziale il raggiungimento dell’obiettivo di proteggere i consumatori da etichette e pubblicità fuorvianti.
Il contesto turco esemplifica le conseguenze di questa inazione normativa: l’82,7% delle barrette snack rientra in categorie nutrizionali sfavorevoli mentre al contempo riporta dichiarazioni nutrizionali sul contenuto di proteine, fibre o ingredienti naturali. Come hanno evidenziato le organizzazioni europee dei consumatori, questa situazione consente anche ad altri prodotti quali i cereali per la colazione carichi di zucchero di promuovere il contenuto vitaminico e a cibi trasformati ad alto contenuto di grassi di vantarsi delle proteine, lasciando i consumatori a navigare tra dichiarazioni fuorvianti senza adeguata protezione (BEUC, 2025).
L’adozione da parte della Turchia di profili nutrizionali obbligatori, allineati con gli standard internazionali ma adattati ai modelli dietetici locali, potrebbe posizionare tale Paese come leader regionale nelle politiche nutrizionali mentre l’UE mantiene il suo approccio di ‘regolamentazione eternamente incompiuta’. L’implementazione di tali profili impedirebbe immediatamente l’effetto alone di salute documentato nello studio in esame, per cui le barrette proteiche con 4,0 g/100g di grassi saturi o le barrette di frutta con 39,0 g/100g di zucchero non potrebbero più riportare dichiarazioni sulla salute. Questo quadro normativo dovrebbe venire accompagnato da robusti meccanismi di applicazione e revisione scientifica regolare per garantire che solo prodotti genuinamente nutrienti possano comunicare benefici per la salute, proteggendo in definitiva la salute pubblica dai rischi documentati delle malattie croniche legate all’alimentazione.
Conclusioni provvisorie
Questa valutazione completa delle barrette snack turche rivela sostanziale eterogeneità nutrizionale e diffuso fallimento nel soddisfare gli standard di qualità nutrizionale riconosciuti a livello internazionale. Lo studio identifica sfide nutrizionali specifiche per categoria – grassi saturi elevati nelle barrette proteiche, zuccheri eccessivi nelle barrette di frutta e frutta secca, e alto sodio nelle barrette con cereali integrali/avena – fornendo obiettivi chiari per gli sforzi di riformulazione. I risultati sottolineano l’urgente necessità di un’etichettatura trasparente sulla parte frontale della confezione, riformulazione strategica dei prodotti ed educazione completa dei consumatori per affrontare l’effetto alone di salute e promuovere scelte dietetiche informate.
L’implementazione del sistema Nutri-Score in Turchia potrebbe catalizzare cambiamenti positivi in tutta l’industria delle barrette snack, consentendo al contempo ai consumatori informazioni utili a compiere scelte più salutari. Il successo richiederà sforzi coordinati tra responsabili politici, produttori e sostenitori della salute pubblica per creare un ambiente favorevole all’innovazione di prodotti più sani. Mentre la Turchia affronta tassi crescenti di malattie croniche legate all’alimentazione, migliorare la qualità nutrizionale di snack ampiamente consumati rappresenta una componente critica della strategia complessiva di salute pubblica. Lo studio fornisce dati di base essenziali e raccomandazioni praticabili per guidare questi sforzi, contribuendo in definitiva a migliorare i risultati di salute della popolazione.
Dario Dongo
Cover art copyright © 2025 Dario Dongo (AI-assisted creation)
Riferimenti
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Dario Dongo, lawyer and journalist, PhD in international food law, founder of WIISE (FARE - GIFT - Food Times) and Égalité.








