Le catene della GDO Carrefour e Leclerc hanno ricevuto l’etichetta nazionale contro lo spreco alimentare, il riconoscimento governativo francese appena lanciato per identificare gli operatori virtuosi. (1)
La ricetta del successo dei due colossi d’Oltralpe della distribuzione è un mix di azioni volte a dirottare verso una seconda possibilità di consumo quegli alimenti in passato destinati a rifiuto. Ingrediente essenziale è la regia del governo francese, che agli annunci usa far seguire i fatti.
Una etichetta nazionale contro lo spreco alimentare
Nel solo 2020, si stima che in Francia 9 milioni di tonnellate di cibo siano state sprecate lungo la catena alimentare (in tutta la UE sono circa 57 milioni di tonnellate). (2) Una dispersione amorale, oltre che insostenibile per l’ambiente, stante lo sperpero delle risorse impiegate per produrre quegli alimenti.
Per contrastare il fenomeno, nel 2020 con la legge AGEC (Loi Anti-gaspillage pour une économie circulaire) la Francia ha stabilito di dimezzare gli sprechi alimentari (entro il 2025 nella distribuzione e nella ristorazione collettiva, entro il 2030 per i restanti settori).
Allo scopo di distinguere gli operatori la legge ha previsto l’introduzione di un’etichetta ufficiale (label national anti-gaspillage alimentaire), rilasciata previo audit da enti terzi e articolata in tre livelli, identificati da altrettante stelle:
1 stella – impegno
2 stelle – maestria
3 stelle – esemplare.
Carrefour e Leclerc, campioni a 3 stelle
I primi due operatori della GDO francese accreditati con label national anti-gaspillage alimentaire si sono qualificati al top. L’eccellenza contro gli sprechi alimentari è stata raggiunta mediante la previsione di upcycling delle eccedenze ormai ben diffuse:
– donazione ad associazioni benefiche,
– organizzazione nei locali di vendita di aree dedicate ai prodotti in scadenza o ‘brutti’ offerti a prezzi molto scontati,
– migliore gestione degli scaffali in negozio,
– convenzione con la app Too Good To Go per vendere a prezzo ridotto le eccedenze (ne abbiamo parlato qui).
Carrefour, primo dei due a ricevere il 17 marzo il riconoscimento per il supermercato di Montesson (a 15 km da Parigi) vanta l’adozione di una applicazione a uso interno che facilita il trasferimento dei prodotti in scadenza dagli scaffali alle aree in promozione. Una soluzione che ha ridotto gli sprechi dell’8%.
Entrambi gli operatori hanno ottenuto il riconoscimento con menzione speciale. Un dettaglio che vale la fruizione di campagne di comunicazione sostenute dallo Stato.
Prossimo step, la ristorazione collettiva
L’applicazione dell’etichetta nazionale contro lo spreco alimentare prosegue. Nella prima metà del 2023 è prevista l’elaborazione del benchmark per il settore della ristorazione collettiva e commerciale. A seguire, sarà la volta del restante settore agroalimentare.
L’obiettivo wasteless è tracciato. E gli operatori agroalimentari sembrano ben sintonizzati. Almeno Oltralpe.
Marta Strinati
Note
(1) Label national anti-gaspillage alimentaire. Ministère de la Transition écologique et de la Cohésion des territoires. 29.3.23 https://www.ecologie.gouv.fr/label-national-anti-gaspillage-alimentaire
(2) Dario Dongo, Upcycling, la via maestra di ricerca e innovazione. GIFT (Great Italian Food Trade). 1.1.23 https://www.foodtimes.eu/it/pianeta/upcycling-la-via-maestra-di-ricerca-e-innovazione/
Professional journalist since January 1995, he has worked for newspapers (Il Messaggero, Paese Sera, La Stampa) and periodicals (NumeroUno, Il Salvagente). She is the author of journalistic surveys on food, she has published the book "Reading labels to know what we eat".








