Asia-Pacifico, strategie innovative contro le frodi alimentari

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FoodTimes_ blockchain AI in Asia-Pacifico contro frodi alimentari

Le frodi alimentari rappresentano una sfida globale significativa, con impatti sulla salute pubblica, la fiducia dei consumatori e la stabilità economica. Con costi globali annuali stimati tra i 30 e i 40 miliardi di euro (OCSE, 2023), comprendere e affrontare questo problema è fondamentale non solo per i mercati locali ma per l’integrità del sistema alimentare globale.

Questa analisi si concentra sulla regione Asia-Pacifico – un mercato in rapida evoluzione particolarmente esposto ai rischi di frodi alimentari a causa della crescita esplosiva dell’e-commerce alimentare e delle complessità delle catene di approvvigionamento transfrontaliere – evidenziando come le sue strategie, in particolare le innovazioni normative della Cina, stiano plasmando le risposte internazionali alle frodi alimentari.

Sfruttando casi studio regionali e in linea con il toolkit tecnico della FAO, questo lavoro illustra sia la portata del problema sia le promettenti soluzioni emergenti dall’Asia-Pacifico. Le innovazioni nei sistemi di informazione e rilevamento, come blockchain e IA – insieme alle riforme normative – offrono modelli replicabili per la prevenzione globale delle frodi alimentari.

Comprendere il fenomeno delle frodi alimentari

Le frodi alimentari  si verificano quando i fornitori di alimenti ingannano intenzionalmente i clienti sulla qualità e le caratteristiche dei prodotti alimentari, per ottenere un vantaggio indebito. La FAO identifica tre elementi fondamentali che caratterizzano la frode alimentare:

  1. Intenzionalità, la quale distingue gli atti fraudolenti da eventi di contaminazione accidentale e/o errori umani;
  2. Inganno, cioè fuorviare i clienti attraverso vari mezzi inclusi etichettatura, pubblicità o sostituzione di prodotti;
  3. Vantaggio indebito, tipicamente ma non esclusivamente rappresentato da un guadagno economico.

Questi elementi differenziano la frode alimentare da altri problemi di sicurezza alimentare e forniscono un quadro per comprendere le sue varie manifestazioni. Esempi comuni includono l’aggiunta di zucchero al miele, la vendita di manzo comune come Wagyu premium, l’iniezione di gel nei gamberetti per aumentarne il peso e la sostituzione di specie ittiche.

Mentre molti casi di frode alimentare colpiscono principalmente i consumatori dal punto di vista economico, altri pongono diretti rischi per la salute. Casi notevoli includono la contaminazione da melamina nel latte che nel 2008 ha causato malattie in oltre 300.000 persone in Cina, e la sindrome dell’olio d’oliva tossico risultante dalla contaminazione da anilina che ha portato a circa 300 morti (Gelpi, 2002).

Prevalenza delle frodi alimentari nella regione Asia-Pacifico

La regione Asia-Pacifico è particolarmente vulnerabile alle frodi alimentari a causa del rapido aumento degli standard di vita, della crescente domanda di alimenti di qualità premium e della crescita esplosiva dell’e-commerce alimentare. Tre dei dieci principali mercati mondiali di generi alimentari online si trovano in Asia: principalmente Cina, seguita da Giappone e Corea del Sud (Food Industry Asia, 2018).

Recenti indagini rivelano dati statistici allarmanti:

  • in Australia, quasi il 20% dei prodotti a base di miele contiene adulteranti come zucchero di canna o sciroppo di mais. Fino al 50%, per le importazioni dall’Asia (Zhou et al., 2018);
  • in Cina, i test del DNA del filetto di Xue Yu (merluzzo) arrostito hanno rivelato che il 58% dei campioni era sostituito con altre specie ittiche (Xiong et al., 2017);
  • uno studio che ha compreso l’identificazione del DNA dei prodotti ittici venduti online in Cina ha rilevato che l’85% dei campioni era etichettato in modo errato (Xiong et al., 2016);
  • cibo deepfake‘. I truffatori utilizzano etichette generate dall’IA per imitare marchi premium (OCSE, 2023);
  • frodi nell’e-commerce transfrontaliero. Le importazioni fraudolente evitano il rilevamento tramite regolamenti frammentati (ad esempio, ‘importazioni parallele‘ falsamente etichettate come biologiche UE).

Il settore dell’e-commerce presenta sfide particolari poiché i consumatori non possono ispezionare fisicamente i prodotti prima dell’acquisto, devono pagare in anticipo e spesso si confrontano con commercianti in giurisdizioni diverse. I truffatori possono così sfruttare significative vulnerabilità di sistema.

Approccio metodologico al contrasto delle frodi alimentari

Interventi legali

FAO raccomanda di adottare una specifica definizione di frode alimentare a livello internazionale e nelle legislazioni nazionali, anche nelle giurisdizioni ove le frodi alimentari sono già proibite. Una nozione esatta di ‘food fraud’ è infatti necessaria a concentrare gli sforzi di applicazione su particolari tipi di frodi.

Il Toolkit Tecnico della FAO raccomanda alcuni interventi legali cruciali:

1. Adozione del sistema di Analisi della Vulnerabilità e dei Punti Critici di Controllo (VACCP). Simile ai principi HACCP per la sicurezza alimentare, il VACCP aiuta le imprese alimentari a sviluppare procedure documentate per identificare e mitigare i rischi di frode nelle loro catene di approvvigionamento. Un tipico sistema VACCP include:

    • elencare tutti gli ingredienti e i materiali utilizzati nella produzione;
    • identificare potenziali forme di frode a cui possono essere soggetti;
    • valutare i rischi di frode;
    • implementare misure di controllo;
    • registrare e rivedere i risultati;

2. Sviluppo di standard alimentari completi. L’adozione di standard allineati con il Codex Alimentarius fornisce un parametro oggettivo rispetto al quale possono essere misurati i casi sospetti di frode. Ad esempio, se un venditore offre ‘farina di sago commestibile’ che non rispetta gli standard stabiliti, l’elemento di inganno della frode alimentare diventa più facile da dimostrare;
3. Regole robuste per l’etichettatura degli alimenti. Se combinate con gli standard alimentari, chiare disposizioni per l’etichettatura possono prevenire efficacemente le frodi. In Giappone, la legge sull’etichettatura degli alimenti (legge n. 70/2013) crea standard basati sui principi di sicurezza e scelta dei consumatori. In Corea del Sud, la Legge sulla sanità alimentare (articolo 13) proibisce etichettature e pubblicità false o fuorvianti;
4. Regolamenti per l’e-commerce. È essenziale prestare particolare attenzione alla tenuta dei registri, alla trasparenza, alla tracciabilità e alla responsabilità nel commercio alimentare online. L’approccio della Cina attribuisce alle piattaforme Internet il duplice ruolo di ‘regolatori’ (o meglio, controllori privati) ed entità regolamentate ai sensi della sua legge sulla sicurezza alimentare, richiedendo loro di registrare i rivenditori di alimenti, verificare i permessi e intraprendere azioni contro le violazioni.

Innovazioni tecnologiche

Accanto ai quadri giuridici, le soluzioni tecnologiche offrono approcci promettenti per rilevare e prevenire le frodi alimentari:

  1. Tecnologia blockchain – Pur non essendo una soluzione autonoma, la blockchain rappresenta uno strumento trasformativo per migliorare la tracciabilità, l’integrità dei dati e la trasparenza della catena di approvvigionamento. La disponibilità di registri decentralizzati e inviolabili garantisce la registrazione immutabile delle transazioni e dei dati di provenienza su tutti i nodi del sistema alimentare. Applicazioni pilota di successo – come l’iniziativa di tracciabilità della carne di maiale di PingAn e Walmart Cina – dimostrano il suo potenziale nel rafforzare la fiducia dei consumatori e ottimizzare i controlli ufficiali (FAO & ITU, 2019);
  2. Analisi guidate dall’IA – Sfruttando l’elaborazione del linguaggio naturale (NLP) e gli algoritmi di machine learning, i sistemi di IA scansionano continuamente le piattaforme di social media e gli annunci di e-commerce per rilevare descrizioni di prodotti anomale o fuorvianti. Questa sorveglianza proattiva migliora il rilevamento precoce delle frodi alimentari e supporta interventi normativi in tempo reale (Alibaba Research, 2024);
  3. Dispositivi di test portatili – I progressi nella miniaturizzazione, nel machine learning guidato dall’IA e nell’edge computing hanno facilitato lo sviluppo di strumenti analitici compatti ed economici che utilizzano sensori a infrarossi (IR), ultravioletti (UV), luce visibile e spettroscopia Raman amplificata da superficie (SERS). Queste innovazioni consentono un cambiamento di paradigma dai test di laboratorio centralizzati all’analisi in loco e in tempo reale, supportando strategie di campionamento più agili e basate sul rischio in tutta la catena di approvvigionamento. In particolare, dispositivi portatili per test del DNA sono stati impiegati con successo nei wet market cinesi per la verifica in situ dell’autenticità dei frutti di mare (Zhao et al., 2024);
  4. Analisi del DNA – Questo metodo si è dimostrato particolarmente efficace nell’identificare la sostituzione di specie ittiche utilizzando brevi sequenze genetiche di DNA mitocondriale. La tecnica funziona sia su prodotti crudi che cotti, risultando versatile per i test sul mercato al dettaglio. Studi condotti in Malesia, Cina, Taiwan, India e Indonesia hanno scoperto un’etichettatura errata significativa dei prodotti ittici, con tassi che vanno dal 16% al 70%;
  5. Tecniche nucleari – Metodi analitici avanzati come l’analisi degli isotopi stabili, la profilazione degli elementi in traccia e l’analisi dei composti organici volatili (COV) consentono una determinazione precisa dell’origine geografica e dei metodi di produzione di un prodotto alimentare. L’analisi degli isotopi stabili, ad esempio, è stata utilizzata efficacemente in Australia per rilevare affermazioni fraudolente riguardanti la provenienza della carne bovina, rafforzando la verifica della catena di approvvigionamento e sostenendo la credibilità del mercato di esportazione. Inoltre, la spettroscopia di risonanza magnetica nucleare (NMR) fornisce solide capacità per caratterizzare miscele complesse a livello molecolare senza la necessità di separazione o purificazione, rendendola uno strumento potente nei test di autenticità e nella prevenzione delle frodi alimentari.

Risultati degli sforzi di implementazione

Il Toolkit Tecnico della FAO sottolinea che prevenire le frodi alimentari richiede un approccio integrato che combini quadri giuridici, soluzioni tecnologiche e cooperazione tra le parti interessate. La legislazione regionale in India e Thailandia e la collaborazione intersettoriale nella supervisione dell’e-commerce sono segni incoraggianti di progresso.

L’impatto più innovativo, tuttavia, proviene dalla Cina, che ha stabilito un sistema di regole completo per le responsabilità nell’e-commerce alimentare:

  • responsabilità condivisa della piattaforma. Le piattaforme online sono ritenute corresponsabili per le violazioni della sicurezza alimentare commesse dai venditori che operano sui loro siti. Le principali piattaforme come JD.com sono ora tenute a controllare preventivamente i venditori e possono incorrere in sanzioni per affermazioni non verificate o fuorvianti;
  • riforme della legge sulla sicurezza alimentare (2021). Queste includono la tracciabilità blockchain obbligatoria per prodotti alimentari ad alto rischio – come le formule per l’infanzia e le carni importate – e sanzioni significativamente più severe, con multe che raggiungono fino a dieci volte il valore delle vendite fraudolente;
  • campagne di applicazione a livello nazionale. Le operazioni ‘Bright Sword‘ hanno condotto a oltre 12.000 procedimenti giudiziari nel 2022-2023, prendendo di mira alcol adulterato, prodotti biologici contraffatti e merci importate false (SAMR, 2023);
  • tecnologie normative guidate dall’IA – L’intelligenza artificiale sta giocando un ruolo sempre più centrale nella moderna governance della sicurezza alimentare. Piattaforme come Alibaba hanno implementato strumenti come l’AI Food Guardian, che scansiona oltre 50.000 inserzioni di e-commerce al giorno per identificare affermazioni di prodotti sospette o ingannevoli (Alibaba Research, 2024). Oltre alle iniziative guidate dall’industria, i sistemi normativi potenziati dall’IA – esemplificati dalle piattaforme di Supervisione Intelligente della Cina – combinano machine learning, analisi di big data e sorveglianza in tempo reale per migliorare l’accuratezza, la velocità e la scalabilità dell’applicazione ufficiale della sicurezza alimentare.

Queste risposte multilivello dimostrano che ecosistemi tecnico-normativi integrati – quando supportati da volontà politica e capacità di applicazione – possono ridurre in misura significativa i rischi di frodi alimentari, anche in sistemi alimentari ad alto volume e alta velocità degli scambi.

Discussione e implicazioni

La regione Asia-Pacifico è diventata sia un banco di prova che un trendsetter per i sistemi contro le frodi alimentari. Il suo successo ha implicazioni per la lotta globale anti-frode, in particolare nel:

  • dimostrare la fattibilità di strumenti ad alta tecnologia come IA e blockchain per l’applicazione;
  • provare l’efficacia della responsabilità normativa del gestore delle piattaforme nell’economia digitale;
  • offrire strategie trasferibili per la governance dell’e-commerce e il commercio transfrontaliero.

Persistono alcune sfide di rilievo:

  1. Definizione e ambito – Una definizione legale standardizzata e applicabile delle frodi alimentari è ancora assente in molte giurisdizioni;
  2. Limitazioni di rilevamento – La maggior parte dei consumatori non ha l’esperienza o gli strumenti per verificare l’autenticità degli alimenti;
  3. Capacità di adattamento dei truffatori – I criminali evolvono le proprie attività fraudolente con maggiore velocità di molti quadri normativi;
  4. Vulnerabilità dell’e-commerce – Le piattaforme online creano nuovi spazi per le frodi che le leggi esistenti faticano a monitorare;
  5. Consapevolezza e strumenti per i consumatori – Senza accesso a etichette verificabili tramite blockchain o tester portatili, i consumatori rimangono in gran parte dipendenti dall’integrità istituzionale e dalla trasparenza della catena di approvvigionamento.

Affrontare queste sfide richiede politiche internazionali coordinate, continua innovazione tecnologica e reti di intelligence condivisa.

Conclusioni e raccomandazioni

Le cinque raccomandazioni del Toolkit Tecnico della FAO rimangono critiche, ma l’urgenza per l’implementazione dell’IA e l’armonizzazione legale transfrontaliera non è mai stata maggiore:

  1. Includere le frodi alimentari nelle discussioni sui rischi emergenti di sicurezza alimentare per preservare la fiducia dei consumatori e garantire la sicurezza delle catene di approvvigionamento alimentare;
  2. Adottare una chiara definizione di frode alimentare a livello internazionale e nazionale per fornire focus e chiarezza agli sforzi di applicazione;
  3. Rivedere e allineare la legislazione nazionale sulla sicurezza e la qualità alimentare con gli standard del Codex Alimentarius per stabilire una solida base per contrastare le frodi alimentari;
  4. Sviluppare regole specifiche per affrontare le frodi alimentari nell’e-commerce, inclusi ruoli e responsabilità chiari per i diversi operatori;
  5. Tenere il passo e investire in ricerca e nuove tecnologie per contrastare metodi di frode alimentare sempre più sofisticati.

L’approccio della Cina — che unisce una regolamentazione rigorosa, una supervisione in tempo reale dell’IA e la responsabilità della piattaforma — offre un punto di riferimento per l’adattamento globale. Il suo modello mostra che una supervisione sistemica e abilitata dalla tecnologia non è solo possibile ma essenziale in un’epoca di commercio digitale, catene di approvvigionamento frammentate e inganni potenziati dall’IA.

Queste intuizioni dalla regione Asia-Pacifico forniscono una tabella di marcia convincente per governi, industrie e organizzazioni internazionali che mirano a costruire sistemi alimentari più resilienti, trasparenti e resistenti alle frodi.

Dario Dongo

Riferimenti

Dario Dongo
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Dario Dongo, lawyer and journalist, PhD in international food law, founder of WIISE (FARE - GIFT - Food Times) and Égalité.