L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha pubblicato una valutazione scientifica che conferma la sicurezza della polvere di biomassa di Rhizomucor pusillus, una micoproteina di origine fungina proposta come novel food da impiegare come ingrediente in diverse categorie alimentari. Il parere scientifico, pubblicato a dicembre 2025, segna un significativo progresso nell’autorizzazione di proteine alternative all’interno dell’Unione Europea (EFSA NDA Panel, 2025).
Il novel food è prodotto mediante coltivazione fermentativa controllata del fungo filamentoso termofilo R. pusillus ceppo CBS 143028, seguita da inattivazione termica, lavaggio ed essiccazione per ottenere una polvere biancastra. Il richiedente, The Protein Brewery B.V., ha dimostrato una produzione riproducibile su scala industriale attraverso l’analisi di cinque lotti indipendenti, mostrando una composizione che comprende circa il 51% di proteine grezze, il 31% di fibra alimentare e il 5% di grassi totali (EFSA NDA Panel, 2025). Il sequenziamento dell’intero genoma ha confermato l’identità tassonomica con una somiglianza del 99,1% ai ceppi di riferimento, mentre analisi in silico complete non hanno rilevato geni associati alla biosintesi di micotossine, resistenza antimicrobica o fattori di virulenza noti (Scaife et al., 2023).
Approccio metodologico
La valutazione dell’EFSA ha seguito le linee guida consolidate per le valutazioni delle domande di autorizzazione dei novel food, le quali comprendono verifica dell’identità, valutazione del processo produttivo, caratterizzazione compositiva, test tossicologici e modellazione dell’esposizione alimentare (EFSA NDA Panel, 2021). In particolare, il Panel ha richiesto test di genotossicità aggiuntivi sui soprannatanti di coltura e uno studio di tossicità subcronica di 90 giorni sui ratti, tenuto conto del fatto che R. pusillus non compare nell’elenco dei miceti filamentosi soggetti a Presunzione Qualificata di Sicurezza (QPS) (EFSA BIOHAZ Panel, 2021). La valutazione dell’assunzione ha utilizzato dati di consumo individuali dal Database Europeo Completo dei Consumi Alimentari dell’EFSA, applicando i livelli d’uso massimi proposti in 11 categorie alimentari, inclusi prodotti a base di cereali, alternative ai latticini, confetteria al cioccolato e bevande funzionali.
Risultati tossicologici e nutrizionali
La batteria di test di genotossicità, che comprendeva saggi di mutazione batterica inversa e test del micronucleo in vitro su cellule di mammifero, ha prodotto risultati uniformemente negativi sia per la polvere di biomassa che per il soprannatante di coltura (EFSA NDA Panel, 2025). Lo studio di tossicità alimentare di 90 giorni in ratti Wistar, condotto secondo la Linea Guida OCSE 408, ha stabilito un livello senza effetti avversi osservati (NOAEL) di 300.000 ppm – la concentrazione più elevata testata – che corrisponde ad assunzioni medie di 19.668 mg/kg peso corporeo al giorno nei maschi e 22.461 mg/kg pc al giorno nelle femmine (Scaife et al., 2025). La vacuolizzazione degli epatociti osservata negli animali trattati era di gravità minima, non progressiva e attribuita a sovralimentazione dietetica piuttosto che a tossicità specifica della sostanza, come evidenziato dall’assenza di necrosi epatocellulare, infiammazioni o aumenti enzimatici.
La qualità proteica – valutata mediante il punteggio degli aminoacidi indispensabili digeribili (DIAAS) – è risultata inferiore alla soglia FAO del 75%, raggiungendo il 61%, poiché l’aminoacido leucina è presente in quantità insufficiente a coprire appieno il fabbisogno nutrizionale. Questo valore è stato comunque ritenuto accettabile, poiché il novel food non costituirebbe l’unica fonte proteica nelle diete europee variegate (FAO, 2013). La presenza di chitina (circa 9,1% p/p) e chitosano (9,2% p/p) come componenti intrinseche della parete cellulare ha sollevato preoccupazioni teoriche circa la biodisponibilità dei minerali; il Panel ha tuttavia concluso che il consumo nelle condizioni proposte non aumenterebbe in misura sostanziale l’esposizione a questi antinutrienti oltre i livelli alimentari di base (EFSA NDA Panel, 2025).
Valutazione dell’esposizione e caratterizzazione del rischio
La modellazione dell’esposizione alimentare ha prodotto stime di assunzione media e al 95° percentile più elevate comprese tra 539 e 1.013 mg/kg pc al giorno tra i gruppi di popolazione, laddove i bambini piccoli (1–3 anni) rappresentano i maggiori consumatori quando la polvere proteica del siero è stata inclusa come categoria surrogata (EFSA NDA Panel, 2025). I margini di esposizione che ne risultano – calcolati dividendo il NOAEL per le assunzioni stimate – variavano da 19 per i bambini piccoli a 37 per i lattanti, valori che il Panel ha ritenuto sufficienti considerando il processo produttivo, i dati di composizione e l’assenza di tossicità negli studi forniti. Per gli adulti che consumano il novel food come integratore alimentare (massimo 6 g/giorno) o in prodotti sostitutivi del pasto (fino a 40 g per pasto), la stima combinata dell’assunzione ha raggiunto 626,6 mg/kg pc al giorno, mantenendo a sua volta un margine di esposizione adeguato (31).
Considerazioni sull’allergenicità
La valutazione dell’allergenicità ha integrato revisione sistematica della letteratura, ricerche di omologia in silico nel database AllergenOnline, analisi proteomica e saggi di legame IgE in vitro utilizzando sieri di 106 individui allergici ad alimenti (EFSA NDA Panel, 2025). Sebbene l’analisi bioinformatica abbia identificato 23 proteine che condividono >50% di identità di sequenza con allergeni noti da crostacei, pesce e fonti vegetali – inclusi enolasi, trioso fosfato isomerasi e ciclofiline – cinque delle sei proteine omologhe sono state confermate presenti nel prodotto finale mediante LC–MS/MS. Gli studi di legame IgE hanno rivelato risposte in prevalenza mediate da carboidrati attribuibili a determinanti carboidratici cross-reattivi (CCD) piuttosto che a epitopi proteina-specifici. Il Panel ha così concluso che la probabilità di reazioni allergiche clinicamente rilevanti rimane bassa, sebbene non possa venire completamente esclusa una potenziale cross-reattività in individui con allergie a crostacei o pesce.
Implicazioni regolamentari e conclusioni
Il Panel EFSA ha concluso che la polvere di biomassa di R. pusillus è sicura nelle condizioni d’uso proposte, ossia come ingrediente alimentare o alimento integrale per la popolazione generale, in integratori alimentari per adulti oltre i 18 anni (escluse donne in gravidanza e allattamento) e in prodotti sostitutivi del pasto per il controllo del peso negli adulti (EFSA NDA Panel, 2025). Questo parere positivo pone le basi per l’autorizzazione della micoproteina da R. pusillus ai sensi del Regolamento (UE) 2015/2283.
Si espande così il portafoglio di fonti di proteine sostenibili disponibili per i consumatori e i produttori alimentari europei. La valutazione di EFSA sottolinea l’importanza della caratterizzazione molecolare completa, con il sequenziamento dell’intero genoma, per i novel food derivati da microrganismi che non detengono lo status QPS, dimostrando al contempo che margini di esposizione appropriati possono venire stabiliti anche per prodotti con set di dati tossicologici incompleti quando supportati da evidenze meccanicistiche e solida modellazione dei livelli di assunzione.
Tempi di approvazione e competitività in UE
I tempi biblici di approvazione di questa domanda di novel food – dalla sua presentazione iniziale, nel maggio 2020, all’adozione del parere EFSA a settembre 2025 – sottolinea le differenze strutturali fondamentali tra il sistema di autorizzazione preventiva obbligatoria dell’Unione Europea e sistemi regolamentari alternativi come la procedura Generally Recognized As Safe (GRAS) vigente in USA. Sebbene l’approccio precauzionale dell’UE garantisca una valutazione completa della sicurezza attraverso una valutazione scientifica centralizzata, la durata ultra-quinquennale della procedura penalizza gravemente l’innovazione alimentare europea, in particolare nel settore in rapida evoluzione delle proteine alternative, laddove il time-to-market può determinare la fattibilità economica.
Il sistema GRAS in origine permetteva ai produttori di auto-determinare lo stato di sicurezza sulla base del consenso scientifico senza bisogno di notifica a Food and Drug Administration (FDA); tuttavia, le crescenti preoccupazioni riguardo la trasparenza e i potenziali conflitti di interesse hanno spinto una riforma regolamentare culminata nella regola finale della FDA del 2016 che ha istituito un programma di notifica GRAS volontario con requisiti di documentazione rafforzati, valutazione da parte di panel di esperti indipendenti e accessibilità pubblica ai dossier (FDA, 2016). Questa evoluzione del sistema GRAS richiede ora la presentazione di dati completi sulla sicurezza, trasparenza metodologica e lettere di riconoscimento FDA, creando di fatto una procedura intermedia tra auto-certificazione e approvazione preventiva obbligatoria.
Un analogo sistema di autorizzazione su più livelli, ove implementato in UE, potrebbe considerare l’esperienza del sistema GRAS e delle sue successive riforme, istituendo una ‘fast-track procedure’ per novel food qualificati che imponga:
- valutazione da parte di panel di esperti indipendenti composti da professionisti della sicurezza alimentare privi di conflitti di interesse;
- registrazione pubblica e pubblicazione dei dossier, per garantire il controllo delle parti sociali interessate;
- potere di verifica e di richiesta di valutazione completa, quando emergano questioni di sicurezza, da parte di EFSA;
- sorveglianza post-commercializzazione che comprenda la segnalazione di eventi avversi e revisioni periodiche della sicurezza.
I prodotti qualificati per questo percorso semplificato potrebbero comprendere quelli derivati da organismi ben caratterizzati con status QPS o riconoscimento equivalente di sicurezza, sostanze sostanzialmente equivalenti ad alimenti autorizzati con solo modifiche minori e ingredienti supportati da dataset tossicologici completi che soddisfino criteri di adeguatezza definiti.
I novel food tradizionali che presentano effettiva incertezza scientifica – come fonti proteiche interamente nuove da organismi non-QPS e alimenti realizzati con tecnologie di lavorazione innovative – rimarrebbero viceversa sottoposti alle procedure esistenti di valutazione completa da parte di EFSA, per mantenere gli elevati standard di protezione dei consumatori (EFSA NDA Panel, 2021).
Tale regolamentazione differenziata incrementerebbe la proporzionalità delle regole, focalizzando le risorse su prodotti che presentino maggiore incertezza e facilitando al contempo l’innovazione su applicazioni a rischio inferiore, con una potenziale riduzione dei tempi a 12–18 mesi per gli alimenti soggetti a procedura accelerata rispetto agli attuali cicli di 4–5 anni per le domande standard.
Dario Dongo
Riferimenti
- EFSA BIOHAZ Panel (EFSA Panel on Biological Hazards). (2021). Statement on the update of the list of QPS-recommended biological agents intentionally added to food or feed as notified to EFSA 14: Suitability of taxonomic units notified to EFSA until March 2021. EFSA Journal, 19(7), e06689. https://doi.org/10.2903/j.efsa.2021.6689
- EFSA NDA Panel (EFSA Panel on Dietetic Products, Nutrition and Allergies). (2021). Guidance on the preparation and submission of an application for authorisation of a novel food in the context of Regulation (EU) 2015/2283 (Revision 1). EFSA Journal, 19(3), e06555. https://doi.org/10.2903/j.efsa.2021.6555
- EFSA NDA Panel (EFSA Panel on Nutrition, Novel Foods and Food Allergens). (2025). Safety of Rhizomucor pusillusbiomass powder as a novel food pursuant to Regulation (EU) 2015/2283. EFSA Journal, 23(12), e9707. https://doi.org/10.2903/j.efsa.2025.9707
- FAO (Food and Agriculture Organization). (2013). Dietary protein quality evaluation in human nutrition: Report of an FAO expert consultation (FAO Food and Nutrition Paper No. 92). FAO. https://www.fao.org/4/i3124e/i3124e.pdf
- FDA (U.S. Food and Drug Administration). (2016). Substances generally recognized as safe: Final rule. Federal Register, 81(159), 54960–55055. https://www.federalregister.gov/documents/2016/08/17/2016-19164/substances-generally-recognized-as-safe
- Scaife, K., Phipps, K. R., Scalise, D., & Polgár, O. (2025). Subchronic toxicity evaluation of dietary administration of a fungal biomass from Rhizomucor pusillus. Journal of Applied Toxicology, 45(3), 400–417. https://doi.org/10.1002/jat.4684
- Scaife, K., Vo, T. D., Dommels, Y., Leune, E., Albermann, K., & Pařenicová, L. (2023). In silico and in vitro safety assessment of a fungal biomass from Rhizomucor pusillus for use as a novel food ingredient. Food and Chemical Toxicology, 179, Article 113972. https://doi.org/10.1016/j.fct.2023.113972
Dario Dongo, lawyer and journalist, PhD in international food law, founder of WIISE (FARE - GIFT - Food Times) and Égalité.








