L’Ufficio federale tedesco per l’agricoltura e l’alimentazione comunica l’esito favorevole di uno studio su metodi efficaci di rilevamento e identificazione di piante i cui genomi sono stati modificati tramite New Genomic Techniques (NGTs), o ‘nuovi OGM’ (1,2).
1) NGTs, nuovi OGM. La ricerca
Leibniz Institute for Plant Genetics and Crop Research (IPK) e Christian-Albrecht University (CAU) di Kiel hanno avviato nel 2021 un progetto triennale volto a sviluppare metodi analitici per rilevare e identificare le linee genomiche modificate attraverso interventi di ingegneria genetica.
La ricerca è stata condotta su una linea di orzo NGT resistente ai virus, sviluppata da IPK, e una linea di colza resistente ai funghi del laboratorio CAU. In entrambi i casi, gli interventi di ingegneria genetica sono stati limitati alla disattivazione di singoli geni utilizzando le ‘forbici genetiche’ CRISPR/Cas. (3)
Il materiale genetico delle linee vegetali è stato sequenziato in modo completo come base per lo sviluppo dei metodi di analisi. Ciò ha mostrato che solo le aree target mirate con le forbici genetiche presentavano le mutazioni previste. Al contrario, aree simili all’area target (off-target) non contenevano alcuna mutazione.
2) Metodi di identificazione, i risultati
I ricercatori hanno quindi esplorato diversi metodi per rilevare e identificare le modifiche genetiche apportate nelle due linee di NGTs. Seguendo approcci basati sulla reazione a catena della polimerasi (PCR, ddPCR) e sul sequenziamento di nuova generazione (NGS). Per pervenire ai seguenti risultati:
-l’analisi ddPCR su entrambe le linee, secondo il rapporto finale, ’potrebbe rilevare in modo affidabile proporzioni sia dello 0,9% che dello 0,1% del rispettivo mutante in campioni misti’. Con possibilità ‘generalmente considerate abbastanza buone’ di rilevare anche ‘varie altre mutazioni’;
-il sequenziamento profondo dell’amplicone (NGS) è stato poi
utilizzato per identificare altre mutazioni nel pool genico delle linee NGTs che si trovano in stretta prossimità alla mutazione indotta e non sono presenti nelle linee di confronto;
-i laboratori di riferimento accreditati coinvolti nel progetto hanno ottimizzato le procedure e ne hanno testato con successo la specificità, la selettività e l’applicabilità. Le procedure e i risultati sono stati registrati nelle bozze di procedura operativa standard (SOP). I partner del progetto hanno inoltre sviluppato il prototipo di una pipeline di analisi bioinformatica per i dati NGS (sequenziamento profondo degli ampliconi).
3) Limiti
L’Agenzia federale per l’agricoltura e l’alimentazione, sponsor del progetto, ha concluso che il lavoro ‘conferma l’evidenza di un approccio analitico che potrebbe – in alcuni casi – venire utilizzato per identificare linee genomiche modificate in quanto tali’.
Lo studio rivela però al contempo la necessità, allo stato, di conoscere con precisione la mutazione genetica da ricercare. Per garantire ciò, gli operatori che desiderano commercializzare piante NGTs dovrebbero venire obbligati a fornire informazioni genetiche e materiale di riferimento.
Bisogna tenere conto altresì di possibili mutazioni casuali provocate da piante NGTs, o nuovi OGM. Ciò è possibile con una pianta resistente agli erbicidi come la colza NGT dell’azienda americana Cibus, poiché l’uso intensivo di un determinato erbicida può portare alla resistenza anche in natura.
4) Prospettive
Il rilevamento e l’identificazione delle piante NGTs saranno possibili in futuro, evidenzia il ministero federale tedesco per l’agricoltura, a condizione che vengano avviati e promossi i corrispondenti progetti di ricerca.
I risultati già raggiunti bastano peraltro a smentire le teorie di Big Ag e della Commissione europea secondo cui la deregulation dei nuovi OGM sarebbe necessaria anche perché le NGTs sarebbero indistinguibili.
5) Ultima chiamata a Bruxelles
La proposta di regolamento UE tornerà all’esame del Consiglio, dopo il voto di febbraio del Parlamento Europeo. (4) Gli operatori di settore e il retail hanno frattanto chiesto a gran voce, come si è visto, di:
-rispettare la libertà di scelta degli operatori ‘from farm to fork’
-applicare il principio ‘chi inquina paga’ alle contaminazioni accidentali da OGM, o NGTs che si voglia. (5)
Dario Dongo
Note
(1) Machbarkeitsstudie zu “Nachweis-und Identifizierungsverfahren für ge-nomeditierte Pflanzen und pflanzliche Produkte” abgeschlossen: Berichte wurden veröffentlicht. Bundesanstalt für Landwirtschaft und Ernährung (BLE) https://tinyurl.com/2bzmcx84
(2) I rapporti finali di IPK e CAU sono disponibili su www.ble.de/ptble-DETECT
www.ble.de/ptble-RapsNMT
(3) NBT, il lato oscuro delle nuove tecniche di editing. Rassegna scientifica. FT (Food Times). 6.3.21
(4) Dario Dongo, Alessandra Mei. Nuovi OGM, NGTs. Via libera da Strasburgo alla deregulation. FT (Food Times). 9.2.24
(5) Dario Dongo. NGTs, new GMOs. Letter from organic operators to EU ministers. FT (Food Times). August 12, 2024
Dario Dongo, lawyer and journalist, PhD in international food law, founder of WIISE (FARE - GIFT - Food Times) and Égalité.




