AI, blockchain, IoT. Il fuoco fatuo di un nuovo fondo di finanziamenti MiSE

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AI blockchain IoT

Gli investimenti in AI (Artificial Intelligence), blockchain e IoT (Internet of Things) sono i destinatari di un nuovo fondo di finanziamento del MiSE (Ministero dello sviluppo economico), così esiguo da essere stato esaurito in poche ore.

La transizione e lo sviluppo tecnologico delle imprese nazionali in settori strategici come quelli in esame necessità di almeno due zeri in più.

A ogni buon conto si riportano i settori, beneficiari, termini e modalità di accesso (1,2) a questa occasione persa per finanziare invece una spesa extra-bilancio di € 12,5 miliardi in armi, da parte di un governo neppur più titolato a superare la gestione delle attività correnti. (1,2)

1) AI, blockchain, IoT. Obiettivi

Il Fondo per lo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di intelligenza artificiale, blockchain e internet of things è finalizzato ad ampliare i processi di innovazione digitale nelle imprese nazionali. In sintonia con il Piano Transizione 4.0, già trattato anche su questo sito.

I finanziamenti coprono:

  • progetti di ricerca, sviluppo e innovazione nelle citate tre tecnologie digitali,
  • iniziative per conseguire specifici obiettivi tecnologici e applicativi,
  • attività di supporto operativo e amministrativo volte a generare impatto nelle imprese, PMI soprattutto.

2) Settori e regioni di intervento prioritario

I settori strategici prioritari individuati per l’attuazione dell’intervento sono numerosi e di particolare rilievo per l’economia nazionale. Tra questi:

  • industria e manifatturiero,
  • sistema educativo,
  • agroalimentare,
  • salute,
  • ambiente e infrastrutture,
  • cultura e turismo,
  • logistica e mobilità,
  • sicurezza e tecnologie dell’informazione,
  • aerospazio.

Alle regioni del Mezzogiorno – Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia – è riservato il 34% del finanziamento complessivo. Tali risorse verranno se del caso ri-destinate a progetti in altre regioni, dopo sei mesi, in caso di mancato utilizzo nelle regioni anzidette.

3) Soggetti beneficiari

Enti pubblici e privati possono partecipare sia singolarmente, sia in forma mista. Tra questi rientrano:

  • imprese agro-industriali che svolgano in prevalenza attività industriale,
  • industrie di produzione beni e servizi, imprese di logistica e trasporto, ivi comprese le imprese artigiane,
  • imprese che esercitino le attività ausiliarie a favore delle predette,
  • centri di ricerca.

La partecipazione mista è limitata a un numero massimo di cinque imprese e/o centri di ricerca, ed è necessario ricorrere a forme contrattuali di collaborazione (es. contratti di rete, consorzi, accordi di partenariato). Le grandi imprese sono ammesse solo se collaborano con le PMI.

4) Progetti ammissibili

I progetti proposti possono utilizzare una o più delle tecnologie oggetto del bando (AI, blockchain, IoT) e devono venire avviati in Italia entro tre mesi dalla concessione del finanziamento, per una durata di 24-30 mesi. I finanziamenti hanno entità variabile tra € 500 mila e 2 milioni (in quota >10% per ciascun proponente, nei casi di progetti congiunti).

Le attività devono condurre ai seguenti risultati:

a) nelle categorie ‘ricerca industriale’ e ‘sviluppo sperimentale’, rispettivamente,

  • studio progettazione, realizzazione e test di un prototipo in ambiente di laboratorio (o in un ambiente dotato di interfacce di simulazione verso sistemi esistenti) e la realizzazione di linee pilota, ai fini della convalida delle tecnologie previste dal fondo,
  • la costruzione di prototipi, la dimostrazione, la realizzazione di prodotti pilota, test e convalida di prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati,

b) nelle categorie ‘innovazione dell’organizzazione’ e ‘innovazione di processo’, rispettivamente

  • l’applicazione di nuovi metodi organizzativi nelle pratiche commerciali, l’organizzazione del luogo di lavoro o le relazioni esterne di un’impresa,
  • l’applicazione di un metodo di produzione o distribuzione nuovo o sensibilmente migliorato (inclusi cambiamenti significativi in tecniche, attrezzature o software).

5) Spese ammissibili

Sono differenziate anche in questo caso, e nel caso di attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale sono ammissibili alle agevolazioni le seguenti spese:

a) spese del personale. Ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto,

b) costi relativi a strumentazione e attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto,

c) costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, nonché costi per i servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del progetto,

d) spese generali supplementari e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto.

Per le attività inerenti ‘innovazione dei processi’ e ‘innovazione dell’organizzazione’ sono ammissibili alle agevolazioni:

a) spese di personale, che non dovranno superare il 60 per cento dei costi totali,

b) costi relativi a strumentazione, attrezzature, nella misura e tempo di utilizzo per il progetto,

c) costi della ricerca contrattuale, delle competenze e dei brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato,

d) spese generali supplementari e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto.

6) Entità dei fondi e tipi di agevolazioni

Le risorse complessive a disposizione sono 45 milioni di euro, ripartiti in € 25 milioni per lo sviluppo di AI e € 20 milioni ripartiti equamente tra sviluppo di tecnologia blockchain e IoT (Internet of Things). Il 60% di queste risorse è destinato ai progetti di ricerca, sviluppo e innovazione proposti da PMI e reti di imprese.

Le agevolazioni possono venire concesse sotto le forme di finanziamento agevolato, contributo in conto impianti o conto capitale, contributo diretto alla spesa, conto interessi e partecipazione al capitale di rischio. In alternativa alle agevolazioni, a determinate condizioni, è possibile partecipare tramite appalti pre-commerciali o appalti pubblici di soluzioni innovative.

L’entità massima di tali agevolazioni varia, per le attività di ricerca industriale e quelle di sviluppo sperimentale, può rispettivamente coprire:

  • 70 e 45% per le imprese di micro e piccole dimensioni,
  • 60 e 35% per le imprese di medie dimensioni,
  • 50 e 25% per le grandi imprese e gli organismi di ricerca.

7) Termini e modalità di presentazione della domanda

La domanda di agevolazione deve venire presentata per via telematica a partire dal 21.9.22, dalle 10 alle ore 18 dal lunedì al venerdì (giorni lavorativi) utilizzando la procedura nel sito del soggetto gestore dei fondi Infratel, rispettando lo schema all’Allegato 1 e con la documentazione all’Allegato 2 (3,4).

Già da prima della presentazione della domanda, è possibile predisporre la domanda di agevolazione e la documentazione da allegare, utilizzando la procedura apposita messa a disposizione sempre da Infratel, già dal 14.9.22.

Le agevolazioni possono venire concesse ai soggetti beneficiari fintanto che esse sono disponibili. Nel caso le risorse siano esaurite, i progetti non vengono finanziati. È possibile aumentare la dotazione del fondo tramite versamento volontario da parte di enti, associazioni, imprese o singoli cittadini presso la Tesoreria provinciale dello Stato.

Dario Dongo e Andrea Adelmo Della Penna

Note

(1) DM 6.12.21. Criteri e modalità di utilizzo delle risorse del fondo per interventi volti a favorire lo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di intelligenza artificiale, blockchain e internet of thingshttps://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2022/01/31/22A00630/sg

(2) Decreto direttoriale 24.6.22. Fondo intelligenza artificiale, blockchain e internet of things. Modalità e termini per concessione ed erogazione delle agevolazioni. https://www.mise.gov.it/images/stories/normativa/Block_chain_-_DD_def_-_24giugno2022REV_2.pdf

(3) https://www.mise.gov.it/images/stories/documenti/Allegati_DD_Blockchain_-__3_2022.zip

(4) https://appfte.invitalia.it/

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Dario Dongo, lawyer and journalist, PhD in international food law, founder of WIISE (FARE - GIFT - Food Times) and Égalité.

Graduated in Food Technologies and Biotechnologies, qualified food technologist, he follows the research and development area. With particular regard to European research projects (in Horizon 2020, PRIMA) where the FARE division of WIISE Srl, a benefit company, participates.