Dal 3 settembre 2026 carni bovine, pollame, uova e miele provenienti dal Brasile, secondo fornitore di carne bovina dell’UE nel 2025, non possono più entrare nell’Unione europea. Brasilia non ha garantito che i propri animali vengano allevati senza antibiotici impiegati come promotori della crescita o riservati alla medicina umana, come richiesto dalla ‘clausola specchio’ del regolamento (UE) 2019/6. La cancellazione dalla lista, decisa con il regolamento di esecuzione (UE) 2026/1189, è la prima conseguenza commerciale di una regola che ora si applica a ogni esportatore di prodotti di origine animale, e il Brasile valuta la propria risposta, alla WTO e altrove.
Il bando europeo è soltanto la parte più visibile di un sistema più ampio. Il regolamento (UE) 2016/429, la ‘Animal Health Law‘ (AHL), è applicabile da oltre cinque anni ed è stato adottato dieci anni fa. Nel luglio 2026 la Commissione Europea ha pubblicato la sua prima relazione di valutazione, mentre FAO, UNEP, WHO e WOAH (la ‘Quadripartite‘ per One Health) hanno prorogato il One Health Joint Plan of Action globale e gli Stati membri della WHO hanno proseguito i negoziati sull’ultimo allegato dell’accordo pandemico.
Questo articolo parte dal caso brasiliano, aggiorna l’analisi di Food Times del 2020 sui sette regolamenti che hanno completato la riforma, verifica lo stato attuale di ciascun atto e sintetizza le implicazioni del quadro vigente per gli operatori della filiera zootecnica. Il benessere animale, che segue un percorso legislativo distinto, verrà trattato in un articolo dedicato.
Brasile fuori lista, la prima vittima della ‘clausola specchio’
La ‘clausola specchio’ del regolamento (UE) 2019/6 (articolo 118) e del regolamento delegato (UE) 2023/905 richiede che gli animali e i prodotti di origine animale in ingresso nell’Unione provengano da Paesi che applicano gli stessi divieti vigenti in UE sull’uso degli antimicrobici, con attestazioni nei certificati ufficiali.
Il suo primo effetto pratico è l’esclusione del Brasile. Il regolamento di esecuzione (UE) 2026/1189 ha lasciato il Paese fuori dalla lista degli esportatori conformi per carni bovine, equine e di pollame, prodotti dell’acquacoltura, uova, miele e budella, poiché ‘la Commissione non ha ricevuto informazioni che garantiscano che il Brasile abbia attuato le misure necessarie per garantire che i requisiti di cui all’articolo 3 del regolamento delegato (UE) 2023/905 siano rispettati entro il 3 settembre 2026‘. Le partite certificate entro il 2 settembre 2026 possono ancora entrare.
La posta in gioco è rilevante: circa 83.000 tonnellate di carni bovine fresche e congelate nel 2025 e circa 211.000 tonnellate di pollo all’anno, secondo il British Agriculture Bureau. Il 3 settembre 2026 un portavoce della Commissione ha rilevato che per le carni bovine ‘nessuna di tali garanzie è stata fornita‘, poiché l’attestazione deve coprire l’intera vita dell’animale, mentre gli audit su pollame e miele stavano procedendo sulla base di garanzie scritte. Brasilia ha definito la misura ‘sproporzionata‘ e ha annunciato di stare ‘esaminando azioni reciproche e strumenti legali disponibili‘.
Perché, allora, Stati Uniti e Canada sono in lista, se entrambi i Paesi ammettono i promotori ormonali della crescita nei bovini? Due regimi distinti sono all’opera:
- ormoni e beta-agonisti (inclusa la ractopamina) sono vietati nell’Unione dalla direttiva 96/22/CE, per la produzione interna come per le importazioni. Le carni bovine statunitensi e canadesi entrano nell’UE solo da programmi certificati senza ormoni, entro il contingente ‘high-quality beef’ concordato dopo la controversia WTO EC – Hormones (DS26, DS48), persa dall’Unione nel 1998 e definita in via transattiva con il Memorandum d’intesa del 2009 con gli Stati Uniti;
- la ‘clausola specchio’ sugli antimicrobici copre un ambito più ristretto: nessun medicinale antimicrobico per la promozione della crescita, nessuno degli antimicrobici riservati all’uomo ai sensi del regolamento di esecuzione (UE) 2022/1255. Stati Uniti e Canada hanno fornito le garanzie richieste, avendo ritirato le indicazioni di promozione della crescita per gli antimicrobici di rilevanza medica rispettivamente nel 2017 e nel 2018, e sono stati inclusi nella prima lista stabilita dal regolamento di esecuzione (UE) 2024/2598. Il Brasile, che figurava in quella lista per carni e latte, non le ha confermate per tempo.
Ricadute legali ed economiche
L’esclusione di un intero Paese per la mancata trasmissione di garanzie documentali, anziché per accertate non conformità negli stabilimenti, apre la strada al contenzioso ed espone l’Unione a un’obiezione di proporzionalità. In sede WTO:
- il Brasile potrebbe sostenere che la misura non è sanitaria, poiché i residui di antimicrobici sono già disciplinati dai limiti massimi di residui, bensì un requisito di processo che discrimina tra prodotti simili, da valutare secondo l’accordo TBT (articolo 2.2, ostacoli non necessari al commercio);
- ai sensi dell’accordo SPS potrà invocare gli articoli 2.2 e 5.6, misure non più restrittive del necessario e fondate su una valutazione del rischio;
- la Commissione europea, per conto dell’Unione, replicherà che l’antibiotico-resistenza è un rischio per la salute pubblica coperto dall’accordo SPS, sostenuto dalla Dichiarazione politica ONU del 2016 sull’AMR (Anti-Microbial Resistance) e dal lavoro della Quadripartita descritto più avanti;
- il precedente EC – Hormones (DS26, DS48) offre indicazioni in entrambe le direzioni: l’accordo SPS richiede una valutazione del rischio proporzionata alla misura (articolo 5.1) e l’Unione ha già perso una volta su un terreno simile, ma perdere una causa non la obbliga a riaprire il proprio mercato, se pure al prezzo di ritorsioni autorizzate (ad esempio, sui dazi alle importazioni di merci in arrivo dai Paesi UE);
- l’unica possibile difesa è invocare la tutela sanitaria, che dovrebbe venire sostenuta da una solida valutazione del rischio e da un percorso rapido di reinserimento in lista per gli stabilimenti che dimostrino la conformità.
Un secondo fronte è l’accordo UE-Mercosur, la cui ratifica viene complicata dall’esclusione.
Sul piano degli approvvigionamenti, l’impatto è immediato per le filiere italiane che lavorano carne bovina sudamericana. La bresaola ne è l’esempio più evidente: circa l’80% della materia prima della Bresaola della Valtellina IGP, prodotto da 253 milioni di euro alla produzione e 480 milioni al consumo nel 2024, proviene da Sud America (Brasile, Paraguay, Uruguay, Argentina), come documentato nell’articolo di GIFT Bresaola della Valtellina IGP: nutrizione e mercato. Il venir meno del primo fornitore sposta la domanda su Uruguay, Argentina e Paraguay, che rimangono in lista ma non hanno volumi illimitati, e sulle carni europee, già scarse per la contrazione del patrimonio bovino e per le epidemie del 2025-2026.
L’esito prevedibile e generalizzato, nel breve periodo, è una pressione sui prezzi della materia prima e, a cascata, sui prezzi al dettaglio delle carni bovine fresche e dei salumi di carne bovina, in un mercato dove il Brasile era il secondo fornitore dell’UE. Gli importatori di prodotti composti contenenti ingredienti di origine animale brasiliani devono inoltre verificare i requisiti specifici, come già illustrato in apposito quesito FARE (Dongo, 2022a).
La ‘Animal Health Law’, un quadro unico
La ‘Animal Health Law’ ‘stabilisce le norme per la prevenzione e il controllo delle malattie degli animali che sono trasmissibili agli animali o all’uomo‘ (regolamento UE 2016/429, articolo 1.1). Ha sostituito una quarantina di direttive e regolamenti adottati a partire dagli anni Sessanta del secolo scorso con un unico quadro basato sul rischio e sulla prevenzione, applicabile dal 21 aprile 2021.
Il regolamento definisce la biosicurezza come ‘l’insieme delle misure gestionali e fisiche volte a ridurre il rischio di introduzione, sviluppo e diffusione delle malattie a, da o in‘ una popolazione animale o uno stabilimento (articolo 4, punto 24). Gli operatori hanno responsabilità diretta:
- ‘della sanità degli animali detenuti‘;
- ‘dell’uso prudente e responsabile dei medicinali veterinari, fatto salvo il ruolo e la responsabilità dei veterinari‘;
- ‘della riduzione al minimo del rischio di diffusione delle malattie‘;
- ‘delle buone prassi di allevamento‘ (articolo 10.1, lettera ‘a’).
Due ulteriori obblighi inquadrano la pratica quotidiana negli allevamenti. Gli operatori devono:
- ‘notificare immediatamente all’autorità competente qualora vi siano motivi di sospettare la presenza negli animali di una delle malattie elencate‘ di categoria A (articolo 18.1, lettera ‘a’);
- assicurare che i propri stabilimenti ‘ricevano visite di sanità animale condotte da un veterinario, ove opportuno, in ragione dei rischi rappresentati dallo stabilimento in questione‘ (articolo 25.1).
Elenco e categorizzazione delle malattie
La AHL opera con un meccanismo in due fasi. Le malattie vengono prima elencate, poi assegnate a una o più categorie (da A a E) che determinano le norme applicabili, dall’eradicazione immediata (categoria A) alla sola sorveglianza (categoria E). Il regolamento di esecuzione (UE) 2018/1882 della Commissione effettua questa categorizzazione e individua le specie interessate.
Il regolamento di esecuzione (UE) 2020/690 della Commissione elenca le malattie soggette a programmi di sorveglianza dell’Unione e quelle per le quali i compartimenti possono venire riconosciuti indenni (Dongo, 2022b). La valutazione della Commissione rileva che sei delle diciassette autorità nazionali competenti consultate ‘hanno segnalato difficoltà nell’applicare le categorie in situazioni epidemiologiche complesse o in rapida evoluzione‘ (SWD(2026) 179, sezione 4.1.1), un punto che alimenta l’agenda di riforma discussa più avanti.
I sette regolamenti del 2020, a che punto sono
I sette atti pubblicati nella Gazzetta ufficiale il 3 giugno 2020 rimangono il nucleo operativo del sistema. Diversi sono stati modificati, da ultimo nella primavera 2026:
- regolamento delegato (UE) 2020/686 sul materiale germinale (sperma, ovociti, embrioni): riconoscimento degli stabilimenti, tracciabilità e movimenti;
- regolamento delegato (UE) 2020/687 sulla prevenzione e il controllo delle malattie elencate (zone soggette a restrizioni, abbattimento, pulizia e disinfezione, ripopolamento);
- regolamento delegato (UE) 2020/688 sui movimenti di animali terrestri e uova da cova all’interno dell’Unione;
- regolamento delegato (UE) 2020/689 su sorveglianza, programmi di eradicazione e status di indenne da malattia;
- regolamento di esecuzione (UE) 2020/690 sui programmi di sorveglianza dell’Unione e i compartimenti;
- regolamento delegato (UE) 2020/691 sugli stabilimenti di acquacoltura e i trasportatori di animali acquatici;
- regolamento delegato (UE) 2020/692 sull’ingresso nell’Unione di animali, materiale germinale e prodotti di origine animale da Paesi terzi.
A questi va aggiunto il regolamento delegato (UE) 2019/2035 sulla registrazione e il riconoscimento degli stabilimenti e sulla tracciabilità degli animali terrestri detenuti. Le norme sui movimenti a carattere non commerciale di animali da compagnia sono passate sotto il quadro AHL con i regolamenti delegati (UE) 2026/131 e 2026/132.
Regolamento delegato (UE) 2026/322, la revisione 2026 delle norme di controllo delle malattie
Il cambiamento recente più rilevante per gli operatori zootecnici è il regolamento delegato (UE) 2026/322 del 12 febbraio 2026, che modifica e rettifica il regolamento delegato (UE) 2020/687 e si applica dal 12 maggio 2026. Le principali novità:
- le autorità competenti possono modificare le zone soggette a restrizioni ‘senza che ciò sia limitato a determinate situazioni‘ (considerando 6), in linea con l’articolo 64.2 AHL;
- i movimenti di specie non elencate verso stabilimenti sospetti diventano possibili dopo una valutazione del rischio e con misure di biosicurezza;
- una nuova deroga consente i movimenti da compartimenti riconosciuti indenni;
- un nuovo articolo 56 disciplina il ripopolamento dopo restrizioni prolungate e l’articolo 55.4 consente la revoca anticipata delle misure nella zona di sorveglianza quando la pulizia finale subisce ritardi significativi e il rischio è trascurabile;
- le materie prime per mangimi e la paglia prodotte nelle zone di sorveglianza possono venire utilizzate nelle zone di protezione;
- i pulcini di un giorno nati da uova originarie di zone esterne a quelle soggette a restrizioni possono muoversi oltre lo Stato membro interessato;
- i periodi di monitoraggio vengono estesi per la pleuropolmonite contagiosa dei bovini (da 45 a 90 giorni) e la peste suina classica (da 15 a 25 giorni);
- i trattamenti di attenuazione dei rischi per i prodotti derivati vengono ampliati, e i sistemi di marchiatura delle carni fresche possono proseguire nel vecchio formato fino al 31 dicembre 2028.
Pressione delle malattie nel 2025-2026
Il quadro è stato messo alla prova da una sequenza inusuale di epidemie. La valutazione della Commissione registra circa 2.400 focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) nel 2021-2022, con circa 50 milioni di volatili colpiti (Dongo et al., 2024), la peste suina africana in 14 Stati membri e una spesa d’emergenza dell’Unione di 148,3 milioni di euro nel solo 2025.
L’ultimo rapporto EFSA-ECDC-EURL conta, tra il 28 febbraio e il 4 giugno 2026, ‘949 rilevamenti di virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) A(H5)‘ in volatili domestici (186) e selvatici (763) in 30 Paesi europei, oltre a 31 mammiferi selvatici. ECDC mantiene il rischio ‘basso per la popolazione generale‘ e ‘da basso a moderato per le persone esposte per motivi professionali o di altro tipo ad animali infetti o ad ambienti contaminati‘.
La peste suina africana è cresciuta nettamente nel 2025. EFSA riporta 585 focolai nei suini domestici (+76% sul 2024) e 11.036 nei cinghiali (+44%), con la Spagna di nuovo colpita dopo 31 anni, la Romania responsabile dell’81% dei focolai nei suini e il 91% dei focolai suini in allevamenti con meno di 100 capi. Le misure speciali di controllo sono stabilite nel regolamento di esecuzione (UE) 2023/594 (testo consolidato: 28 aprile 2026).
L’afta epizootica è tornata nell’Unione nel 2025 (Germania a gennaio, Ungheria e Slovacchia a marzo, sierotipo O) e di nuovo nel 2026 (Cipro a febbraio, Grecia a marzo, sierotipo SAT1). Germania, Ungheria e Slovacchia hanno riacquistato lo status di indenni tra settembre e ottobre 2025; Cipro ha ricevuto 1.029.000 dosi di vaccino dalla banca antigeni dell’Unione.
La dermatite nodulare contagiosa ha raggiunto l’Italia il 21 giugno 2025 (Sardegna, poi Lombardia), la Francia il 29 giugno 2025 e la Spagna il 4 ottobre 2025. La vaccinazione d’emergenza con il vaccino a ceppo Neethling della banca vaccini UE è stata autorizzata con le decisioni di esecuzione (UE) 2025/1582 (Italia) e 2025/1708 (Francia) della Commissione, coprendo circa 300.000 bovini in Sardegna e oltre 350.000 in Francia.
One Health e zoonosi, il percorso UE
La AHL è il cardine, sul versante animale, di un’architettura più ampia. Sul versante della salute umana, il regolamento (UE) 2022/2371 sulle gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero fornisce la base giuridica per la pianificazione della preparazione, l’aggiudicazione congiunta e la risposta coordinata, in una prospettiva One Health. In tale quadro, nel giugno 2024 la Commissione ha assicurato agli Stati membri l’accesso a 665.000 dosi di vaccino contro l’influenza zoonotica per le persone esposte all’influenza aviaria.
EFSA ed ECDC documentano ogni anno la dimensione alimentare. Il One Health 2024 Zoonoses Report dell’Unione Europea conta 168.396 casi di campilobatteriosi, 79.703 di salmonellosi, 11.738 di infezione da STEC e 3.041 di listeriosi, con 6.558 focolai di origine alimentare (+14,5% sul 2023), 62.481 casi da focolaio e 53 decessi. Salmonella in uova e ovoprodotti rimane l’abbinamento responsabile del maggior numero di focolai e ricoveri.
La valutazione della Commissione rileva con franchezza che l’integrazione One Health nella Animal Health Law ‘rimane operativa piuttosto che sistematica‘. La risposta è procedurale: il previsto regolamento di esecuzione sui piani di emergenza ‘imporrà agli Stati membri di chiarire le procedure per la cooperazione delle autorità veterinarie con le loro controparti della sanità pubblica‘.
One Health a livello globale, WHO e Quadripartite
Tre sviluppi definiscono il contesto internazionale nel 2025-2026:
- l’accordo pandemico WHO, adottato dall’Assemblea mondiale della sanità nel maggio 2025 (risoluzione WHA78.1), non può venire aperto alla firma finché non sia finalizzato il suo allegato su accesso ai patogeni e condivisione dei benefici (PABS). Dopo la settima sessione del gruppo di lavoro intergovernativo (6-17 luglio 2026), gli Stati membri si riuniscono di nuovo il 14-18 settembre 2026; l’esito potrà andare a una sessione speciale dell’Assemblea nel 2026 o alla WHA80 nel maggio 2027;
- il Regolamento sanitario internazionale (International Health Regulations, IHR) emendato, adottato nel 2024, è entrato in vigore il 19 settembre 2025 per 185 dei 196 Stati parte, mentre gli undici che hanno respinto gli emendamenti rimangono vincolati al testo precedente, introducendo il livello di allerta ‘emergenza pandemica‘ e le Autorità nazionali IHR;
- il 14 agosto 2026 FAO, UNEP, WHO e WOAH hanno prorogato il One Health Joint Plan of Action dal 2026 al 2029, in linea con il rinnovato memorandum d’intesa fino al 2030, con una revisione strutturata dell’attuazione durante la proroga.
Antimicrobici, la dimensione AMR
Il regolamento (UE) 2019/6 sui medicinali veterinari (testo consolidato: 28 gennaio 2022) vieta gli antimicrobici per la promozione della crescita, limita l’uso profilattico e metafilattico e riserva alcuni antimicrobici alla medicina umana. I progressi si sono arrestati. Il rapporto ESUAvet di EMA sui dati 2024 mostra vendite UE aggregate di 89,6 mg/PCU, una riduzione del 24,3% rispetto al riferimento 2018 (118,3 mg/PCU) ma il secondo anno consecutivo di aumento; l’obiettivo Farm to Fork per il 2030 è 59,2 mg/PCU.
La clausola specchio descritta sopra completa il quadro: dal 3 settembre 2026 gli stessi divieti vincolano ogni Paese terzo che esporta verso l’Unione, pena l’esclusione dalla lista.
Le riforme in arrivo
La relazione della Commissione del 6 luglio 2026 (COM(2026) 352) e il relativo documento di lavoro dei servizi (SWD(2026) 179) concludono che la Animal Health Law ‘ha per lo più raggiunto i suoi obiettivi principali‘, mentre ‘l’efficacia nella pratica rimane disomogenea tra Stati membri e settori‘. Solo 10 Stati membri su 27 avevano notificato le proprie disposizioni sanzionatorie ai sensi dell’articolo 268 entro l’ottobre 2023, e le deroghe dell’articolo 269 hanno ‘contribuito a variazioni nell’attuazione di dettaglio di alcune disposizioni‘. Nessuna rifusione è prevista; il percorso è incrementale:
- ‘allineare e semplificare la legislazione terziaria al fine di renderla più agevole da consultare e di più facile utilizzo‘, con comunicazioni della Commissione a titolo di orientamento;
- una verifica ‘se le attuali norme in materia di vaccinazione e i principi ivi contenuti siano adeguati allo scopo‘, dopo i precedenti della vaccinazione HPAI in Francia (2024), della bluetongue e della dermatite nodulare contagiosa (2025-2026);
- un regolamento di esecuzione sui piani di emergenza nel 2026, con una serie di audit della Commissione sulle esercitazioni di simulazione;
- ‘norme contenenti criteri e una frequenza di base per le visite di sanità animale‘ e orientamenti sulla biosicurezza;
- ‘orientamenti sull’applicazione della regionalizzazione e della compartimentazione‘, con strumenti informatici di mappatura, e continua promozione del riconoscimento della regionalizzazione UE presso i partner commerciali;
- ‘una revisione globale delle norme sulle encefalopatie spongiformi trasmissibili‘, valutando di ricondurle sotto la Animal Health Law;
- ‘limitare o inquadrare meglio il ricorso alle deroghe degli Stati membri‘;
- indennizzi e finanziamenti tramite la Strategia dell’UE per l’allevamento e il prossimo quadro finanziario pluriennale.
La Strategia dell’UE per l’allevamento (COM(2026) 576, 7 luglio 2026) si impegna infatti a ‘garantire un adeguato finanziamento per la prevenzione, la sorveglianza, il controllo e l’eradicazione delle malattie animali‘ e a ‘sviluppare un regime finanziario specifico per la gestione dei rischi‘. In parallelo, il pacchetto di semplificazione sulla sicurezza di alimenti e mangimi del 16 dicembre 2025 (COM(2025) 1030) tocca il regolamento (CE) n. 999/2001 sulle TSE e il regolamento (UE) 2017/625 sui controlli ufficiali; il Consiglio ha concordato la propria posizione il 27 maggio 2026.
Implicazioni pratiche, from stable to table
Per gli operatori il quadro è fatto di norme primarie stabili e norme terziarie in movimento. Punti chiave per segmento:
- allevatori e detentori. Registrazione degli stabilimenti e tracciabilità (regolamento delegato (UE) 2019/2035), biosicurezza documentata, visite sanitarie veterinarie e notifica immediata sono obblighi di legge, non buone pratiche. La Commissione intende fissare una frequenza minima per le visite sanitarie e sottoporre ad audit la pianificazione di emergenza; la tenuta dei registri verrà probabilmente sottoposta a un controllo ufficiale più stretto;
- trasportatori e centri di raccolta. Le condizioni di movimento (regolamento delegato (UE) 2020/688) e i confini delle zone cambiano rapidamente durante i focolai. Dal 12 maggio 2026 le autorità godono di maggiore flessibilità nell’adattare le zone soggette a restrizioni, il che taglia in entrambe le direzioni: sollievo più rapido, ma necessità di verificare TRACES e gli ultimi atti di esecuzione prima di ogni spedizione;
- macelli, caseifici e trasformatori. I prodotti provenienti da zone soggette a restrizioni dipendono dai trattamenti di attenuazione dei rischi (Allegato VII al regolamento delegato UE 2020/687, ampliato nel 2026) e dalla bollatura sanitaria; il regime transitorio per i bolli delle carni dura fino al 31 dicembre 2028. Il riconoscimento della regionalizzazione da parte dei Paesi terzi determina se le esportazioni proseguano durante un focolaio;
- importatori ed esportatori. Le condizioni di ingresso (regolamento delegato UE 2020/692) si affiancano ora alla clausola specchio sugli antimicrobici applicabile dal 3 settembre 2026: certificati, inserimento del Paese in lista e garanzie sull’intera vita degli animali vanno verificati con i fornitori;
- tutti gli anelli della filiera. Le epidemie sono ormai un rischio d’impresa ricorrente. La pianificazione di emergenza a livello aziendale, anche per restrizioni ufficiali, richiami e comunicazione, è oggetto dei servizi di gestione delle crisi di FARE.
Conclusione
Dieci anni dopo la sua adozione, la Animal Health Law ha fatto ciò che si era proposta: un quadro, una logica di prevenzione, un insieme di categorie. Le epidemie del 2025-2026 hanno mostrato dove il sistema ancora scricchiola, nell’applicazione nazionale disomogenea, in una politica vaccinale costruita per un’altra epoca e nel divario tra autorità veterinarie e di sanità pubblica. La Commissione ha scelto la manutenzione anziché la ricostruzione.
Il bando delle carni brasiliane aggiunge una dimensione commerciale a un quadro concepito come sanitario. Le sue conseguenze legali e di mercato, esaminate in apertura, si misureranno nei prossimi mesi, alla WTO e lungo le filiere che dipendono dalla carne bovina sudamericana.
Per gli operatori, il compito pratico è trattare biosicurezza, tracciabilità e uso responsabile degli antimicrobici come voci permanenti di conformità, tenere d’occhio gli atti terziari che porteranno i cambiamenti e, per chi dipende dalla carne sudamericana, diversificare le fonti prima che lo faccia il mercato.
Dario Dongo
Credit cover Great Italian Food Trade, allevamento La Granda, Fossano (CN)
Riferimenti
Fonti normative dell’Unione Europea
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Regulation (EU) 2016/429 of the European Parliament and of the Council of 9 March 2016 on transmissible animal diseases and amending and repealing certain acts in the area of animal health (‘Animal Health Law’). Consolidated text: 21/04/2021. http://data.europa.eu/eli/reg/2016/429/2021-04-21
Regulation (EU) 2017/625 of the European Parliament and of the Council of 15 March 2017 on official controls and other official activities. Consolidated text: 05/01/2025. http://data.europa.eu/eli/reg/2017/625/2025-01-05
Regulation (EU) 2019/6 of the European Parliament and of the Council of 11 December 2018 on veterinary medicinal products. Consolidated text: 28/01/2022. http://data.europa.eu/eli/reg/2019/6/2022-01-28
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Commission Delegated Regulation (EU) 2020/687 of 17 December 2019 supplementing Regulation (EU) 2016/429 as regards rules for the prevention and control of certain listed diseases. Consolidated text: 12/05/2026. http://data.europa.eu/eli/reg_del/2020/687/2026-05-12
Commission Delegated Regulation (EU) 2020/688 of 17 December 2019 supplementing Regulation (EU) 2016/429 as regards animal health requirements for movements within the Union of terrestrial animals and hatching eggs. Consolidated text: 22/04/2026. http://data.europa.eu/eli/reg_del/2020/688/2026-04-22
Commission Delegated Regulation (EU) 2020/689 of 17 December 2019 supplementing Regulation (EU) 2016/429 as regards rules for surveillance, eradication programmes, and disease-free status for certain listed and emerging diseases. Consolidated text: 22/04/2026. http://data.europa.eu/eli/reg_del/2020/689/2026-04-22
Commission Implementing Regulation (EU) 2020/690 of 17 December 2019 laying down rules for the application of Regulation (EU) 2016/429 as regards the listed diseases subject to Union surveillance programmes, the geographical scope of such programmes and the listed diseases for which the disease-free status of compartments may be established. Consolidated text: 19/08/2024. http://data.europa.eu/eli/reg_impl/2020/690/2024-08-19
Commission Delegated Regulation (EU) 2020/691 of 30 January 2020 supplementing Regulation (EU) 2016/429 as regards rules for aquaculture establishments and transporters of aquatic animals. OJ L 174, 3.6.2020. http://data.europa.eu/eli/reg_del/2020/691/oj
Commission Delegated Regulation (EU) 2020/692 of 30 January 2020 supplementing Regulation (EU) 2016/429 as regards rules for entry into the Union, and the movement and handling after entry of consignments of certain animals, germinal products and products of animal origin. Consolidated text: 22/04/2026. http://data.europa.eu/eli/reg_del/2020/692/2026-04-22
Commission Implementing Regulation (EU) 2023/594 of 16 March 2023 laying down special disease control measures for African swine fever. Consolidated text: 28/04/2026. http://data.europa.eu/eli/reg_impl/2023/594/2026-04-28
Commission Delegated Regulation (EU) 2023/905 of 27 February 2023 supplementing Regulation (EU) 2019/6 as regards the application of the prohibition of use of certain antimicrobial medicinal products in animals or products of animal origin exported from third countries into the Union. http://data.europa.eu/eli/reg_del/2023/905/oj
Commission Implementing Regulation (EU) 2024/2598 of 4 October 2024 laying down the list of third countries or regions thereof authorised for the entry into the Union of certain animals and products of animal origin intended for human consumption in accordance with Regulation (EU) 2017/625 as regards the application of the prohibition on the use of certain antimicrobial medicinal products. http://data.europa.eu/eli/reg_impl/2024/2598/oj
Commission Delegated Regulation (EU) 2026/134 of 20 January 2026 amending Delegated Regulation (EU) 2020/689 as regards rules for surveillance and disease-free status from infestation with Echinococcus multilocularis. http://data.europa.eu/eli/reg_del/2026/134/oj
Commission Delegated Regulation (EU) 2026/322 of 12 February 2026 amending and correcting Delegated Regulation (EU) 2020/687 supplementing Regulation (EU) 2016/429 as regards rules for the prevention and control of certain listed diseases. http://data.europa.eu/eli/reg_del/2026/322/oj
Commission Implementing Regulation (EU) 2026/1189 of 4 June 2026 amending Implementing Regulation (EU) 2021/405 as regards the application of the restrictions on the use of certain antimicrobial medicinal products. http://data.europa.eu/eli/reg_impl/2026/1189/oj
Documenti istituzionali dell’Unione Europea
Council of the European Union. (2026, May 27). Council agrees position to simplify and strengthen food and feed safety requirements [Press release]. https://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2026/05/27/council-agrees-position-to-simplify-and-strengthen-food-and-feed-safety-requirements/
European Commission. (2024, June 11). Commission secures access for Member States to 665,000 doses of zoonotic influenza vaccines to prevent avian flu (IP/24/3168) [Press release]. https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_24_3168
European Commission. (2025, December 16). Proposal for a Regulation amending Regulations (EC) No 999/2001, (EC) No 1829/2003, (EC) No 1831/2003, (EC) No 852/2004, (EC) No 853/2004, (EC) No 396/2005, (EC) No 1099/2009, (EC) No 1107/2009, (EU) No 528/2012, (EU) 2017/625 as regards the simplification and strengthening of food and feed safety requirements (COM(2025) 1030 final). https://food.ec.europa.eu/document/download/b0817113-6edc-4219-b638-8060fee037d5_en?filename=horiz_omnibus_reg-com-2025-1030_en.pdf
European Commission. (2026a, July 6). Report from the Commission to the Council and the European Parliament on the evaluation of Regulation (EU) 2016/429 on transmissible animal diseases (COM(2026) 352 final). https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-11576-2026-INIT/en/pdf. Versione italiana: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:52026DC0352
European Commission. (2026b, July 6). Commission Staff Working Document. Evaluation of Regulation (EU) 2016/429 on transmissible animal diseases (SWD(2026) 179 final). https://www.parlament.gv.at/dokument/XXVIII/EU/82326/imfname_11644134.pdf
European Commission. (2026c, July 6). Commission report highlights achievements of EU rules on animal health. https://food.ec.europa.eu/food-safety-news/commission-report-highlights-achievements-eu-rules-animal-health-2026-07-06_en
European Commission. (2026d). EU Livestock Strategy (COM(2026) 576, 7 July 2026). https://agriculture.ec.europa.eu/overview-vision-agriculture-food/eu-livestock-strategy_en. Versione italiana, Strategia dell’UE per l’allevamento: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:52026DC0576
European Commission. (n.d.-a). Animal Health Law. https://food.ec.europa.eu/animals/animal-health/animal-health-law_en
European Commission. (n.d.-b). Foot-and-mouth disease. https://food.ec.europa.eu/animals/animal-diseases/diseases-and-control-measures/foot-and-mouth-disease_en
European Commission. (n.d.-c). Infection with lumpy skin disease virus (LSD). https://food.ec.europa.eu/animals/animal-diseases/diseases-and-control-measures/lsd_en
European Commission. (n.d.-d). Zoonotic threats. https://health.ec.europa.eu/one-health/zoonotic-threats_en
European Commission, DG Trade. (n.d.). WT/DS26 – European Communities – Measures affecting meat and meat products (Hormones). https://policy.trade.ec.europa.eu/enforcement-and-protection/dispute-settlement/wto-dispute-settlement/wto-disputes-cases-involving-eu/wtds26-european-communities-measures-affecting-meat-and-meat-products-hormones_en
European Medicines Agency. (2025, December 9). New data on antimicrobials sales and use in animals in the EU. https://www.ema.europa.eu/en/news/new-data-antimicrobials-sales-use-animals-eu
European Medicines Agency. (2025). European Sales and Use of Antimicrobials for Veterinary Medicine. Annual Surveillance Report for 2024. https://www.ema.europa.eu/en/documents/report/european-sales-use-antimicrobials-veterinary-medicine-annual-surveillance-report-2024_en.pdf
Organizzazioni internazionali
World Health Organization. (2025, September 19). Amended International Health Regulations enter into force [News release]. https://www.who.int/news/item/19-09-2025-amended-international-health-regulations-enter-into-force
World Health Organization. (2026a, May 1). WHO Member States agree to extend negotiations on Pathogen Access and Benefit Sharing annex [News release]. https://www.who.int/news/item/01-05-2026-who-member-states-agree-to-extend-negotiations-on-pathogen-access-and-benefit-sharing-annex
World Health Organization. (2026b, July 20). WHO Member States continue negotiations on the Pathogen Access and Benefit Sharing Annex [News release]. https://www.who.int/news/item/20-07-2026-who-member-states-continue-negotiations-on-the-pathogen-access-and-benefit-sharing-annex
World Organisation for Animal Health. (2026, August 14). Quadripartite collaboration extends the One Health Joint Plan of Action to 2029. https://www.woah.org/en/quadripartite-collaboration-extends-the-one-health-joint-plan-of-action-to-2029/
Pubblicazioni scientifiche
European Food Safety Authority, & European Centre for Disease Prevention and Control. (2025). The European Union One Health 2024 Zoonoses Report. EFSA Journal, 23(12), e9759. https://doi.org/10.2903/j.efsa.2025.9759
European Food Safety Authority, European Centre for Disease Prevention and Control, European Union Reference Laboratory for Avian Influenza, Buczkowski, H., Ducatez, M., Fusaro, A., Gonzales, J. L., Kuiken, T., Mirinavičiūtė, G., Ståhl, K., Staubach, C., Svartström, O., Terregino, C., Willgert, K., Alarcón, E., & Kohnle, L. (2026). Avian influenza overview March–May 2026. EFSA Journal, 24(7), e10196. https://doi.org/10.2903/j.efsa.2026.10196
European Food Safety Authority, Ståhl, K., Boklund, A., Podgórski, T., Vergne, T., Mur, L., Aminalragia-Giamini, R., Rusinà, A., & Lima, E. (2026). Epidemiological analysis of African swine fever in the European Union during 2025. EFSA Journal, 24(5), e10106. https://doi.org/10.2903/j.efsa.2026.10106
Stampa e fonti specializzate
AGRINFO. (2026). List of non-EU countries compliant with new EU antimicrobial requirements. https://agrinfo.eu/book-of-reports/provisional-list-of-non-eu-countries-compliant-with-new-eu-antimicrobial-requirements/
British Agriculture Bureau. (2026). EU bans imports of Brazilian beef and chicken. https://www.britishagriculturebureau.co.uk/updates-and-information/eu-to-ban-imports-of-brazilian-beef-and-chicken-in-september/
Corlin, P. (2026, September 3). EU suspension of Brazilian meat comes into force, despite ongoing talks with Brasília. Euronews. https://www.euronews.com/my-europe/2026/09/03/eu-suspension-of-brazilian-meat-comes-into-force-despite-ongoing-talks-with-brasilia
EU Today. (2026, September 4). Brazil weighs countermeasures as EU animal-product restrictions begin. https://eutoday.net/brazil-countermeasures-eu-animal-products-rules/
The Poultry Site. (2026, September 3). EU to suspend Brazilian meat imports from September 3. https://www.thepoultrysite.com/news/2026/09/eu-to-suspend-brazilian-meat-imports-from-september-3
Articoli precedenti
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Bonardi, S., & Dongo, D. (2018b, 30 ottobre). STEC nei formaggi, approfondimento. FT (Food Times). https://www.foodtimes.eu/it/consumatori-e-salute/stec-nei-formaggi-approfondimento/
Bonardi, S., & Dongo, D. (2024, 30 dicembre). Campylobacter jejuni, il patogeno alimentare più diffuso in Europa. FT (Food Times). https://www.foodtimes.eu/it/sicurezza-alimentare/campylobacter-jejuni-il-patogeno-alimentare-piu-diffuso-in-europa/
Dongo, D., & De Nobili, M. (2020, 1 luglio). Sanità animale, 7 nuovi regolamenti completano la riforma UE. FT (Food Times). https://www.foodtimes.eu/it/sistemi-alimentari/sanita-animale-7-nuovi-regolamenti-completano-la-riforma-ue/
Dongo, D. (2022a, 27 dicembre). Import di prodotti composti dal Brasile in UE, quali regole? FARE (Food and Agriculture Requirements). https://fareagrifood.com/2022/12/27/import-di-prodotti-composti-dal-brasile-in-ue-quali-regole/ /
Dongo, D. (2022b, 17 gennaio). Peste suina africana, primi divieti all’export per i salumi Made in Italy. FT (Food Times). https://www.foodtimes.eu/it/sistemi-alimentari/peste-suina-africana-primi-divieti-allexport-per-i-salumi-made-in-italy/
Dongo, D. (2023, 19 agosto). Listeria, un pericoloso patogeno fuori controllo. FT (Food Times). https://www.foodtimes.eu/it/sistemi-alimentari/listeria-un-pericoloso-patogeno-fuori-controllo/
Dongo, D., & Della Penna, A. A. (2023, 5 dicembre). Import di prodotti di origine animale e prodotti composti, le nuove regole UE. GIFT (Great Italian Food Trade). https://www.greatitalianfoodtrade.it/import-di-prodotti-di-origine-animale-e-prodotti-composti-le-nuove-regole-ue/
Dongo, D., & Della Penna, A. A. (2024, 15 giugno). Influenza aviaria, l’Unione Europea ordina i vaccini. FT (Food Times). https://www.foodtimes.eu/it/sistemi-alimentari/influenza-aviaria-lunione-europea-ordina-i-vaccini/
Dongo, D. (2026, 9 aprile). Bresaola della Valtellina IGP: nutrizione e mercato. GIFT (Great Italian Food Trade). https://www.greatitalianfoodtrade.it/carni-salumi-e-uova/bresaola-valtellina-igp-mercato-nutrizione/
Dario Dongo, lawyer and journalist, PhD in international food law, founder of WIISE (FARE - GIFT - Food Times) and Égalité.








