Etichettatura allergeni: la Commissione europea si rivolge all’EFSA

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La Commissione europea ha finalmente chiesto all’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) di valutare la validità scientifica, per la popolazione dell’Unione Europea, delle dosi di riferimento (Reference Doses) per gli allergeni proposte da FAO/OMS e raccomandate dal Comitato Codex sull’etichettatura degli alimenti nel maggio 2026, poi adottate formalmente dalla Commissione del Codex Alimentarius il 6 luglio 2026. L’EFSA deve inoltre confermare le quantità di riferimento nei diversi alimenti (Reference Amounts), cioè le soglie di allergeni su cui basare i livelli d’azione (Action Levels) utilizzati per decidere quando un’indicazione ‘può contenere‘ sia effettivamente giustificata (Allergen Bureau, 2026).

La scadenza fissata per questa valutazione, il 31 luglio 2028, rende improbabile il rispetto del calendario precedentemente annunciato per il regolamento di esecuzione UE sull’etichettatura precauzionale degli allergeni (PAL), previsto per il quarto trimestre 2027 (Allergen Bureau, 2026). Si tratta comunque di un rinvio e non di un’inversione di rotta. Alla luce della sequenza di eventi seguita da questa testata dal 2022, il mandato all’EFSA è il passo successivo e prevedibile di un percorso che chi scrive aveva già ipotizzato – e per il quale si era battuto – ben prima che Bruxelles si muovesse.

Dove tutto è cominciato: il ‘blackout’ del 2022

Nel luglio 2022, in seguito alle segnalazioni di contaminazione da arachidi nella lecitina di soia indiana, 24 Stati membri hanno risposto al medesimo segnale di rischio in modi tra loro contraddittori: alcuni hanno ordinato richiami estesi per un’esposizione trascurabile, altri non hanno adottato alcuna misura. Chi scrive aveva descritto l’episodio come un ‘blackout europeo‘ nella gestione del rischio da allergeni, e aveva invitato la Commissione a ‘esercitare la delega di potere… per definire norme dettagliate sull’uso dell’etichettatura precauzionale degli allergeni (PAL)‘, vincolando ogni indicazione ‘può contenere… (allergene)‘ a una preliminare analisi del rischio di contaminazione crociata condotta secondo il sistema VITAL (Dongo, 2022). Tale delega, prevista dal regolamento (UE) n. 1169/2011, attribuisce alla Commissione il potere di adottare atti di esecuzione che assicurino che le informazioni sulla presenza possibile e non intenzionale di allergeni non inducano in errore i consumatori (reg. (UE) n. 1169/2011, articolo 36.3, lettera ‘a’).

Tredici anni dopo l’entrata in vigore del regolamento, quel potere restava ancora inutilizzato. Un position paper pubblicato nel settembre 2024 da undici ricercatori del Wageningen Food Safety Research e di altri istituti europei, di cui Food Times ha riferito nel novembre 2024, ha ribadito la stessa richiesta di linee guida UE armonizzate, rilevando che il RASFF aveva a quella data registrato 348 notifiche relative ad allergeni e che il sistema VITAL non godeva ancora di un riconoscimento uniforme tra gli Stati membri (Smits et al., 2024; Dongo & Della Penna, 2024). 

Poche settimane prima, questa testata aveva anche riportato l’azione di enforcement della FDA in USA contro un grande gruppo di panificazione industriale statunitense per l’abuso dell’indicazione ‘può contenere‘, a conferma del fatto che l’assenza di soglie di tolleranza concordate a livello internazionale lascia esposti, su entrambe le sponde dell’Atlantico, sia i consumatori allergici sia gli operatori del settore alimentare (Dongo, 2024).

Le evidenze si accumulano

Il sostegno scientifico delle dosi di riferimento si è consolidato progressivamente nel corso del 2025. Nel mese di aprile, questa testata ha riferito dell’analisi di Blom et al. su oltre 1.100 test di provocazione alimentare condotti su undici allergeni prioritari, che ha rilevato come le reazioni che si manifestano al livello, o sotto il livello, della soglia ED05 siano di intensità lieve o moderata, a sostegno delle dosi di riferimento FAO/OMS pari a 0,2 mg per latte e uovo e fino a 1,5 mg per la soia (Dongo, 2025a). Nel mese di settembre, uno studio francese condotto su un arco di 21 anni, di cui si è riferito in queste pagine, ha individuato otto allergeni — tra cui latte di capra e di pecora e grano saraceno — responsabili di anafilassi grave ma ancora esclusi dall’elenco UE degli allergeni a etichettatura obbligatoria (Dongo, 2025b).

Dall’inizio del 2026, i singoli Stati membri hanno smesso di attendere Bruxelles. Questa testata ha riferito nel mese di febbraio che i Paesi Bassi avevano introdotto, dall’1 gennaio 2026, linee guida nazionali che fissano le soglie attraverso una valutazione quantitativa del rischio, mentre la Spagna ha adottato standard volontari allineati alle raccomandazioni FAO/OMS (Dongo & Della Penna, 2026a). Nel mese di maggio, la 49ª sessione del Comitato Codex sull’etichettatura degli alimenti, svoltasi a Ottawa, ha raccomandato le linee guida su PAL e dosi di riferimento che la Commissione ha ora trasmesso all’EFSA per l’esame, incluso un valore di riferimento distinto di 4,0 mg per il glutine di frumento (Dongo & Della Penna, 2026b). La Commissione del Codex Alimentarius ha adottato formalmente tali linee guida il 6 luglio 2026, nella sua 49ª sessione a Ginevra (FAO, 2026).

Le implicazioni per gli operatori del settore alimentare

Per gli operatori del settore alimentare, la conseguenza pratica del mandato all’EFSA è che la certezza giuridica sulla PAL a livello UE arriverà non prima del quarto trimestre 2027, sebbene il principio di base sia sostanzialmente condiviso. Gli obblighi di dichiarazione obbligatoria degli allergeni previsti dal regolamento (UE) n. 1169/2011 rimangono indenni da questo calendario e continuano a richiedere l’identificazione precisa dell’allergene interessato, come si è di recente commentato nell’analisi di un’etichetta compilata in modo non conforme (Dongo, 2026).

Quattro anni dopo il ‘blackout europeo’, la direzione ora presa da Bruxelles — le dosi di riferimento Codex sottoposte a una valutazione EFSA specifica per l’UE prima di un regolamento di esecuzione PAL vincolante — è esattamente quella per cui chi scrive si è battuto fin dall’inizio. Il rinvio al 2028 misura quanto tempo richieda l’armonizzazione, finalmente, nella direzione richiesta da tutte le parti sociali interessate.

La nostra unità FARE (Food and Agriculture Requirements) affianca gli operatori del settore alimentare e i distributori nel garantire la piena conformità delle loro etichette alimentari, con particolare riguardo alle informazioni sugli allergeni, e nell’allineare i propri sistemi di gestione della sicurezza alimentare all’approccio VITAL che già oggi rappresentauna base scientificamente solida per l’etichettatura precauzionale degli allergeni, in anticipo sulle norme vincolanti che l’Unione Europea si accinge ad adottare.

Dario Dongo

Riferimenti

Studi scientifici

Smits, N. G. E., Ballin, N. Z., Bruggeman, C., Fæste, C. K., Pastorelli, A. A., van Poucke, C., Voorhuijzen-Harink, M. M., Westphal, Y., Walker, M., Winkel, M., & Koops, A. J. (2024). The changing food allergen landscape in Europe calls for harmonised food allergen monitoring: Position paper. Food Control, 168, Article 110915. https://doi.org/10.1016/j.foodcont.2024.110915

Normativa UE

Regulation (EU) No 1169/2011 of the European Parliament and of the Council of 25 October 2011 on the provision of food information to consumers, amending Regulations (EC) No 1924/2006 and (EC) No 1925/2006 of the European Parliament and of the Council. Consolidated text: 01/04/2025. http://data.europa.eu/eli/reg/2011/1169/2025-04-01

Fonti istituzionali

Allergen Bureau. (2026, September 4). An important step towards harmonised Precautionary Allergen Labelling (PAL) in Europe. https://allergenbureau.net/an-important-step-towards-harmonised-precautionary-allergen-labelling-pal-in-europe/

FAO. (2026, July 6). FAO/WHO 49th session of the Codex Alimentarius Commission adopts new standards. https://www.fao.org/newsroom/detail/fao-who-49th-session-of-the-codex-alimentarius-commission-adopts-new-standards/en

Precedenti articoli su Food Times

Dongo, D. (2022, 13 luglio). Allergeni e RASFF, blackout europeo. Food Times. https://www.foodtimes.eu/it/pianeta/allergeni-e-rasff-blackout-europeo/

Dongo, D. (2024, 19 giugno). Allergeni, FDA contesta gli abusi di ‘may contain’. Food Times. https://www.foodtimes.eu/it/consumatori-e-salute/allergeni-fda-contesta-gli-abusi-di-may-contain/

Dongo, D., Della Penna, A. A. (2024, 1 novembere). Allergeni alimentari, urgono linee guida in UE. Position paper. Food Times. https://www.foodtimes.eu/it/sicurezza-alimentare/allergeni-alimentari-urgono-linee-guida-in-ue-position-paper/ 

Dongo, D. (2025a, 21 aprile). Allergeni alimentari: è tempo di adottare le Dosi di Riferimento. Food Times. https://www.foodtimes.eu/it/sicurezza-alimentare/allergeni-alimenti-dosi-riferimento/

Dongo, D. (2025b, 3 settembre). Otto allergeni alimentari emergenti in Europa. Food Times. https://www.foodtimes.eu/it/sicurezza-alimentare/allergeni-alimentari-emergenti-europa/

Dongo, D., Della Penna, A. A. (2026a, 16 febbraio). Allergeni: Olanda e Spagna guidano la svolta verso il sistema VITAL. Food Times. https://www.foodtimes.eu/it/consumatori-e-salute/allergeni-olanda-spagna-sistema-vital/

Dongo, D., Della Penna, A. A. (2026b, 26 maggio). Codex Alimentarius: PAL e Reference Doses al nastro di partenza. Food Times. https://www.foodtimes.eu/it/consumatori-e-salute/codex-pal-allergeni-reference-doses-2026/ 

FARE (Food and Agriculture Requirements)

Dongo, D. (2026, August 14). Etichette alimentari: problematiche e normative da seguire. FARE. https://fareagrifood.com/2026/08/14/health-claim-operatore-responsabile-quid-allergeni/

Dario Dongo
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Dario Dongo, lawyer and journalist, PhD in international food law, founder of WIISE (FARE - GIFT - Food Times) and Égalité.