Tetraselmis chuii è una microalga che si caratterizza per gli elevati tenori di proteine e di acidi grassi essenziali Omega-3. Il progetto di ricerca Future-proof microalgae-based foods (FAF) di cui WIISE è partner, in Horizon Europe, ne esplora il potenziale d’impiego in diverse matrici alimentari di largo consumo. La breve analisi che segue riporta i principali usi effettivi e potenziali di T. chuii, negli alimenti come in altri prodotti quali mangimi, cosmetici, medicinali, ovvero per la produzione di energia.
Tetraselmis chuii
Tetraselmis chuii Butcher è una microalga verde eucariota (i.e. possiede il nucleo cellulare) descritta per la prima volta nel 1959 da Robert William Butcher (Guiry M.D. & Guiry G.M., 2015). Appartiene al regno delle piante (Plantae) e vanta una storia d’uso consolidata come mangime in acquacoltura per crostacei, molluschi e alcune pesci allevati nelle fasi larvali. Dal 2013 è stata presentata la prima richiesta in Spagna da Fitoplancton Marino S.L. per l’uso quale novel food come ingrediente in prodotti alimentari e, successivamente nel 2017, in integratori alimentari, tra cui TetraSOD® (AESAN, 2013; AESAN, 2017).
La microalga gode dell’attribuzione QPS (Qualified Presumption of Safety) attribuita dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), il cui scopo è ottimizzare l’analisi del rischio sui microorganismi impiegati nelle filiere agroalimentari e mangimistiche. La presunzione qualificata di sicurezza, tuttora attiva, vale peraltro soltanto per la produzione, in carenza di dati sull’esposizione diretta agli umani e agli animali, da cui deriva la necessaria assenza di cellule vitali nel prodotto finito (Dongo & Torre, 2022).
Usi alimentari autorizzati
T. chuii è autorizzata come novel food nella sola forma liofilizzata e può venire liberamente commercializzata in tutti gli Stati membri dell’UE ai sensi del Novel Food Regulation (EU) No 2015/2283. Le categorie alimentari e le dosi massime ammesse sono definite dalla Union List of Novel Foods (ULNF) nel reg. (UE) 2017/2470, che prevede specificatamente (Dongo & Della Penna, 2022):

La microalga tal quale, in forma non essiccata, è viceversa un novel food non autorizzato, come indicato nello EU Novel Food Status Catalogue. Secondo le informazioni a disposizione degli Stati membri, non è stato infatti registrato un suo consumo significativo prima della data del 15 maggio 1997.
Nel 2019, la compagnia Green Sea Bio System One s.l. ha presentato una richiesta per modificare i valori massimi ammessi nelle specifiche per migliorare il profilo nutrizionale del nuovo alimento (European Commission, 2019). Il 23 ottobre 2023 la richiesta di modifica è stata peraltro abbandonata, a seguito del presunto fallimento dell’azienda proponente. Le specifiche sono così rimaste invariate.

Formulazioni innovative
Il progetto di ricerca FAF (Future-proof microalgae-based foods) svilupperà almeno sette prototipi innovativi di prodotti alimentari arricchiti con la biomassa liofilizzata di T. chuii, tenendo conto dell’equilibrio nutrizionale, l’ottimizzazione degli aspetti tecnologici e la qualità sensoriale per l’accettazione da parte dei consumatori. I principali prodotti comprendono le categorie di:
- prodotti a base di cioccolato;
- dolci e torte fortificati con estratti di omega-3;
- analoghi del pesce e caviale di alghe, con struttura gel ottenuta dagli omega-3;
- bevande funzionali arricchite con composti bioattivi da T. chuii.
FAF raccoglie l’eredità lasciata dal progetto di ricerca ProFuture, in Horizon 2020, che a sua volta ha eseguito diverse prove di formulazione in vari alimenti quali pasta, prodotti da forno (grissini, crostini, crackers, muffin, brioches), zuppe e creme vegetali, meat analogues (salsicce), e barrette proteiche. La prospettiva dei consumatori nei confronti degli alimenti a base di microalghe risulta essere molto dipendente dalle abitudini alimentari nei vari Stati membri, passando da prospettive entusiaste ad assenza di interessi. Il prezzo sul mercato e il grado di trasformazione degli alimenti contribuisce sulla willingness to pay and accept (Dongo, 2023).
WIISE benefit svolgerà un ruolo di supporto legale nella formulazione, attraverso un approccio ‘regulatory by-design’, che indirizzerà la produzione di evidenze scientifiche in linea con i requisiti EFSA per la valutazione del rischio delle nuove categorie alimentari ove usare T. chuii, insieme al rispetto dei requisiti legali ed etici per effettuare le prove di consumer test prima dell’immissione sul mercato, unitamente alle modalità di informazione dei prodotti alimentari (etichettatura, nutrition and health claims). La cooperazione con gli stakeholder verrà promossa coinvolgendo le parti industriali, ricercatori e accademici, autorità pubbliche e associazioni di categoria, coinvolgendo anche la piattaforma EU4Algae della Commissione europea.
Benefici per la salute dei consumatori
Poiché la storia di uso e consumo di T. chuii è recente non è ancora disponibile una letteratura dedicata (e.g. review) che descriva i benefici per la salute associati al consumo della microalga. Alcuni studi che ne descrivono specifiche funzionalità, pubblicati nell’ultimo triennio, offrono peraltro alcuni spunti promettenti.
Effetto sul microbiota intestinale e sui microrganismi
Il consumo di T. chuii è stato paragonato a diversi alimenti con funzione probiotica e prebiotica (e.g. inulina), per valutare l’impatto sullo stato di disbiosi ed eubiosi intestinale. Un estratto di microalghe ha contribuito a una significativa diminuzione di Clostridium, Staphylococcus ed Enterobacteriaceae. Osservando altresì un aumento dell’abbondanza relativa di Akkermansia e Butyricimonas, generi considerati altamente benefici (Majchrzak et al., 2025a).
Il miglioramento della salute intestinale è stato inoltre dimostrato da un incremento di importanti indicatori come gli acidi grassi a corta catena (SCFA), tra cui acido acetico, propionico, isovalerico, isobutirrico e soprattutto butirrico, dopo 72 ore di fermentazione nel colon. Le prove sono state effettuate in vitro usando la procedura INFOGEST, ed è pertanto necessario validare i risultati in vivo sull’uomo per confermare i risultati ottenuti.
La generazione di peptidi bioattivi con attività antiossidante e antinfiammatoria nei confronti degli effetti dell’azione di Helicobacter pylori è stata osservata tramite una digestione in silico. Se pure l’azione antibatterica diretta nei confronti di H. pylori non sia stata ancora dimostrata, la mitigazione dello stress ossidativo e/o l’infiammazione associati all’infezione dal batterio è un meccanismo di interesse per la formulazione di prodotti nutraceutici dedicati a questa patologia (Majchrzak et al., 2025b).
Salute cellulare
La promozione della salute cellulare è un altro aspetto benefico a cui può contribuire T. chuii grazie alla ricchezza dell’enzima superossido dismutasi (SOD), dimostrato con diversi studi in vitro ed in vivo. In particolare, l’ingrediente sembra agire come antiossidante indiretto attraverso i seguenti meccanismi (Cocksedge et al., 2025a):
- potenziamento dei sistemi antiossidanti intracellulari;
- modulazione positiva dello stato infiammatorio, aumentando l’espressione di citochine e fattori antinfiammatori e diminuendo quella di citochine e fattori proinfiammatori;
- promozione della salute cellulare proteggendo dai danni al DNA, potenziando la funzione immunitaria, rafforzando la struttura e l’integrità cellulare e modulando positivamente le vie di segnalazione cellulare;
- miglioramento di alcuni aspetti della funzione mitocondriale attraverso la sovraregolazione dei geni legati alla biogenesi mitocondriale e alla sintesi di ATP.
Gli studi clinici finora condotti per valutare i potenziali effetti benefici sulla salute del T. chuii ricco di SOD sono stati eseguiti in due scenari fisiologici particolari e piuttosto diversi, tra cui la nutrizione sportiva e l’infertilità maschile. Per questo, anche in questo caso sono necessari ulteriori studi per confermare il potenziale uso per la produzione di un integratore alimentare blu naturale con il potenziale di migliorare diversi aspetti della salute cellulare.
Il SOD di T. chuii può aiutare a migliorare il recupero dei danni muscolari indotti dall’esercizio. Per verificare questo aspetto un trial clinico crossover randomizzato, in doppio cieco, ha previsto la somministrazione per 14 giorni di 25 mg/giorno di T. chuii anticipato e seguito da un un test di ciclismo ad alta intensità, per valutare il tempo di esaurimento e il picco di consumo di ossigeno (VO2 peak), aumentato solo a seguito della somministrazione di T. chuii, con modifica di numerosi enzimi antiossidanti in grado di proteggere il muscolo scheletrico dallo stress cellulare (Cocksedge et al., 2025b).

Azione antiossidante
I peptidi ottenuti dall’idrolisi delle proteine di T. chuii durante la digestione in vitro hanno mostrato un incremento dell’attività antiossidante e ad un miglioramento della digestione stessa, attraverso l’influenza degli enzimi digestivi (e.g. pancreatina) (Su-Yheon & Cho, 2023).
Le vescicole extracellulari di T. chuii (nanoalgosomi) sono efficacemente assorbite dalle cellule e sono dotate di bioattività antinfiammatoria. La riduzione dei livelli di ROS e la prevenzione dello stress ossidativo in linee cellulari tumorali e normali e dell’invertebrato Caenorhabditis elegans, dove contrastano l’invecchiamento, hanno suggerito un arricchimento dei nanoalgosomi con composti antiossidanti, a cui si combina un tropismo osseo (i.e. affinità di determinate cellule, farmaci o patologie a dirigersi, accumularsi o colpire specifici tessuti scheletrici) accentuato e biocompatibile anche a seguito di una sola somministrazione (per via endovenosa) (Adamo et al., 2024).
Proprietà neuroprottetive
I carotenoidi presenti in T. chuii, tra cui fucoxantinolo, crocoxantina, diatoxantina, neoxantina, violaxantina e prasinoxantina, hanno il potenziale di proteggere le cellule neuronali dal danno neurotossico esercitato da sostanze quali L-glutammato e perossido di idrogeno (H2O2), e le specie reattive dell’ossigeno (ROS) derivati dall’azione di quest’ultima. Il fucoxantinolo è il carotenoide con maggiore permeabilità intestinale e della barriera emato-encefalica, raggiungendo con più facilità la sede target (Cokdinleyen et al., 2025).
Anche in questo caso, i risultati sono stati ottenuti in vitro utilizzando colture di linee cellulari tumorali (Caco-2) e della barriera sangue-cervello (HBMEC). In ogni caso, si tratta di una prima dimostrazione utile a indicare T. chuii come promettente fonte naturale di composti bioattivi per lo sviluppo di alimenti funzionali contro le malattie neurodegenerative.
Effetto su uomini sani
Uno studio clinico condotto su quarantasei uomini sani, suddiviso in un gruppo placebo con 200 mg/giorno di lattosio, uno trattato con 25 mg/giorno di T. chuii e un altro con 200 mg/giorno di T. chuii, attraverso la formulazione commerciale TetraSOD®. I gruppi sono stati sottoposti a 4 valutazioni (basale, mese 1, mese 2 e deadattamento) separate nel tempo da un intervallo di trenta giorni (García et al., 2022).
I gruppi trattati hanno mostrato aumenti significativi della percentuale di massa muscolare, eritropoietina, fattore di crescita insulino-simile 1, testosterone libero, leucociti, neutrofili e linfociti. In questi gruppi si sono verificate anche diminuzioni dei livelli di percentuale di massa grassa, piastrine, ematocrito ed emoglobina corpuscolare media. L’integrazione di T. chuii ha indotto cambiamenti favorevoli a livello antropometrico, ematologico e ormonale, con maggiore efficacia per la dose di 25 mg/giorno.
Impieghi non alimentari di T. chuii
Materie prime per mangimi e additivi per mangimi
Le microalghe offrono un’alternativa nutrizionalmente valida alla farina di pesce e all’olio di pesce, contribuendo a ridurre la pressione sugli stock ittici selvatici e a sostenere una produzione di mangimi per acquacoltura più sostenibile. La sostituzione dell’olio di pesce con la biomassa di T. chuii nella dieta di giovani trote iridee (Oncorhynchus mykiss) al 33%, 66% e 100%, ha preservato i parametri di crescita e salute dei pesci sperimentali, supportandone l’applicabilità e mostrando la massima efficacia con un tasso di inclusione del 66% (Iheanacho et al., 2026).
La somministrazione di T. chuii nella dieta di pulcini destinati a divenire polli da carne (broiler) ha avuto lo scopo di osservare la sua capacità di contrastare la proliferazione di Salmonella enterica subsp. enterica sierotipo Infantis nel cieco di questi animali. Tale patogeno è molto spesso presente nei prodotti avicoli e potrebbe ritrovarsi nei prodotti carnei destinati al consumo umano, causando tossinfezioni trasmesse da alimenti. Il trattamento non ha mostrato effetti nel contenimento della carica microbica, ma questo è fortemente legato alla breve durata dell’esperimento (6 giorni) (Corrales-Martinez et al., 2022).
L’effetto di T. chuii è stato provato su larve di Litopenaeus vannamei (gambero dalle zampe bianche del Pacifico) per valutare l’effetto sulla sopravvivenza, la crescita e i biomarcatori di stress ossidativo. La somministrazione al 50% nella dieta ha incrementato sensibilmente la sopravvivenza, la resistenza in ambiente salino, e ridotto stress ossidativo misurato come H2O2, mostrando le potenzialità per l’uso come additivo per mangimi destinato a questi crostacei (Rahman et al., 2017).
Ingrediente per cosmetici
L’estratto di T. chuii è un ingrediente che può essere utilizzato nella formulazione di prodotti cosmetici. La denominazione ammessa nella decisione (UE) 2025/1175 è ‘TETRASELMIS CHUI EXTRACT’, e la funzione indicata nel glossario CosIng della Commissione europea è ‘Condizionamento della pelle – emolliente’.
Il database Cosmile dell’associazione Cosmetics Europe descrive l’estratto come il prodotto ottenuto da un solvente, quali acqua, alcol o anidride carbonica (CO2). A integrazione delle funzioni del CosIng, si attribuiscono le capacità di mantenere la pelle in buone condizioni, e ammorbidire e levigare la pelle (Cosmile Europe, a).
Le motivazioni attribuite per le funzionalità degli estratti di alghe sono l’igroscopicità e la corrispondenza in parte anche ai diversi componenti idratanti della pelle. Favoriscono il rinnovamento cellulare, hanno un effetto rivitalizzante e remineralizzante, e possono anche stimolare la circolazione sanguigna. In combinazione con altre microalghe (Dunaliella salina / Isochrysis galbana / Nannochloropsis gaditana / Phaeodactylum tricornutum) esercita anche attività antiossidante (Cosmile Europe, b).
Produzione di biocarburanti
Il potenziale di T. chuii nella produzione di biodiesel è stato esplorato già da diverso tempo, per via dell’elevato tenore lipidico e della sua composizione in acidi grassi (~ 50,07% SFA, ~ 31,60& MUFA, ~ 17,51% PUFA), che comunque è anche dipendente dal ceppo utilizzato. I parametri del biodiesel ottenibile da T. chuii è conforme con lo standard europeo EN 14214 e americano ASTM D6751 e, seppure non ancora in grado di sostituire fonti convenzionali, presenta importanti impatti ambientali grazie al metabolismo della CO2 che può evitare di essere rilasciata nell’atmosfera dalle attività produttive (Palanisamy et al., 2014).
La capacità di sintesi lipidica delle microalghe, tra cui T. chuii, è connessa ai nutrienti a disposizione durante la fase di coltivazione. Condizioni di stress legate all’assenza di fosforo possono incrementare la capacità di accumulo di lipidi, anche se vi è un possibile impatto sulla crescita esponenziale e sulla produzione di biomassa, in caso di carenza prolungata. Un problema importante è l’estrazione dei lipidi dalla biomassa, per via delle rigide pareti cellulari, a cui serve compensare con tecniche (e.g. estrazione con solventi pressurizati) o metodi di coltivazione adeguati (Doan et al., 2026).
I costi di produzione della biomassa e del substrato lipidico possono venire ridotti grazie all’impiego di sottoprodotti di diversi settori alimentari. Tra questi vi rientra il settore brassicolo, che genera abbondanti quantità di acque reflue che possono essere impiegate per la coltivazione di T. chuii. Il trattamento delle acque reflue con operazioni di filtrazione e centrifugazione ha migliorato la crescita cellulare fino al 75% e l’accumulo lipidico al 35% (con prevalenza di acido stearico e oleico) e diminuito la concentrazione di diversi metalli pesanti che possono essere bioaccumati nelle microalghe (Hussain et al., 2024).
Conclusioni provvisorie
Tetraselmis chuii è una microalga che presenta grandi potenzialità nel settore alimentare, grazie anche alle proprietà biologiche funzionali in grado di promuovere un migliore stato di salute. Attualmente, come per tutti i prodotti a base di microalghe, un pieno sfruttamento commerciale è legato all’accettabilità da parte di determinati gruppi di consumatori, legati soprattutto al contesto geografico di riferimento, e allo stato di novel food, che richiede autorizzazioni dedicate per usi diversi da quelli finora ammessi.
Il progetto FAF cercherà di posare le prime pietre della strada richiesta per arrivare all’autorizzazione di nuove forme di consumo di T. chuii, e raggiungere la più alta soddisfazione da parte dei consumatori europei. WIISE supporterà il consorzio negli aspetti legali e di mercato del progetto, guidando i partner nella conformità ai requisiti scientifici di EFSA, oltre che identificare gli usi più idonei per alimenti e prodotti non alimentari, per la valorizzazione dei co-prodotti in un’ottica di economia circolare.
Dario Dongo e Andrea Adelmo Della Penna
Credit cover Socilink
Riferimenti
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